16 settembre 2026
Compiti e verifiche a scuola: Valditara annuncia regole più stringenti
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito interviene sull’organizzazione dello studio: no ai compiti assegnati in tarda serata per il giorno successivo e maggiore coordinamento tra i docenti per evitare troppe verifiche nella stessa giornata. In arrivo una nuova circolare.
Il tema dei compiti a casa e delle verifiche scolastiche torna al centro del dibattito sulla qualità della vita degli studenti. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha ribadito la necessità di una maggiore attenzione nella programmazione delle attività didattiche, annunciando l’intenzione di emanare una nuova circolare più stringente.
L'obiettivo è chiaro: garantire agli studenti tempi di studio sostenibili, una migliore organizzazione del lavoro e la possibilità di affrontare gli impegni scolastici con maggiore serenità.
Stop ai compiti assegnati la sera per il giorno dopo
Uno dei punti affrontati riguarda l'utilizzo del registro elettronico e, in particolare, l'assegnazione tardiva dei compiti.
Secondo quanto dichiarato dal Ministro, non è corretto che uno studente possa scoprire alle ore 20 di avere nuovi compiti da svolgere per la mattina successiva. L'organizzazione del lavoro scolastico deve infatti consentire ai ragazzi di conoscere con sufficiente anticipo gli impegni richiesti e di programmare adeguatamente il proprio pomeriggio.
Il principio non mette in discussione il valore dei compiti a casa, che continuano a rappresentare uno strumento importante per consolidare quanto appreso in classe. L'attenzione viene posta, piuttosto, sulle modalità e sui tempi con cui vengono assegnati.
Più verifiche nello stesso giorno: serve coordinamento
Un secondo tema riguarda la concentrazione delle verifiche.
Quando più prove importanti vengono programmate nella stessa giornata, gli studenti possono trovarsi a dover distribuire lo studio contemporaneamente su diverse discipline, con un conseguente aumento del carico e della pressione.
Da qui la richiesta di una maggiore collaborazione e programmazione tra i docenti, affinché le verifiche possano essere distribuite in maniera equilibrata.
Non si tratta di ridurre il livello di preparazione richiesto agli studenti, ma di organizzare meglio la valutazione.
Una scuola rigorosa può essere, allo stesso tempo, una scuola attenta ai tempi dell'apprendimento.
Il registro elettronico deve essere uno strumento, non una fonte di reperibilità continua
La questione solleva inoltre una riflessione più ampia sul rapporto tra tecnologia e organizzazione scolastica.
Il registro elettronico ha migliorato enormemente la comunicazione tra scuola, studenti e famiglie, consentendo di consultare rapidamente compiti, voti, comunicazioni e attività programmate.
La tecnologia, tuttavia, non dovrebbe trasformare lo studente in un soggetto costretto a controllare continuamente il registro per verificare se siano comparsi nuovi impegni.
Il digitale deve semplificare la scuola, non rendere indefinito il confine tra tempo scolastico, tempo dello studio e tempo personale.
Il benessere dello studente passa anche dall'organizzazione
Alla Scuola Paritaria S. Freud riteniamo che questo dibattito tocchi un punto essenziale della didattica contemporanea: mettere lo studente al centro significa anche prestare attenzione alla qualità dell'organizzazione scolastica.
Rigore, responsabilità e impegno rimangono elementi fondamentali del percorso educativo. Ma proprio per questo gli studenti devono essere messi nelle condizioni di organizzare il proprio lavoro, conoscere le scadenze e prepararsi alle verifiche con tempi adeguati.
Una programmazione equilibrata non significa una scuola "più facile". Significa una scuola più efficace e consapevole, capace di chiedere molto agli studenti senza trasformare la quantità degli impegni in un indicatore della qualità dell'apprendimento.
Scuola e famiglia: serve un'alleanza educativa
Valditara ha richiamato anche l'importanza del dialogo tra scuola e famiglia.
È un aspetto particolarmente significativo. La gestione dei compiti e delle verifiche non dovrebbe diventare terreno di contrapposizione tra genitori e insegnanti, ma parte di un confronto educativo basato sulla collaborazione e sulla fiducia reciproca.
Famiglie, docenti e studenti hanno infatti un obiettivo comune: favorire l'apprendimento e la crescita personale dei ragazzi.
La sfida è quindi trovare un equilibrio tra diritto al riposo e dovere dello studio, autonomia dello studente e responsabilità, valutazione e benessere.
Verso una nuova circolare del Ministero
Il Ministro ha annunciato che sarà emanata una nuova circolare con indicazioni ancora più stringenti sul tema.
Sarà quindi importante comprendere quale sarà il contenuto concreto del provvedimento e come le indicazioni ministeriali verranno tradotte nell'organizzazione quotidiana delle scuole.
Il principio, però, appare già evidente: la qualità della scuola non si misura dal numero dei compiti o delle verifiche, ma dalla capacità di trasformare studio, impegno e valutazione in autentiche occasioni di apprendimento.
Ed è proprio nell'equilibrio tra regole, organizzazione, responsabilità e attenzione alla persona che può svilupparsi una scuola capace di essere esigente senza dimenticare il benessere dei propri studenti.
