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L’ ATTACCAMENTO NELL' ETA' INFANTILE COMPROMETTE LA SERENITA' NELLA VITA DI COPPIA? SCUOLA TURISMO MILANO S. FREUD

13 maggio 2016

Da qualche tempo, sono stati diretti studi che chiariscono come stili di attaccamento diversi nell’età infantile possano essere compromessi con la serenità o l’insoddisfazione nella vita di coppia e nelle evoluzioni della relazione. Che cosa sono gli stili di attaccamento? Quali sono? In che senso determinano le relazioni interpersonali, i legami affettivi futuri del bambino?

Per rispondere a queste domande è doveroso citare  John Bowlby, psicanalista britannico che teorizzò e rappresentò, tramite ricerche condotte sperimentalmente, la teoria dell’attaccamento, narrando così il legame affettivo ed emotivo che viene ad instaurarsi tra madre e bambino.

La teoria dell’attaccamento ci correda, quindi, una cornice evolutiva all’interno della quale è possibile includere meglio alcune dinamiche di coppia. Infatti, i modi con cui ci leghiamo affettivamente a un‘altra persona rispecchiano il modello divisisi nel rapporto madre-bambino, poiché proprio su questa relazione precoce si fondano le rappresentazioni mentali di se stessi, dell’altro e di se stessi in relazione con l’altro.

Chi da bambino, ha dovuto chiedere amore, barattandolo con ottimi voti o prestazioni sportive performanti, ha evidentemente subito un torto, perché l’amore non si permuta, né è una moneta di scambio, ma è assoluto e totalmente “discendente”. Questo sfortunato infante, adulto di domani, non sarà capace di regolare l’amore durante le future sperimentazioni di coppia, oscillando tra un desiderio massiccio e mai del tutto appagato di amore assoluto e fusionale (nutrito sempre e comunque da angosce abbandoniche) al non amore, nascondendosi dietro una corazza difensiva.

Secondo Bowlby, “l’attaccamento è un qualcosa che, non essendo suggestionabile da situazioni momentanee, perdura nel tempo dopo essersi strutturato nei primi mesi di vita intorno ad un’unica figura; è molto probabile che tale legame si instauri con la madre, dato che è la prima ad occuparsi del bambino” ma, come Bowlby ritiene, “non esiste nessun dato che avalli l’idea che un padre non possa divenire figura di attaccamento nel caso in cui sia lui a dispensare le cure al bambino”.

Un’originaria mancanza d’amore, porta con sé, con effetto controllo, una serie di tante altre mancanze e lacune, che inevitabilmente andranno a sfociare nel rapporto di coppia. Le “ferite dei non amati”, sono la causa di una mancanza di “fiducia di base” e di amore verso se stessi e, dopo verso il partner; chi ha sperimentato quell’antica dolente, sanguinolenta ferita, non sarà mai capace di “amarsi”, “amare” e, soprattutto “lasciarsi amare”.

Stili di attaccamento, teoria di Bowlby

Descrive tre stili di attaccamento che caratterizzano il tipo di attaccamento del bambino alla figura accudente.

1)Stile sicuro

il bambino sa che nella figura accudente ha un “porto” sicuro dal quale si può allontanare per esplorare il mondo e al quale può ritornare qualora qualcosa lo turbi o ne senta la necessità.La figura accudente è sensibile ai segnali del bambino, disponibile e pronta a dargli protezione nel momento in cui il bambino lo richiede.

Tratti caratteriali

I tratti che maggiormente caratterizzano questo stile sono: sicurezza nell’esplorazione del mondo, certezza di essere amabile, capacità di sopportare stacchi prolungati, nessun timore di abbandono, fiducia nelle proprie capacità e in quelle degli altri, Sé positivo e affidabile. L’emozione predominante è la gioia.

Relazioni in età adulta/ la sua relazione di coppia sarà: l’Amore Sicuro

Le relazioni interpersonali future in generale saranno improntate sul rispetto di sé e dell’altro, sulla considerazione e sulla fiducia e nelle relazioni amorose sarà portato a ricercare partner che abbia la sua stessa “sicurezza”, dunque le sue relazioni saranno durature ed equilibrate e tenderà a superare le ostilità e le difficoltà con strategie adeguate alla situazione.

2)Stile insicuro/evitante

il bambino percepisce la figura accudente come qualcuno a cui non chiedere aiuto nel momento del bisogno, poiché tale figura si dimostra inaffidabile, poco presente e spesso rifiutante.

Tratti caratteriali

I tratti caratterizzanti di questo stile sono: insicurezza e sfiducia nel mondo esterno, tendenza all’evitamento per paura del rifiuto, apparente “autosufficienza”, convinzione di non essere amato. Emozione predominante è la tristezza.

Relazioni in età adulta/ la sua relazione di coppia sarà: Amore freddo e distaccato.

