6 agosto 2026
Una recente pronuncia del TAR Lazio richiama l'attenzione delle scuole su un principio fondamentale dell'inclusione scolastica: gli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) che dispongono di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) hanno diritto al rispetto delle misure previste anche durante le prove di recupero dei debiti formativi.
Si tratta di una decisione che rafforza il principio secondo cui la personalizzazione della didattica non può interrompersi nei momenti di verifica più delicati, come quelli che determinano l'ammissione alla classe successiva.
Il caso esaminato dal TAR
La vicenda riguarda uno studente con BES, al quale erano stati assegnati alcuni debiti formativi al termine dell'anno scolastico. Secondo quanto ricostruito dal Tribunale Amministrativo Regionale, durante le prove di recupero non sarebbero state applicate tutte le misure compensative e dispensative previste dal Piano Didattico Personalizzato. Per questo motivo il TAR ha ritenuto che la procedura di valutazione dovesse essere riesaminata, evidenziando come il rispetto del PDP rappresenti un elemento essenziale della legittimità delle verifiche.
Il PDP non vale solo durante l'anno scolastico
La sentenza ribadisce un principio già presente nella normativa sull'inclusione:
- il Piano Didattico Personalizzato accompagna lo studente durante tutto il percorso scolastico;
- le misure compensative e dispensative devono essere applicate anche nelle verifiche finali e nelle prove di recupero;
- la valutazione deve misurare le competenze realmente possedute, eliminando gli ostacoli derivanti dalle difficoltà specifiche dello studente.
L'obiettivo non è semplificare il percorso né abbassare il livello delle richieste, ma garantire che ogni studente possa dimostrare le proprie conoscenze nelle condizioni previste dal proprio progetto educativo.
Inclusione significa garantire pari opportunità
La scuola italiana ha progressivamente sviluppato un modello educativo fondato sull'inclusione. Per gli studenti con DSA e BES, il PDP rappresenta uno strumento essenziale perché definisce:
- strumenti compensativi;
- eventuali misure dispensative;
- modalità personalizzate di verifica;
- criteri di valutazione coerenti con il percorso dello studente.
La recente decisione del TAR conferma che tali indicazioni non possono essere ignorate nelle prove che determinano l'esito dell'anno scolastico, comprese quelle relative al recupero delle insufficienze.
L'impegno della Scuola Freud per una scuola realmente inclusiva
Alla Scuola Paritaria Freud l'inclusione rappresenta un valore concreto e quotidiano. Ogni studente viene seguito attraverso un percorso personalizzato, nel rispetto delle proprie caratteristiche e dei propri tempi di apprendimento. Per gli alunni con DSA, BES o altri bisogni educativi, la scuola predispone e applica con attenzione i PDP, affinché ogni verifica, ogni attività didattica e ogni momento valutativo siano coerenti con il progetto educativo condiviso con la famiglia. L'obiettivo non è concedere vantaggi, ma garantire equità, permettendo a ciascuno di esprimere il proprio potenziale e di affrontare il percorso scolastico con serenità, responsabilità e fiducia nelle proprie capacità.
