21 ottobre 2026
NEWSLETTER N. 7
INVITO ALLA LETTURA
Sarei stato carnefice o ribelle?: dalla parte giusta
Sellerio 2018
Da che parte sareste stati durante la Seconda guerra mondiale? È una domanda molto più complessa di quanto immaginiamo. Giudicare le scelte di chi visse una stagione storica tragica è relativamente semplice quando se ne conoscono già gli esiti, ben più arduo è domandarsi come avremmo agito noi, immersi in un determinato ambiente familiare, culturale e politico e inevitabilmente condizionati da esso.
Da questa domanda scomoda prende le mosse il saggio di Pierre Bayard, professore di letteratura francese e psicoanalista. Attraverso un esperimento mentale, l’autore mette alla prova non tanto i principi che proclamiamo, quanto la nostra capacità di tradurli in azione quando opporsi significa mettere a rischio la propria vita.
Emblematica, in questa prospettiva, è la vicenda di Daniel Cordier: cresciuto in un ambiente monarchico, nazionalista e antisemita, divenne una figura di spicco della Resistenza francese. La sua scelta non nacque da una precoce adesione ai valori democratici e antifascisti, bensì dal rifiuto — alimentato anche dall’orgoglio — della resa francese alla Germania.
Muovendo da questa parabola e dall’alter ego immaginario che colloca nella Francia occupata, Bayard invita a sospendere le certezze maturate a posteriori e a restituire al passato tutta la sua imprevedibilità. Pur supponendo che il proprio personaggio avrebbe avversato e disprezzato il regime collaborazionista e filonazista di Vichy, dubita che avrebbe trovato il coraggio di unirsi alla Resistenza; più probabilmente, avrebbe scelto una prudente estraneità agli eventi, rifugiandosi negli studi e nella vita quotidiana. Non per assolvere i collaborazionisti né per negare le responsabilità individuali nella Storia, ma per mostrare quanto il contesto sociale e storico, il profilo psicologico, le convinzioni ereditate, le circostanze della vita e la paura possano incidere sulle decisioni.
La forza del libro risiede proprio nel rifiuto dell’eroismo retrospettivo: riconoscere un’ingiustizia non significa necessariamente possedere il coraggio pratico di contrastarla. “Sarei stato carnefice o ribelle?” diventa così un esercizio di conoscenza di sé, capace di incrinare la sicurezza con cui ci collochiamo dalla parte giusta e di costringerci a contemplare una possibilità scomoda: non essere all’altezza dei nostri stessi principi etici e morali. Bayard non offre risposte definitive, ma solleva una questione moralmente esigente e ancora attuale: non soltanto che cosa noi riteniamo giusto, ma fino a che punto saremmo davvero, concretamente, disposti a rischiare per difenderlo.
L’AUTORE
Pierre Bayard è un accademico, psicoanalista e scrittore nato nel 1954 ad Amiens. Normalista, autore di due tesi, ha iniziato a insegnare letteratura all'Università Paris-VIII nel 1986. Le sue analisi di importanti opere di grandi autori lo hanno reso noto alla critica. Nei suoi saggi, l’autore si cimenta in vere controindicazioni letterarie studiando le motivazioni dei personaggi, evidenziando le incongruenze degli intrighi e mostrando umoristicamente che i personaggi inventati sfuggono ai loro creatori.
Il libro che ha veramente portato al successo Pierre Bayard è Comment parler des livres que l'on n'a pas lus?, in cui si impegna in uno studio allegro dei diversi modi di non leggere un libro, e sostiene soluzioni per poterne parlare comunque.

