30 ottobre 2026
Il Dottor Daniele Nappo, Rappresentante Legale nonché Fondatore della Scuola Paritaria S. Freud, pone l'attenzione sull'importanza della prevenzione della violenza in ambito scolastico, sottolineando come essa non possa limitarsi a misure di sicurezza e controllo, ma debba fondarsi soprattutto sull'educazione, sull'ascolto e sulla capacità di riconoscere tempestivamente i segnali di disagio giovanile. La scuola, insieme alla famiglia, è chiamata a promuovere un ambiente accogliente e inclusivo, nel quale gli studenti possano sentirsi ascoltati, sostenuti e liberi di chiedere aiuto. Costruire relazioni positive e favorire il dialogo rappresentano strumenti fondamentali per prevenire situazioni di violenza e tutelare il benessere emotivo e relazionale degli adolescenti.
Gli episodi di violenza che coinvolgono giovani e ambienti scolastici pongono interrogativi che non possono essere affrontati soltanto sul piano della sicurezza. Dietro comportamenti aggressivi possono esistere situazioni molto differenti: isolamento, difficoltà relazionali, rabbia, fragilità emotiva, esperienze di bullismo o una sofferenza che gli adulti non sono riusciti a intercettare in tempo. Per questo parlare di prevenzione della violenza a scuola significa innanzitutto parlare di educazione, ascolto e capacità di riconoscere precocemente le situazioni di disagio. La scuola, insieme alla famiglia e agli altri soggetti educativi, può svolgere un ruolo fondamentale: creare un ambiente nel quale un ragazzo sappia di poter chiedere aiuto prima che una difficoltà diventi qualcosa di più grave. L'adolescenza è una fase complessa della crescita. I giovani costruiscono la propria identità, cercano autonomia e contemporaneamente affrontano pressioni scolastiche, aspettative sociali e difficoltà nelle relazioni con i coetanei. A tutto questo si aggiunge oggi la dimensione digitale. Social network e piattaforme online possono amplificare conflitti ed esclusioni. Osservare, ascoltare e dialogare diventa quindi parte integrante dell'azione educativa. Prevenire significa costruire relazioni. La sicurezza scolastica non dipende esclusivamente da regole, procedure e controlli. Esiste anche una sicurezza relazionale ed emotiva: quella che nasce quando lo studente percepisce la scuola come un luogo nel quale può esprimersi, essere ascoltato e confrontarsi con adulti autorevoli e disponibili. E chiedere aiuto deve diventare un comportamento normale.
