23 ottobre 2026
Il Dottor Daniele Nappo, Rappresentante Legale nonché Fondatore della Scuola Paritaria S. Freud, pone l'attenzione sull'importanza dell'educazione all'affettività nelle scuole, in un contesto in cui social network e piattaforme digitali influenzano sempre più la percezione che gli adolescenti hanno delle relazioni. La scuola assume un ruolo fondamentale nel fornire ai giovani strumenti critici per distinguere informazioni attendibili da modelli distorti, promuovendo il rispetto reciproco, la consapevolezza dei confini personali e una corretta comprensione del consenso. Educare all'affettività significa, dunque, aiutare i ragazzi a costruire relazioni sane, basate sulla responsabilità, sulla fiducia e sul rispetto della libertà altrui.
Come imparano oggi gli adolescenti a conoscere le emozioni, le relazioni, il rispetto e il consenso? Una parte importante delle risposte arriva inevitabilmente dal mondo digitale. Social network, piattaforme video, influencer, algoritmi e community online sono uno degli ambienti nei quali i giovani costruiscono la propria percezione delle relazioni e dell'affettività. È una realtà che la scuola non può ignorare. L'educazione all'affettività a scuola assume quindi un significato sempre più importante: non significa indicare ai ragazzi come vivere le proprie relazioni, ma offrire loro conoscenze e strumenti critici per comprendere responsabilità, consenso e confini personali. Se gli adulti non parlano, parlano i social. Internet mette a disposizione una quantità praticamente illimitata di informazioni. Ma quantità e qualità non sono sinonimi. Quando uno studente cerca online risposte su corpo, sessualità, innamoramento, gelosia o relazioni, può incontrare contenuti affidabili ma anche modelli irrealistici, informazioni scorrette e rappresentazioni distorte dei rapporti affettivi. Il problema, quindi, non è semplicemente impedire ai giovani di accedere a determinati contenuti. La vera sfida educativa consiste nel fornire loro gli strumenti necessari per interpretare ciò che vedono. Educare significa sviluppare senso critico. E questo diventa ancora più importante quando lo smartphone rappresenta una presenza costante nella quotidianità. Affetto, gelosia e controllo non sono la stessa cosa. Uno degli aspetti sui quali l'educazione affettiva può intervenire è la capacità di riconoscere la qualità delle relazioni. Essere interessati a qualcuno non significa controllarlo. La gelosia non deve diventare possesso. Educare al consenso significa educare al rispetto. Parlare di consenso non riguarda esclusivamente la sessualità. Significa insegnare un principio più ampio: ogni persona possiede dei confini e questi devono essere rispettati.
