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SCUOLA SUPERIORE PRIVATA PARITARIA
DECRETO N.388 MITF005006
DECRETO N.1139 MITNUQ500H

Progetto Teatro


PROGETTO LABORATORIO DI TEATRO
“Un Lapsus Teatrale”

Premessa:

Il laboratorio teatrale è uno strumento atto a far emergere le risorse di ciascun ragazzo all'interno di uno spazio ludico-espressivo protetto, al fine di far nascere nell'individuo stesso una nuova consapevolezza di sé e delle proprie capacità. Attraverso esercizi, giochi fisici ed espressivi orientati a lavorare sull'ascolto di sé (corpo ed emozione) in uno spazio condiviso e vissuto insieme "all'altro", si guida il ragazzo ad una nuova percezione di sé nel mondo.

Il laboratorio ha come obiettivo principale quello di porre i partecipanti a stretto contatto con la propria fisicità ed emotività, alla riscoperta delle potenzialità espressive caratteristiche di ciascuno. Pensato per giovani adolescenti e a loro dedicato, questo percorso cercherà di mettere in luce i nodi caratteriali ed emozionali tipici di questa età, in cui la conoscenza del sé si plasma, più che mai, sull’assimilazione e l’imitazione di modelli antropologici altri. 

Il laboratorio prevede, come momento conclusivo, un lavoro finale creato dai partecipanti e rivolto alle altre classi.

Finalità:

•    Benessere dell'alunno nell'apprendimento
•    Cooperative learning
•    Imparare facendo
•    Realizzazione di un lavoro finale

Obiettivi:

•    Esplorazione del proprio corpo
•    Esplorazione dello spazio: il mio spazio e lo spazio condiviso
•    Ascolto: me stesso, l'altro, il gruppo.
•    Collaborazione nei lavori di gruppo
•    Miglioramento della relazione con l'altro

Destinatari: studenti dell’Istituto Freud di Milano

Struttura del percorso:

Gli alunni sono guidati attraverso giochi ed esercizi teatrali nell'esplorazione dei seguenti elementi:
•    Il corpo. Esplorazione della propria corporeità e della propria capacità di movimento, aumento della consapevolezza dei propri gesti quotidiani e scoperta di nuove abilità espressive e creative.
•    Lo spazio. Esplorazione della dimensione che il proprio corpo e il proprio movimento occupano; misurazione del proprio spazio personale attraverso lo spazio dell'altro e lo spazio del gruppo; esplorazione di uno spazio condiviso, creato e agito da più persone.
•    L'ascolto. Concentrazione sulla percezione di sé, individualmente e in gruppo; lavoro sull'attenzione di chi mi sta vicino, esplorazione delle proprie capacità di ascolto attraverso tutto il corpo; ascolto del gruppo.
•    Il gruppo. Esperienze di esercizi cooperativi, improvvisazioni di gruppo e creazioni corali (anche per il lavoro finale).
•    L'altro. Esplorazione di chi è l'altro per me in un contesto ludico-espressivo, esplorazione di nuove qualità di chi mi è vicino, esperienza di collaborazione ed esplorazione della complementarietà di componenti di un gruppo.

Le varie fasi del lavoro teatrale saranno così suddivise:

I fase
In una prima fase, i partecipanti saranno condotti a sperimentare il corpo senza inibizioni, in un ambiente protetto e libero dal giudizio; verranno esplorate le potenzialità recettive e comunicative del corpo e della voce, intesi come strumenti che ci connettono al fuori e all’altro-da-noi. Dal mio spazio, allo spazio condiviso, alla scoperta degli altri, sfruttando il corpo nella sua interezza e i cinque sensi, cercando modi alternativi, rispetto alla comunicazione verbale, di conoscenza dell’estraneo. 
Sono previsti esercizi e giochi teatrali sul corpo e sui sensi: scoprire le potenzialità di movimento proprie di ciascuno, variare le velocità, studiare lo spazio e il corpo al suo interno; giochi di composizione e relazione con l’altro, esercizi a coppie sullo specchio e la sincronia. 
Dopo aver indagato lo spazio e il corpo, si cercherà di sondare quegli impulsi che non sono più solo fisici, ma anche emozionali. Come si modifica il mio corpo, mentre è attraversato da un sentimento forte? Come posso riconoscere questo sentimento, nel momento in cui si manifesta, e come posso poi comunicarlo a chi è fuori da me?  
Grazie ai meccanismi mimetici propri dell’arte teatrale, di ascolto e comprensione, l’obiettivo sarà allora quello di esplorare la nostra interiorità, senza l’ansia di dover rispondere a quesiti esistenziali, ma facendone esperienza, giocandoci e poi, magari, raccontandoli. 

