10 marzo 2026
Mettersi in gioco attraverso la parola scritta.
In questo articolo, M.B. studentessa della classe 2A del liceo delle scienze umane, propone una riflessione personale sul significato della bellezza. Partendo dalla celebre intuizione di Fëdor Dostoevskij — “La bellezza salverà il mondo” —
LA BELLEZZA SALVERA’ IL MONDO
Cos’è la bellezza? Tutti pensiamo di avere la risposta a questa domanda; si tratta naturalmente della qualità che procura piacere estetico, incarnando ideali classici di armonia e proporzione.
Eppure questo concetto, molto più ampio di quanto sembri, arriva a valorizzare aspetti quali l’unicità e l’autenticità interiore. La si può ritrovare in un animo buono, nella gentilezza spontanea, in piccoli gesti di rispetto o di affetto. La bellezza vive in chi riesce a posare sull’altro uno sguardo attento, curioso e privo di giudizio. Vive in chi sa donare se stesso, in chi è capace di accogliere, rassicurare, proteggere e far sentire a casa.
La bellezza non sta nell’apparenza, nella perfezione ma nella sincerità. Ad oggi ci focalizziamo maggiormente su ciò che attira il nostro occhio; un paesaggio dai colori vivaci, un dipinto realizzato con maestria, un sorriso costruito appositamente per mostrarsi gradevole, eppure non ci rendiamo conto che quel che stiamo cercando, la cosiddetta bellezza, si nasconde a volte dove mai avremmo pensato di poterla trovare. Potrebbe celarsi in quelli che percepiamo come difetti, rintanarsi dietro il timore di mostrarsi vulnerabili, sensibili ma sbocciare non appena gliene viene data la possibilità. Dovremmo tutti ampliare i nostri orizzonti, cambiare il modo di vedere il mondo perché è questo che lo salverà; non la bellezza in sé ma la nostra capacità di riconoscerla all’interno di quegli aspetti che ci rendono veramente umani.
M.B. 2A LES
