30 giugno 2026
La mia prima esperienza come commissario interno agli Esami di Maturità è stata particolarmente significativa, soprattutto per il forte senso di responsabilità che questo ruolo comporta. Essere chiamato a valutare il percorso degli studenti con cui ho condiviso diversi anni di scuola ha rappresentato un incarico importante, che ho cercato di svolgere con equilibrio, serietà e attenzione.
Durante i colloqui ho percepito tutta l’emozione che accompagna un momento così delicato: alcuni studenti sono riusciti a esprimere al meglio le proprie competenze, mentre altri hanno risentito della tensione, mostrando qualche difficoltà. Questo mi ha ricordato quanto sia fondamentale valutare non solo la prestazione del momento, ma l’intero percorso di crescita compiuto nel corso degli anni.
L’aspetto che porterò maggiormente con me è stato poter accompagnare questi ragazzi fino alla conclusione del loro percorso scolastico. Dopo averli conosciuti e seguiti per anni, prendere parte alla commissione d’esame ha rappresentato, in un certo senso, la chiusura di un cammino condiviso. È stato gratificante vederli affrontare quest’ultima tappa e contribuire, con il ruolo di commissario, a un momento così importante della loro vita scolastica.
Concludo questa esperienza con un bilancio decisamente positivo: mi ha arricchito dal punto di vista professionale e umano, rafforzando la consapevolezza della responsabilità che ogni docente assume nell’accompagnare gli studenti lungo il loro percorso di crescita fino al traguardo finale degli Esami di Maturità.
A tutti gli studenti rivolgo il mio più sincero augurio per il futuro: che possiate affrontare con coraggio, curiosità e determinazione le nuove sfide che vi attendono, facendo tesoro delle esperienze vissute e delle competenze acquisite. Vi auguro di raggiungere i vostri obiettivi, personali e professionali, con la consapevolezza che ogni traguardo è il risultato dell’impegno e della passione che saprete mettere nel vostro cammino. Buona fortuna per tutto ciò che verrà!
Prof. Francesco Iozzi