Metodologie:
-Training fisico e vocale
-Esercizi e giochi teatrali
-Improvvisazioni teatrali a partire da stimoli del conduttore, da stimoli emersi dal gruppo, da stimoli musicali e legati al tema di lavoro scelto.

II fase
Sulla base della lettura delle dinamiche del gruppo, dei bisogni dei ragazzi e del loro potenziale, per la seconda fase si continua con  il laboratorio specificatamente teatrale che verrà organizzato in due momenti:

-LE EMOZIONI 
Gli esercizi sul corpo sono propedeutici al lavoro sull’emotività. Verrà, quindi, sempre eseguito un riscaldamento fisico all’inizio di ciascun incontro, che porterà in questa fase ad altri percorsi individuali, a coppie e di gruppo, che prevedono l’esplorazione dei sentimenti e delle emozioni. 

-LAVORO FINALE CONCLUSIVO 
Al termine del percorso sarà organizzata un lavoro finale aperto ai familiari, alle altre classi e ai docenti della scuola. 
Con questa modalità di lavoro si vuole sottolineare l’importanza del processo, del percorso svolto dal gruppo durante l’anno e si vuole scoraggiare la tendenza a considerare i corsi di teatro come un mero strumento per produrre uno spettacolo conclusivo; ogni percorso ha il suo esito, che non può essere forzatamente deciso a priori, ma deve emergere in modo spontaneo dalle esperienze vissute in sede di lavoro. 

 

 

ARGOMENTI TRATTATI NEL CORSO

 

Prima parte:

 

- Presentazione del corso 

- Regole del Teatro

- Presentazione a giro (una cosa che piace fare e aspettative in merito al lavoro teatrale)

- Lavoro sul passaggio del gesto 

- Lavoro sullo sguardo

- Inizio del lavoro sul Training fisico e vocale

Inizio in cerchio di condivisione: "Una cosa bella della settimana"

- Training fisico e vocale con diversi comandi e sperimentando diverse velocità (da 0 a 10)

- Lavoro sulle Statue (sul controllo, la fantasia e l'immobilità)

Inizio in cerchio. Condivisione

- Approfondimento del Training di riscaldamento

- Ripresa del lavoro sulle statue, con diversi punti di appoggio e in collaborazione (statue di più persone)

- Lavoro sulle statute in gruppo per la creazione di uno spazio teatrale (tableaux vivents)

Buonasera 1, 2, 3, 4, 5.. (Lavoro sull'incontro e sulla voce)

- Cerchio dell'imitabilità (azione e reazione uguale, azione e reazione diversa)

- Cerchio danzato (lavoro sulla musica e l'imitazione)

- Training con i propri nomi nello spazio (urlati, detti come un segreto, detti per presentarsi e infine sostituiti da un gesto teatrale) (Lavoro sulle direzioni e sull'incontro)

"Mi saluto come.." (Lavoro sul personaggio teatrale)

Lavori sul corpo teatrale a coppie con musica:

- Lavoro sullo specchio 

- Lavoro sui burattini 

- Lavoro sulle statue d'argilla

Scene a gruppi ed improvvisazioni (es: "Il Natale per me", le pubblicità, "Lo zoo")

- Lavori a gruppi sulle scene musicali: le 4 stagioni (differenza tra lavoro con oggetti e lavoro senza oggetti)

Lavoro sul creare movimenti in gruppo ripetuti e insieme

- Lavoro sulla battuta teatrale nel cerchio

- Scelta di una parola dell'anno per sé

- Scegliere un obiettivo sul proprio lavoro teatrale e verifica di tale obiettivo

- Training sempre più approfondito con improvvisazioni di gruppo e lavoro sul Coro e sul Coreuta

- Lavoro a coppie sulla fiducia: raccontarsi una cosa che piace fare o nella quale si è bravi e poi improvvisare per presentare il compagno o la compagna

- Training vocale a cerchio

- Lavoro nel cerchio su gesti teatrali di presentazione legati alle emozioni: rabbia, tristezza, gioia..

