25 settembre 2026
Formazione del personale scolastico: nuove regole dal 2026/2027, cosa cambia per scuole ed enti
Dal nuovo anno scolastico cambia il sistema della formazione del personale della scuola. La Direttiva MIM n. 119/2026 introduce nuove procedure per l’accreditamento degli enti, rafforza il ruolo della piattaforma SOFIA e conferma le istituzioni scolastiche tra i soggetti qualificati a erogare formazione continua.
A partire dall’anno scolastico 2026/2027 entra in una nuova fase il sistema della formazione in servizio del personale scolastico. Con la Direttiva n. 119 del 26 giugno 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ridefinito le regole relative all’accreditamento e alla qualificazione dei soggetti che erogano formazione, al riconoscimento dei corsi e al monitoraggio delle attività formative. La nuova disciplina sostituisce la precedente Direttiva n. 170 del 21 marzo 2016 e punta a rendere il sistema della formazione più strutturato, verificabile e coerente con le priorità nazionali.
Formazione continua e formazione incentivata
Una delle novità riguarda la distinzione tra formazione in servizio continua e formazione in servizio incentivata. La prima interessa il personale scolastico ed è finalizzata all'aggiornamento professionale e allo sviluppo permanente delle competenze. La formazione incentivata riguarda invece specifici percorsi destinati ai docenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Per questa tipologia di formazione sono previste ulteriori procedure e l'individuazione dei soggetti erogatori attraverso la Scuola di Alta Formazione dell'Istruzione – SAFI.
Le scuole possono organizzare direttamente la formazione
Un aspetto particolarmente significativo riguarda le istituzioni scolastiche. Le scuole appartenenti al sistema nazionale di istruzione, anche organizzate in reti, sono considerate soggetti istituzionalmente qualificati per l'erogazione della formazione continua. Non devono pertanto seguire la procedura ordinaria di accreditamento prevista per gli enti esterni. Prima di avviare le attività formative sarà tuttavia necessario procedere attraverso la piattaforma SOFIA, compilando le informazioni richieste per l'abilitazione. Si rafforza così il ruolo delle singole istituzioni scolastiche nella progettazione di percorsi di aggiornamento costruiti sulle effettive esigenze del personale e della comunità educativa.
Nuovi requisiti per gli enti di formazione
Cambiano anche le condizioni previste per gli enti che intendono ottenere l'accreditamento e per le associazioni professionali e disciplinari che richiedono la qualificazione.
Tra gli elementi richiesti figurano adeguate capacità organizzative, economico-finanziarie, tecnico-professionali, logistiche e tecnologiche. È inoltre prevista la presenza di un Comitato Tecnico-Scientifico, chiamato a contribuire all'individuazione dei fabbisogni formativi e alla definizione degli obiettivi, dei contenuti e delle metodologie dei corsi.
Almeno tre iniziative formative
Per ottenere l'accreditamento o la qualificazione, gli enti dovranno presentare un Piano formativo comprendente almeno tre iniziative, ognuna della durata minima di 10 ore. I percorsi dovranno essere coerenti con le Linee triennali di indirizzo definite dalla SAFI e il Piano dovrà essere aggiornato annualmente. L'obiettivo è assicurare una programmazione della formazione maggiormente strutturata e collegata alle priorità del sistema scolastico.
SOFIA diventa sempre più centrale
La piattaforma SOFIA – Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento assume un ruolo centrale nel nuovo modello. Attraverso SOFIA saranno gestite le procedure relative all'accreditamento e alla qualificazione, al riconoscimento dei singoli corsi e alla pubblicazione delle iniziative formative. La piattaforma sarà utilizzata anche per la gestione delle presenze e degli attestati. La frequenza di un percorso sarà considerata valida con la partecipazione ad almeno il 70% delle attività previste. Gli attestati generati attraverso il sistema potranno inoltre confluire nell'E-portfolio del personale scolastico.
Domande dal 1° al 31 ottobre 2026
Una scadenza particolarmente importante riguarda gli enti di formazione. Per la prima applicazione della nuova disciplina, le richieste di accreditamento e qualificazione potranno essere presentate sulla piattaforma SOFIA dal 1° al 31 ottobre 2026. La scadenza interessa anche i soggetti precedentemente accreditati o qualificati sulla base della Direttiva n. 170/2016. Gli enti che presenteranno regolarmente la nuova domanda continueranno a beneficiare del precedente accreditamento fino alla conclusione dell'istruttoria. In assenza della nuova istanza entro il 31 ottobre 2026, invece, è prevista la decadenza dall'elenco.
Arriva il bollino identificativo
Tra gli strumenti introdotti dalla nuova disciplina compare anche un bollino digitale identificativo. Dopo il riconoscimento, il soggetto accreditato o qualificato riceverà un bollino con numerazione progressiva, utilizzabile esclusivamente per le iniziative formative validate e pubblicate sulla piattaforma SOFIA.
Il bollino potrà essere riportato sugli attestati e utilizzato nella comunicazione relativa ai corsi autorizzati.
Più controlli sulla qualità della formazione
La Direttiva introduce inoltre un sistema più articolato di monitoraggio. Potranno essere effettuate verifiche documentali, controlli a campione, audit e altre attività finalizzate ad accertare il mantenimento dei requisiti e la qualità dell'offerta formativa. Entro il 15 febbraio di ogni anno, i soggetti accreditati o qualificati dovranno adempiere agli obblighi previsti dalla nuova disciplina, tra cui la dichiarazione sul mantenimento dei requisiti e gli aggiornamenti relativi alla programmazione formativa.
Scuola Freud: la formazione come investimento sulla qualità
Per la Scuola Freud, l'aggiornamento professionale rappresenta un elemento fondamentale della qualità dell'offerta educativa. La scuola contemporanea richiede infatti competenze che vanno oltre la conoscenza disciplinare: innovazione didattica, utilizzo consapevole delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale, inclusione, gestione dei bisogni educativi speciali, sicurezza, privacy, capacità relazionali e attenzione al benessere degli studenti. Investire nella formazione continua dei docenti e del personale scolastico significa quindi investire direttamente nella qualità della scuola. Le nuove disposizioni possono rappresentare un'ulteriore opportunità per sviluppare una formazione sempre più strutturata, concreta e collegata alle esigenze reali di studenti, famiglie e professionisti dell'istruzione.