Le relazioni interpersonali future saranno caratterizzate da freddezza emotiva. Il bambino ormai divenuto adulto e avendo interiorizzato la madre “rifiutante”, ricercherà in tutti i modi di difendersi da eventuali esperienze altrettanto rifiutanti. Le relazioni amorose saranno sempre prive di un totale coinvolgimento. Tenderà a non mostrare affetto nelle relazioni .

Inoltre non si sentirà a proprio benessere con le richieste di supporto o le manifestazioni di subordinazione del partner. Preferisce evitare i conflitti o altre manifestazioni emozionali e rapidamente si sente imprigionato o annoiato dalla relazione.

L’imperativo categorico di un individuo con questo tipo di attaccamento consisterà, durante la propria vita, nel non farsi coinvolgere emotivamente nelle relazioni interpersonali instaurate, e la sua esistenza sarà improntata tutta sul desiderio di conseguimento di un’autonomia e autosufficienza personale che escluda, in caso di necessità, il ricorso agli altri, considerati individui inaffidabili e su cui contar poco.

Questa vera e propria strategia di vita, in realtà, non è altro che una misura di prevenzione contro il rischio di successive delusioni, dovute ad esperienze di eventuali rifiuti.

3)Stile ansioso/ambivalente

il bambino percepisce la figura d’attaccamento come disponibile in maniera discontinua: a volte la madre è presente, ma spesso è assente.

Tratti caratteriali

L’esplorazione del mondo sarà insicura, connotata da ansia. In questi bambini è presente l’”ansia da abbandono”, essendo la minaccia preferita dalle figure accudenti: “Se non fai ciò che ti dico ti abbandono”. Il bambino si percepirà come persona da amare in maniera discontinua. Il sentimento che lo caratterizzerà sarà la colpa.

Relazioni in età adulta/ la sua relazione di coppia sarà : l’Amore Ossessivo

Egli sarà più volte trascinato dal vortice della passione, pensando di aver trovato la persona giusta. In realtà, andrà incontro a idealizzazioni eccessive di persone che presentano, al contrario, proprio quei tratti caratteriali che egli stesso odia. Inoltre visto l’imprevedibilità e l’ambivalenza del suo legame di attaccamento, accrescerà un modello di persona da amare in maniera discontinua e ad intermittenza.

Da ciò ne consegue che quando all’interno di una relazione amorosa prevarranno i modelli positivi del sé, come persona degna di amore, allora considererà di essere amato profondamente e rispettato dal partner, ma quando prenderanno il sopravvento i modelli negativi del sé, come persona fragile e non degna di amore, allora sarà facilmente trascinato nel tunnel della gelosia estrema, creando  una relazione ossessiva, possessiva e autoritaria: non mancano, talvolta, reazioni di prepotenza fisica piuttosto violente.

Il problema del soggetto insicuro-ambivalente è che “…rimane sempre nella fase dell’innamoramento. La sua ansia da separazione è sempre al massimo. Il suo amore è sempre ossessivo. Il suo odio è sempre travolgente. La probabilità di esplorare il mondo, di essere contento e di amare sulla base della certezza che può offrire una relazione consolidata è per lui dimensione sconosciuta.

Evoluzione della teoria di attaccamento

Gli  psicologi statunitensi Main e da Salomon durante l’osservazione di gruppi di bambini: alcuni di essi durante la situazione di stress ( Strange Situation) non si comportavano in alcuno dei modi sopra descritti da Bowlby, per cui venne ritenuto necessario dar vita ad un quarto stile.

4)Stile disorientato/disorganizzato

Le figure di accudimento sono intimorite e spaventanti e il bambino può mostrare reazioni totalmente opposte nello stesso breve periodo di fronte a situazioni stressanti. Per esempio: si butta a terra e piange quando la figura di accadimento si allontana e andarle incontro con il volto girato dall’altra parte quando ritorna.

La figura di sé e dell’altro è vissuta in maniera negativa, vi è rifiuto dell’intimità e spesso conflitto tra questo e la ricerca dell’altro dalla quale tali soggetti a volte si palesano dipendenti. Il soggetto piangerà solitudine e paura di non piacere se non riesce a trovare una persona con cui stare.

Relazioni in età adulta/la sua relazione di coppia sarà: l’Amore Patologico.

Quando instaurerà una relazione di coppia, assumerà un ruolo inoperoso, colpevolizzandosi esageratamente per i problemi interni alla coppia stessa. Egli cercherà disperatamente delle relazioni ma per lui l’altro è un nemico che gli farà del male, l'inadeguatezza quindi di sceglier partner affidabili determinerà solo un susseguirsi di esperienze emozionali intense e angosciose fra loro disconnesse: collera, vuoto affettivo, noia, terrore di essere abbandonato.

Alla luce di ciò, ci rendiamo conto di quanto sia considerevole nella scelta del partner, avere ricevuto una “base d’amore sicura” durante l’infanzia, luogo simbolico deputato alla costruzione dell’autostima.

È possibile guarire? Guarire è immaginabile, bisogna in primis amare se stessi e liberarsi da relazioni che logorano. Ciascuno di noi può trasformare le emozioni dentro di sé, accogliere il passato e riedificare il presente.

 


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