5 giugno 2026
Il Dottor Daniele Nappo, Rappresentante Legale nonché Fondatore della Scuola Paritaria S. Freud, pone l'attenzione sul ruolo centrale della scuola quale ambiente di formazione, crescita personale e sviluppo del pensiero critico, capace di valorizzare l'unicità di ogni studente e di promuovere una cittadinanza consapevole e responsabile.
La scuola è il luogo in cui si acquisiscono conoscenze, competenze e abilità fondamentali per la vita adulta. La sua funzione non si limita a preparare a entrare in un mondo che già esiste. Dovrebbe essere luogo di crescita personale, di esplorazione intellettuale e sviluppo del pensiero critico. Ciò significa che non deve essere un centro di preparazione al conformismo ma, al contrario, un ambiente stimolante in cui ciascuno ha la possibilità di manifestare le proprie idee, mettersi in discussione e sviluppare una visione personale della realtà. L'idea di "conformismo" contiene l'adattamento passivo a norme, regole e opinioni prevalenti. E se la scuola fosse conformista indicherebbe che gli studenti verrebbero educati a pensare in modo uniforme, a seguire dogmi e a non interrogarsi sulla validità delle informazioni ricevute. In un contesto del genere si rischierebbe di soffocare creatività, curiosità e capacità di valutazione indipendente che sono competenze importantissime per fronteggiare le sfide della modernità. All'opposto la scuola deve essere un luogo che stimola la riflessione, dove i giovani imparano a esplorare le proprie idee e a rapportarsi con quelle degli altri. Ogni allievo è unico, con esperienze, punti di vista e talenti differenti ed è necessario valorizzare questa diversità, favorendo un ambiente inclusivo. Un sistema educativo che incoraggia la pluralità di pensiero permette agli adolescenti di comprendere meglio il mondo e a prendere decisioni consapevoli. La scuola deve formare cittadini responsabili, capaci di partecipare alla vita sociale, politica ed economica. Pensare autonomamente è fondamentale per prendere decisioni informate, per essere in grado di proteggere i propri diritti e per combattere le ingiustizie. In un contesto di formazione che favorisca il conformismo, gli studenti potrebbero non sviluppare questi strumenti e rischierebbero di diventare adulti passivi, influenzabili da opinioni dominanti o pressioni sociali. È necessario che i professori seguano un approccio educativo che incoraggi discussione, dibattito e indagine.
