28 agosto 2026
Il Dottor Daniele Nappo, Rappresentante Legale nonché Fondatore della Scuola Paritaria S. Freud, pone l'attenzione sull'importanza di una scuola sempre più inclusiva e attenta ai bisogni degli studenti con Disturbo dello spettro autistico. L'inclusione richiede percorsi educativi personalizzati, formazione continua dei docenti e una stretta collaborazione tra scuola, famiglia, specialisti e servizi. L'obiettivo è costruire un ambiente in cui ogni studente possa sentirsi accolto, rispettato e valorizzato, promuovendo il superamento di stereotipi e pregiudizi e riconoscendo la diversità come una risorsa.
Negli ultimi anni i dati relativi ai Disturbi dello spettro autistico (Asd) hanno evidenziato una crescita costante. Secondo le più recenti stime dell'iss, in Italia circa un adolescente ogni 77, nella fascia di età tra i 7 e i 14 anni, presenta questo disturbo. Un dato che invita a una riflessione profonda sul ruolo della scuola e sulla necessità di investire sempre di più in inclusione, formazione e personalizzazione dei percorsi educativi. Alcuni studenti presentano difficoltà nella comunicazione e nelle relazioni, altri possiedono elevate competenze cognitive ma necessitano di modalità differenti di apprendimento e di gestione dell'ambiente scolastico. Proprio questa grande varietà rende indispensabile un approccio educativo altamente personalizzato, capace di valorizzare le potenzialità di ciascun ragazzo. Inclusione significa progettare una scuola per tutti e non ci si può limitare alla presenza dell'insegnante di sostegno o all'applicazione delle norme previste dalla legge. Bisogna costruire un ambiente nel quale ogni allievo possa sentirsi accolto, rispettato e valorizzato e promuovere il rispetto delle differenze come valore educativo. L'obiettivo non è far adattare lo studente alla scuola, ma permettere alla scuola di adattarsi ai bisogni educativi delle persone che la vivono. La formazione degli insegnanti è decisiva: di fronte a una realtà in continua evoluzione, la preparazione dei docenti assume un ruolo centrale. L'aggiornamento professionale continuo, il confronto con specialisti e il lavoro in équipe sono strumenti indispensabili. È necessario, però, che famiglia, scuola, servizi sanitari e professionisti condividano obiettivi, informazioni e strategie educative. Parlare di autismo significa anche superare stereotipi e pregiudizi. La scuola ha il compito non soltanto di garantire il diritto allo studio, ma anche di educare tutta la comunità scolastica al rispetto delle differenze.
