SCUOLA SUPERIORE PRIVATA PARITARIA
DECRETO N.338 MITF005006
DECRETO N.1139 MITNUQ500H
DECRETO N.2684 MIPMRI500E
DECRETO N.1717 MIPSTF500R
Istituto Freud Milano, istituto tecnico tecnologico, economico e liceo delle scienze umane

STUDENTI STRANIERI A SCUOLA, VALDITARA: LIMITE DEL 30% PER CLASSE

14 settembre 2026

Il tema della presenza degli studenti stranieri nelle classi italiane torna al centro del dibattito sulla scuola.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato l'intenzione di intervenire con una legge per rendere più efficace il limite del 30% di alunni con cittadinanza non italiana per classe, principio già previsto da una circolare ministeriale del 2010 ma, secondo il ministro, scarsamente applicato.

L'obiettivo dichiarato è evitare una concentrazione eccessiva di studenti stranieri in determinati istituti e favorire una distribuzione più equilibrata sul territorio.

Valditara: una legge contro le "scuole ghetto"

Intervenendo sul tema in occasione dell'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, Valditara ha spiegato che l'attuale limite del 30% è previsto da una circolare che, a suo giudizio, non ha trovato sufficiente applicazione. Il ministro ha quindi prospettato un intervento legislativo che attribuisca indicazioni più chiare e consenta agli Uffici scolastici regionali di svolgere un'azione di coordinamento tra gli istituti, favorendo una distribuzione più equilibrata degli studenti. Il principio espresso dal ministro è quello di contrastare la formazione di realtà scolastiche caratterizzate da una concentrazione molto elevata di alunni stranieri.

Il limite del 30% esiste già

È importante precisare che il tema non nasce oggi. La soglia del 30% di alunni con cittadinanza non italiana era già stata indicata nel 2010 come riferimento per la formazione delle classi, prevedendo comunque la possibilità di deroghe in presenza di particolari condizioni territoriali e didattiche. La novità annunciata riguarda quindi soprattutto la volontà di rafforzare lo strumento attraverso una disposizione legislativa e un maggiore coordinamento territoriale. La questione, tuttavia, è più complessa di una semplice percentuale.

La vera sfida è l'integrazione

La presenza di studenti provenienti da culture e Paesi differenti rappresenta ormai una componente strutturale della scuola italiana. Per questo il dibattito non può essere ridotto alla contrapposizione tra studenti italiani e studenti stranieri.

La domanda educativa dovrebbe essere un'altra: quali condizioni permettono a tutti gli studenti di apprendere, comunicare e sentirsi parte della stessa comunità scolastica? Una concentrazione molto elevata di studenti che non possiedono ancora un'adeguata conoscenza della lingua italiana può certamente creare difficoltà nella gestione della didattica. Ma la risposta non può essere esclusivamente numerica. Servono strumenti, competenze professionali, mediazione con le famiglie e soprattutto un forte investimento nell'apprendimento della lingua italiana.

La lingua come primo strumento di integrazione

Conoscere l'italiano significa poter seguire una lezione, comprendere un testo, esprimere un dubbio, instaurare relazioni con i compagni e partecipare pienamente alla vita scolastica. La lingua non rappresenta soltanto una competenza didattica: è uno dei principali strumenti di integrazione sociale e culturale. Per questo motivo, accanto alla composizione equilibrata delle classi, appare fondamentale rafforzare i percorsi di italiano L2, il sostegno agli studenti neoarrivati e il rapporto tra scuola e famiglia.

Non basta distribuire gli studenti

La distribuzione equilibrata degli alunni può contribuire a evitare situazioni di forte concentrazione, ma da sola non garantisce l'integrazione. Si può avere una classe perfettamente equilibrata dal punto di vista numerico e, allo stesso tempo, una comunità scolastica nella quale gli studenti rimangono separati. Allo stesso modo, la diversità può diventare una straordinaria occasione educativa quando la scuola riesce a costruire relazioni, conoscenza reciproca e appartenenza. È qui che emerge il ruolo fondamentale degli insegnanti. Il docente non è chiamato soltanto a trasmettere conoscenze, ma anche a creare le condizioni affinché persone con storie, capacità e culture differenti possano imparare insieme.

La posizione educativa della Scuola Freud

Per la Scuola Freud, mettere lo studente al centro significa partire dalla persona prima ancora che dalla sua provenienza. Ogni ragazzo entra a scuola portando con sé una storia, una famiglia, capacità, difficoltà, aspettative e talenti differenti. L'inclusione non consiste nel cancellare queste differenze, ma nel creare le condizioni affinché non diventino ostacoli all'apprendimento o alla partecipazione. Una scuola realmente inclusiva deve quindi evitare due rischi opposti: da una parte la formazione di comunità chiuse e separate; dall'altra l'idea che l'integrazione possa realizzarsi semplicemente attraverso una percentuale stabilita per legge. L'equilibrio numerico può essere uno strumento. L'integrazione resta un processo educativo.

 

Una scuola che unisce

Il dibattito aperto dalle dichiarazioni del ministro Valditara pone quindi una questione che va oltre il limite del 30%. La scuola italiana dei prossimi anni sarà inevitabilmente sempre più chiamata a confrontarsi con una società multiculturale. La vera sfida sarà trasformare questa realtà in una comunità nella quale tutti gli studenti possano riconoscersi. Servono regole, certamente. Ma servono soprattutto lingua, educazione, professionalità, ascolto e capacità di costruire relazioni. Perché una scuola può definirsi realmente inclusiva non semplicemente quando accoglie tutti, ma quando riesce a fare in modo che ciascuno possa sentirsi parte della stessa comunità educativa.


Istituto Paritario S. Freud – Scuola Privata Milano – Scuola paritaria: Istituto Tecnico Informatico, Istituto Tecnico Turismo, Liceo delle Scienze Umane e Liceo Scientifico
Via Accademia, 26/29 Milano – Viale Fulvio Testi, 7 Milano – Tel. 02.29409829www.istitutofreud.it
Scuola Superiore Paritaria Milano - Scuola Privata Informatica Milano
Scuola Privata Turismo Milano - Liceo delle Scienze Umane indirizzo Economico Sociale Milano
Liceo Scientifico Milano
Contattaci per maggiori informazioni: [email protected]

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *


INVIA COMMENTO

Hai bisogno di aiuto?

Chiedi a me!

Chatta con noi