24 luglio 2026
Il Dottor Daniele Nappo, Rappresentante Legale nonché Fondatore della Scuola Paritaria S. Freud, pone l'attenzione sulla responsabilità etica che accompagna la professione docente anche nell'utilizzo dei social network. Ogni insegnante è chiamato a tutelare, dentro e fuori dalla scuola, la credibilità del proprio ruolo attraverso comportamenti, linguaggio e contenuti rispettosi dei valori educativi, della dignità delle persone e della privacy.
Essere docente significa esercitare una professione che va ben oltre la semplice trasmissione di conoscenze. Ogni insegnante è chiamato a educare, a rappresentare un punto di riferimento e a testimoniare quei valori di rispetto, responsabilità e correttezza che costituiscono il fondamento della comunità scolastica. Per questo motivo il codice etico della professione docente non può limitarsi all'attività svolta in aula, ma deve necessariamente estendersi anche all'utilizzo dei social network. L'insegnante non è chiamato a rinunciare alla propria vita privata, né a sottoporsi a un controllo continuo. Ha il diritto di esprimere opinioni, coltivare interessi, condividere momenti personali. Tuttavia esiste una differenza sostanziale tra l'esercizio della libertà personale e la pubblicazione di contenuti che possano compromettere il prestigio della funzione educativa, ledere la dignità di altre persone o trasmettere modelli incompatibili con i valori che la scuola promuove. È opportuno, ad esempio, evitare di instaurare rapporti di eccessiva confidenza con gli studenti attraverso i social network personali. Per le comunicazioni scolastiche esistono strumenti istituzionali. Un altro aspetto riguarda il linguaggio utilizzato online. Commenti offensivi, polemiche aggressive, insulti, discriminazioni o la diffusione di notizie non verificate sono comportamenti incompatibili con la funzione educativa. Grande attenzione deve essere riservata alla tutela della privacy. Il codice etico dovrebbe inoltre invitare ogni docente a riflettere prima di pubblicare un contenuto, ponendosi alcune semplici domande. Ciò che sto condividendo è rispettoso delle persone? Potrebbe compromettere la mia credibilità? Se la risposta genera anche solo un dubbio, forse è preferibile non pubblicare quel contenuto.
