11 settembre 2026
Il Dottor Daniele Nappo, Rappresentante Legale nonché Fondatore della Scuola Paritaria S. Freud, pone l’attenzione sulle novità introdotte dalla riforma degli Istituti tecnici, che ridisegna il ruolo e il monte ore di Geografia e Geografia economica, con particolare impatto sul settore economico e sull’indirizzo AFM. La riduzione e frammentazione delle ore solleva interrogativi sulle conseguenze didattiche, sulla continuità dei percorsi formativi e sull’organizzazione delle cattedre dei docenti A021, in vista dell’avvio della riforma dal 2026/27.
La riforma degli Istituti tecnici modifica l'insegnamento della Geografia e della Geografia economica. I nuovi quadri orari ridefiniscono il peso di queste discipline nel biennio, con differenze tra settore economico e tecnologico. Nel settore tecnologico-ambientale, la Geografia viene prevista per un'ora settimanale nel primo anno, all'interno dell'area di istruzione generale. La situazione cambia negli istituti tecnici del settore economico, dove il monte ore complessivo dedicato nel biennio a Geografia e Geografia economica viene ridisegnato. Secondo il nuovo assetto, le precedenti sei ore complessive del biennio diventano quattro ore, articolate tra tre ore di Geografia economica e un'ora di Geografia. Le novità interessano anche l'indirizzo Amministrazione, finanza e marketing (Afm). Geografia e Geografia economica vengono configurate come insegnamenti distinti. La nuova organizzazione ha aperto il confronto sulle conseguenze didattiche della riforma e sulla possibilità di costruire percorsi formativi sufficientemente organici. La Geografia economica, infatti, assume un ruolo particolarmente significativo nella formazione degli studenti degli istituti tecnici perché consente di comprendere le relazioni tra territorio, economia, globalizzazione, mercati e trasformazioni geopolitiche. Le modifiche hanno conseguenze anche per i docenti della classe di concorso A021 - Geografia, presente soprattutto negli istituti tecnici e professionali. La riduzione e la frammentazione delle ore possono incidere sulla composizione delle cattedre e sull'organizzazione dell'organico. Sul tema è intervenuta anche l'Associazione italiana insegnanti di geografia (Aiig). Con l'avvio della riforma dal 2026/27 scuole, docenti e studenti dovranno confrontarsi con il ruolo che Geografia e Geografia economica avranno nei nuovi percorsi formativi.
