7 agosto 2026
Laurea e stipendio: in Italia il titolo di studio vale ancora? Cosa emerge dai nuovi dati europei
Dopo il diploma, una delle domande più frequenti che studenti e famiglie si pongono è semplice: conviene ancora iscriversi all'università?
Una recente analisi pubblicata da Alley Oop – Il Sole 24 Ore, basata sui dati Eurostat, offre uno spunto di riflessione importante: in Italia il rendimento economico della laurea esiste, ma risulta inferiore rispetto a quello registrato nella maggior parte dei Paesi europei, soprattutto per le donne.
Una laurea non garantisce automaticamente uno stipendio molto più alto
Secondo lo studio, una laureata italiana percepisce mediamente circa il 27% in più rispetto a una diplomata, il valore più basso tra i Paesi dell'Unione Europea analizzati. Per gli uomini, invece, il differenziale sale al 46%.
Il confronto internazionale è ancora più significativo:
- in Germania, il vantaggio retributivo per le laureate supera il 50%;
- in Francia è vicino al 50%;
- in Spagna supera il 55%;
- in Romania arriva addirittura a raddoppiare la retribuzione rispetto al diploma.
Questi dati evidenziano come il mercato del lavoro italiano valorizzi il titolo universitario meno di quanto avvenga in molti altri Paesi europei.
Non tutte le lauree hanno lo stesso valore economico
Lo studio evidenzia inoltre che il settore lavorativo incide moltissimo sul ritorno economico della laurea.
Tra gli ambiti nei quali il titolo universitario viene maggiormente premiato troviamo:
- sanità e assistenza sociale;
- professioni altamente specializzate;
- ruoli tecnici e dirigenziali.
Esistono invece comparti nei quali diploma e laurea conducono spesso a percorsi professionali simili, riducendo il vantaggio salariale del titolo universitario. È il caso, ad esempio, di parte del settore finanziario italiano, dove la differenza retributiva tra diplomati e laureati risulta particolarmente contenuta.
La scelta dell'università non dovrebbe basarsi solo sullo stipendio
I dati economici sono certamente utili, ma raccontano soltanto una parte della realtà.
La laurea continua infatti a rappresentare un investimento che produce benefici anche sotto altri aspetti:
- maggiori opportunità di carriera;
- accesso a professioni regolamentate;
- sviluppo di competenze avanzate;
- crescita personale e culturale;
- maggiore capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro.
Anche altri studi recenti confermano che, nel medio-lungo periodo, il vantaggio economico della laurea tende ad aumentare con l'esperienza professionale, pur variando in base al settore, all'ateneo e al percorso scelto.
Il consiglio della Scuola Freud
Alla Scuola Paritaria Freud accompagniamo ogni studente nella costruzione del proprio progetto di vita. La scelta dopo il diploma non dovrebbe essere guidata esclusivamente dalla prospettiva dello stipendio iniziale, ma dalla combinazione tra:
- passioni personali;
- talenti;
- competenze;
- prospettive occupazionali;
- evoluzione del mercato del lavoro.
Orientarsi significa conoscere se stessi e comprendere quali percorsi possano offrire, nel tempo, soddisfazione professionale e crescita personale. Per questo motivo l'orientamento rappresenta uno dei momenti più importanti del percorso educativo: scegliere consapevolmente oggi significa costruire con maggiore serenità il proprio futuro.
