2 gennaio 2026
Nel panorama educativo contemporaneo, l'innovazione non si limita solo all'introduzione di nuove tecnologie o metodi didattici, ma investe anche l'ambiente fisico in cui gli studenti e gli insegnanti interagiscono. La Scuola Paritaria S. Freud da anni, sta adottando modelli di aula che favoriscono un apprendimento più unito e collaborativo. Questo cambiamento si manifesta attraverso diverse iniziative: Queste trasformazioni non solo migliorano l'interazione tra studenti e docenti, ma creano anche un ambiente più stimolante e adattivo, essenziale per preparare gli studenti alle sfide del futuro. Adottare questi nuovi layout di aula non è solo una questione di estetica o di moda educativa; è una scelta pedagogica mirata a sviluppare competenze chiave come il lavoro di squadra, la comunicazione efficace e la capacità di pensare criticamente. In un mondo che cambia rapidamente, queste abilità sono più preziose che mai. Tradizionalmente, la cattedra è stata il simbolo del docente separato dalla classe: un punto fisso, rialzato o comunque distinto, che segna una distanza fisica e simbolica tra chi insegna e chi apprende. Da lì partiva la lezione frontale, con gli studenti seduti ad ascoltare. Questo modello, per molti anni, ha rappresentato l’idea di una scuola basata soprattutto sulla trasmissione di contenuti. Togliere la cattedra significa invece unire. Unire il docente agli studenti, ridurre le distanze, favorire il dialogo e la partecipazione attiva. L’insegnante non è più “di fronte” alla classe, ma dentro la classe: si muove tra i banchi, ascolta, osserva, lavora insieme agli alunni. Lo spazio diventa più flessibile e aperto, pronto ad accogliere attività di gruppo, discussioni, laboratori e momenti di confronto. Questa scelta va nella direzione di una didattica più partecipativa, inclusiva e interattiva. Partecipativa, perché ogni studente è chiamato a intervenire e a sentirsi protagonista del proprio apprendimento. Inclusiva, perché l’assenza di una barriera fisica aiuta a creare un clima di maggiore fiducia, attenzione e rispetto delle diversità. Interattiva, perché la lezione non è più solo ascolto, ma scambio continuo di idee, domande e riflessioni. La rimozione della cattedra non elimina il ruolo del docente, ma lo rafforza in una nuova forma: quella di guida, facilitatore e punto di riferimento, vicino agli studenti e ai loro bisogni. È un segnale concreto di una scuola che cambia, che si adatta ai tempi e che mette al centro le persone, prima ancora delle strutture. Una classe senza cattedra è, in fondo, una classe più unita. E una scuola più unita è una scuola che cresce meglio. La Scuola Freud è sempre all'avanguardia sull'innovazione e la modernità.Un nuovo approccio all'apprendimento
Una scelta che unisce: la scuola ripensa gli spazi dell’aula
Ridurre le distanze per favorire il dialogo
Una didattica più partecipativa, inclusiva e interattiva
Il nuovo ruolo del docente
