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EDUCAZIONE SESSUALE A SCUOLA: REFERENDUM SULLA LEGGE VALDITARA, COSA PREVEDE

13 agosto 2026

Al via la raccolta firme per il referendum abrogativo sulla Legge 104/2026 relativa al consenso informato per le attività scolastiche sui temi della sessualità. Il dibattito coinvolge scuola, studenti e famiglie. Vediamo cosa prevede la normativa e cosa potrebbe cambiare.

Il tema dell’educazione affettiva e sessuale a scuola torna al centro del dibattito nazionale.

È stata avviata una raccolta firme per un referendum abrogativo della Legge 9 giugno 2026, n. 104, contenente le “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”. L'iniziativa referendaria punta a cancellare le nuove disposizioni introdotte dalla normativa per le attività scolastiche riguardanti temi attinenti alla sessualità. La raccolta ha registrato una significativa partecipazione già nei primi giorni, riaprendo il confronto sul rapporto tra autonomia scolastica, ruolo educativo della famiglia e formazione degli studenti.

Cosa prevede la Legge 104/2026?

La Legge 104/2026 introduce specifiche disposizioni per la partecipazione degli studenti ad attività che affrontano temi legati alla sessualità. Uno degli elementi centrali è il consenso informato preventivo. Per le attività previste dalla normativa, le istituzioni scolastiche devono richiedere il consenso dei genitori degli studenti minorenni oppure direttamente degli studenti nel caso in cui siano maggiorenni. Le famiglie devono inoltre poter visionare preventivamente il materiale didattico che la scuola intende utilizzare. Per determinate attività extracurricolari, la richiesta deve indicare finalità, obiettivi educativi e formativi, contenuti, modalità di svolgimento ed eventuale partecipazione di esperti esterni. In caso di mancata adesione, gli studenti non partecipano alle specifiche attività interessate dalla disciplina.

Educazione sessuale nelle scuole: cosa succede a infanzia e primaria?

La normativa introduce disposizioni particolarmente restrittive per i livelli scolastici inferiori. Fermo restando quanto previsto dalle Indicazioni nazionali, nelle scuole dell'infanzia e primarie non possono essere svolte attività didattiche e progettuali aventi a oggetto temi attinenti all'ambito della sessualità. Il quadro cambia quindi a seconda dell'ordine e del grado della scuola frequentata.

Cosa chiede il referendum sull'educazione sessuale a scuola?

Il referendum promosso nel 2026 è un referendum abrogativo. L'obiettivo dichiarato dai promotori è cancellare la Legge 104/2026 e, di conseguenza, eliminare le specifiche restrizioni e gli obblighi introdotti dalla nuova normativa. Un punto è importante: l'eventuale abrogazione della legge non comporterebbe automaticamente l'introduzione di una nuova materia obbligatoria denominata “educazione sessuale e affettiva”.

Verrebbero invece meno le specifiche regole introdotte nel 2026, tornando a operare il quadro generale relativo all'autonomia scolastica e alla programmazione dell'offerta formativa.

Quante firme servono per il referendum?

Per richiedere un referendum abrogativo nazionale, l'articolo 75 della Costituzione prevede la richiesta di 500.000 elettori oppure di cinque Consigli regionali. La raccolta firme avviata ad agosto 2026 ha registrato una rapida crescita delle adesioni nei primi giorni. Il raggiungimento del numero necessario di sottoscrizioni, tuttavia, rappresenta soltanto una delle fasi dell'iter previsto per arrivare all'eventuale consultazione referendaria.

Perché il tema riguarda direttamente il mondo della scuola?

Al di là delle diverse posizioni presenti nel dibattito pubblico, la questione solleva interrogativi importanti sul ruolo della scuola nella formazione dei giovani. Da una parte vi è il tema della responsabilità educativa delle famiglie e del loro diritto a essere informate sulle attività proposte agli studenti. Dall'altra si discute del ruolo delle istituzioni scolastiche nell'affrontare argomenti connessi all'affettività, alle relazioni, alla consapevolezza e alla crescita personale. Il confronto riguarda quindi un tema più ampio: quale equilibrio costruire tra famiglia, scuola, autonomia educativa e tutela degli studenti?

Scuola e famiglia: l'importanza del dialogo educativo

Per Scuola FREUD, il rapporto tra istituzione scolastica, studenti e famiglie rappresenta un elemento fondamentale del percorso educativo. La scuola contemporanea non ha infatti soltanto il compito di trasmettere conoscenze e competenze professionali. È anche uno spazio nel quale i giovani imparano a confrontarsi, sviluppare spirito critico, assumersi responsabilità e costruire progressivamente la propria autonomia. Su argomenti delicati e complessi, un dialogo trasparente tra scuola e famiglia assume quindi particolare importanza. Seguire l'evoluzione normativa e comprendere correttamente le questioni che interessano il sistema scolastico permette inoltre a studenti e genitori di partecipare in maniera più consapevole alla vita della comunità educativa.


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