- Gioco: 1,2,3 stella con statue

- Gioco: Ce l'hai (a diverse velocità

 

 Seconda Parte:

 

- Scelta della tematica da trattare.

- Punto di partenza i sogni e , diventare grandi e Alice nel Paese delle Meraviglie

- Improvvisazioni

- Confronti sul materiale trovato

- Inizio scrittura testo

- Prove per strutturare le scene

- Divisione dei ruoli

- Scrittura di un proprio monologo

- Prove

- Scelta costumi ed accessori

Training di riscaldamento


Istituto Paritario S. FreudScuola Privata Milano: Istituto Tecnico Informatico, Istituto Tecnico Turistico e Liceo delle Scienze Umane
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Leonardo Tarenzi

19/05/2017

Buona sera, sono Leonardo 3A turistico. Invio il resoconto dell'esperienza del teatro.

"Ciao a tutti coloro che leggeranno questo breve resoconto sulla mia esperienza nel corso di teatro.
Innanzitutto, volevo fare una mini presentazione su chi sono.
Sono Leonardo Tarenzi, un alunno di terza A turistico.
Per chi non mi conoscesse, sono un ragazzo molto timido.
Quest’anno mi sono iscritto all’Istituto Freud, dove ho avuto occasione di partecipare, su mia volontà, al corso di teatro.
Non conoscendo nessuno al di fuori del mio gruppo classe, ho preso una decisione importante: parteciperò a questo corso con la speranza di conoscere nuove persone simili a me e di poter creare un bel gruppo.
Non ricordo bene quando iniziò, forse un Mercoledì pomeriggio di Novembre.
Ero molto in ansia e preoccupato per la prima impressione che avrei dato.
Per me il giudizio degli altri, ahimè, conta ancora molto.
Scesi in palestra verso le 14,50 e coloro che avrebbero iniziato quest’avventura nel mondo della recitazione erano già lì, timidi ma, ognuno di loro, compreso me, aveva voglia di iniziare.
Mi invitò a scendere, una persona molto giovane e gentile, di nome Benedetta che capì poi essere l’insegnante di teatro.
Ci fece mettere in cerchio e cominciammo subito.
“Io mi chiamo Leonardo” “Io mi chiamo Alessandro” “Anche io mi chiamo Alessandro” “Ehy!Anche io!” e così via, cominciando così a esprimere gioia, anziché sguardi persi.
Continuammo, dopo il breve momento di risate, a fare il “gioco” dei nomi.
Finito questo, Benedetta si presentò e cominciò a esporci quello che avremmo fatto nel corso dei mesi successivi.
Iniziammo il “training” (fare giochi, urlare, sfogarci, mettere in scena brevi gag con o senza oggetti di scena, alternando momenti più seri come esercizi di ascolto dell’altra persona).
Perché si, il teatro è soprattutto divertimento, ma anche rispetto per il proprio corpo, il corpo degli altri e l’ambiente in cui ci si trova.
Da un po’ stiamo lavorando a un’opera teatrale. Io e il mio gruppo con cui ho legato, non vediamo l’ora di farvela vedere.
Questa esperienza, devo dire, ma è servita molto, perché ho capito l’importanza del lavoro di squadra. Ho capito che le persone non sono pronte solo a giudicarti, e che non prendersi troppo sul serio a volte fa bene e ti fa sentire meglio.
Sicuramente consiglierei quest’esperienza.
Leonardo"

ANNALISA CAVINE

13/04/2017

bello e interessante grazie alla Scuola e a chi ha organizzato il progetto

FUGERIA RICCARDO

09/12/2016

sono il papà di uno studente del FREUD ringrazio pubblicamente tutte le persone della Scuola per aver attivato questo interessantissimo progetto per far crescere i nostri figli

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