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IL METAVERSO DI MARK ZUCKERBERG

27 febbraio 2023

UN INCUBO DISTOPICO  

Il Metaverso di Mark Zuckerberg è stato presentato come la prossima grande evoluzione di Internet, un mondo virtuale in cui le persone possono interagire, lavorare e socializzare in modi completamente nuovi. Tuttavia, molti esperti hanno espresso preoccupazione per il potenziale impatto negativo del Metaverso sulle nostre vite. 

In primo luogo, c'è il problema della dipendenza dal Metaverso. Le persone sono già abbastanza dipendenti dal loro smartphone e dal loro computer, ma con un mondo virtuale completamente immersivo, la dipendenza potrebbe diventare ancora più grave. Il Metaverso potrebbe diventare una fonte di evasione per molte persone, portandole a trascurare le loro vite reali. 

Inoltre, il Metaverso potrebbe creare ulteriori disuguaglianze. Chi ha accesso a tecnologie avanzate come visori VR e connessioni internet ad alta velocità avrà un vantaggio enorme rispetto a coloro che non possono permettersi queste tecnologie. Ci potrebbe essere una nuova forma di divario digitale, che potrebbe aumentare le disuguaglianze economiche e sociali. 

Ci sono anche preoccupazioni sulla privacy e sulla sorveglianza nel Metaverso. Zuckerberg è stato criticato per le violazioni della privacy su Facebook, e c'è il timore che queste violazioni possano estendersi al Metaverso. Con tutte le informazioni personali che le persone condivideranno all'interno del Metaverso, c'è il rischio che queste informazioni possano essere utilizzate a scopi nefasti. 

Infine, il Metaverso potrebbe essere utilizzato per scopi di propaganda e manipolazione. Con così tante informazioni personali disponibili nel Metaverso, gli inserzionisti e i governi potrebbero utilizzare queste informazioni per influenzare il comportamento delle persone. Potrebbe essere difficile per le persone capire quale informazione è vera e quale è falsa, portando a una perdita di fiducia nella realtà. 

Mark Zuckerberg ha investito 19,2 miliardi di dollari circa per il progetto del Metaverso, con l'obiettivo di creare una nuova piattaforma di social media in cui gli utenti possono interagire in un mondo virtuale immersivo. Tuttavia, nonostante gli enormi investimenti, la campagna di marketing del Metaverso di Zuckerberg è stata oggetto di molte critiche. 

In primo luogo, molti hanno notato che il Metaverso sembra essere una copia di Second Life, una piattaforma di mondo virtuale esistente da tempo. Inoltre, la presentazione del Metaverso è stata considerata eccessivamente enfatica e fuori dal mondo reale, con Zuckerberg che ha esposto la sua visione in modo troppo idealistico e distante dalla realtà. 

La mancanza di una vera e propria esperienza utente e la mancanza di un piano concreto sulle applicazioni pratiche del Metaverso sono state altre critiche che hanno portato a un insuccesso di marketing. In generale, il Metaverso di Zuckerberg sembra essere una tecnologia ancora in fase di sviluppo e sperimentazione, e le aspettative troppo alte e le promesse di una piattaforma che ancora non esiste hanno portato alla delusione degli utenti e degli investitori. 

La critica più grande di tutte è stata la ridicola grafica che un progetto di questa magnitudine decisamente non dovrebbe avere, al punto di essere probabilmente uno dei progetti informatici con l’efficienza tra denaro investito e qualità prodotto peggiore della storia, una battuta molto popolare è ormai il fatto che Vrchat, una piattaforma di chatting online famosa per la sua qualità e la monopolizzazione della nicchia del genere delle chat nella realtà virtuale, ha aggiunto le gambe ai suoi avatar da molto tempo mentre  Mark Zuckerberg tratta la loro (futura) aggiunta come uno step fondamentale nello sviluppo di questo campo della tecnologia. 

E per finire, come se Mark volesse direttamente dire al mondo che persino lui ha perso fiducia nel progetto, l’anno scorso meta ha lanciato uno dei trailer più generalmente ridicolizzati nella storia dell’internet, uno che conteneva meno di 3 secondi di vero video appartenente al Metaverso, il resto era tutto un discutere in un misto di (terribile) CGI e attori mal capaci, tra cui l’uomo lucertola in persona, di un futuro lontanissimo in cui questa idea è maturata ed è diventata mainstream grazie a quello che chiaramente non è un visore Vr come lui sta facendo adesso. 

La “pubblicità” fu un disastro così colossale che ancora prima di lanciarla si resero conto che era una pessima idea non avere qualcos’altro per attirare l’attenzione, così vennero inseriti degli sponsor e discussioni da altri giochi VR popolari per provare a reggere il messaggio principale, alla fine la maggior parte dell’interesse del pubblico venne da un Meme dove una persona si rese conto che in una della scene iniziali si può vedere della salsa barbecue su un comodino e fece la popolare battuta che Mark è un rettiliano che fallisce costantemente nell’imitare quello che le persone pensano sia normale.