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ASSENZE A SCUOLA: QUAL È IL LIMITE MASSIMO E COME SI CALCOLA? LE REGOLE DA CONOSCERE

19 settembre 2026

Assenze a scuola: qual è il limite massimo e come si calcola? Le regole da conoscere

Quante assenze si possono fare durante l’anno scolastico senza rischiare la non ammissione alla classe successiva? La normativa stabilisce un limite preciso, ma il calcolo non si basa semplicemente sui giorni di scuola persi: ciò che conta è il monte ore annuale personalizzato dello studente.

Con l’avvio del nuovo anno scolastico torna un tema importante per studenti e famiglie: quello delle assenze e della validità dell’anno scolastico. La frequenza regolare delle lezioni, infatti, non rappresenta soltanto un elemento fondamentale del percorso educativo e didattico, ma costituisce anche un requisito necessario affinché lo studente possa essere ammesso allo scrutinio finale.

La regola del 75% delle presenze

Per gli studenti della scuola secondaria, la normativa prevede che, ai fini della validità dell’anno scolastico, sia necessaria la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato. In termini semplici, lo studente deve frequentare almeno il 75% delle ore previste, mentre le assenze non possono, di norma, superare il 25% del monte ore complessivo. Non esiste quindi un numero massimo di giorni di assenza identico per tutti. Il limite dipende dall'orario annuale previsto dall'indirizzo di studi frequentato e dal monte ore personalizzato dello studente.

Il calcolo si effettua sulle ore, non soltanto sui giorni

Un aspetto che studenti e famiglie devono tenere presente è che il conteggio viene effettuato in ore di lezione. Di conseguenza, possono incidere sul monte ore delle assenze non soltanto le giornate interamente trascorse fuori da scuola, ma anche le singole ore non frequentate derivanti, secondo le modalità previste dall'Istituto, da ingressi posticipati e uscite anticipate. Per questo motivo una serie frequente di ritardi o uscite anticipate può progressivamente aumentare il numero complessivo delle ore di assenza. È quindi importante controllare con regolarità la propria situazione e non attendere gli ultimi mesi dell'anno scolastico.

Cosa succede se si supera il limite?

Il mancato raggiungimento del limite minimo di frequenza previsto può determinare l'esclusione dallo scrutinio finale e la conseguente non ammissione alla classe successiva o all'Esame di Stato. La questione delle assenze non deve quindi essere considerata esclusivamente sotto il profilo disciplinare. La presenza a scuola è parte integrante del processo di apprendimento: consente allo studente di partecipare alle lezioni, alle verifiche, alle attività laboratoriali e progettuali e permette ai docenti di disporre degli elementi necessari per formulare una valutazione completa.

Sono possibili delle deroghe?

La normativa consente alle istituzioni scolastiche di prevedere, per situazioni eccezionali, motivate e adeguatamente documentate, specifiche deroghe al limite ordinario. I criteri vengono definiti dall'istituzione scolastica secondo quanto previsto dalla normativa e dalle deliberazioni degli organi competenti. Possono rientrare, a seconda dei criteri adottati e della documentazione prodotta, situazioni particolarmente rilevanti quali gravi motivi di salute, ricoveri o terapie, particolari condizioni personali o familiari e altre circostanze eccezionali debitamente documentate. Esiste però un principio fondamentale: anche in presenza di una situazione che possa giustificare una deroga, la frequenza effettivamente svolta deve consentire al Consiglio di Classe di disporre di elementi sufficienti per procedere alla valutazione dello studente. La deroga, pertanto, non deve essere interpretata come un'automatica cancellazione delle assenze.

Frequenza e responsabilità educativa

Alla Scuola Freud riteniamo che il tema delle assenze debba essere affrontato soprattutto da un punto di vista educativo. Frequentare con continuità significa partecipare alla vita della propria classe, mantenere un rapporto costante con i docenti e i compagni e costruire giorno dopo giorno il proprio percorso formativo. La scuola non è soltanto il luogo nel quale vengono svolte lezioni e verifiche. È una comunità educativa nella quale la presenza, la partecipazione e la responsabilità individuale hanno un valore determinante. Per questo è importante che scuola, studenti e famiglie collaborino nel monitoraggio della frequenza, intervenendo tempestivamente quando il numero delle assenze, dei ritardi o delle uscite anticipate comincia a diventare significativo.

Prevenire è sempre preferibile rispetto ad affrontare il problema alla fine dell'anno scolastico.


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