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Il giallo di Yara Gambirasio

13 marzo 2011

Circa tre mesi fa, più precisamente il 6 dicembre 2010, una ragazzina di nome Yara Gambirasio, di tredici anni, che abitava a Brembate, in periferia di Bergamo, è scomparsa. 
Yara praticava ginnastica artistica. 
Il 6 dicembre 2010, uscita dalla palestra, ha scambiato alcuni sms con un’amica e poco dopo si sono perse le sue tracce. 
Un suo conoscente racconta di averla vista parlare con persone che erano in un'auto; ciò che sia poi successo è tutt'oggi un mistero!!! 
Di lei si sono perse tutte le tracce, il cellulare ha smesso di funzionare e Yara è scomparsa nel nulla. 
Tutti hanno sempre sperato di trovarla ancora in vita. Immediatamente si è messa in moto la “macchina delle ricerche”: polizia, carabinieri, vigili del fuoco e moltissimi volontari della protezione civile per giorni e giorni hanno cercato in ogni luogo vicino e lontano dal posto della scomparsa della povera ragazzina. 
I genitori disperati, con molta discrezione, hanno fatto un toccante appello per intenerire colui o coloro che l’hanno forse rapita. 
Purtroppo il 1° marzo 2011, in un parco vicino ad una discoteca a 9km da Brembate, è stato, per puro caso, ritrovato il corpo della povera ragazza senza vita. 
Il corpo di Yara era a terra in posizione supina, con alcuni ciuffi d'erba tra le mani e gli stessi vestiti indossati il giorno della sua scomparsa; accanto a lei la batteria del suo cellulare, la sim card e le chiavi di casa. 
Inizialmente alle forze dell'ordine è risultato strano aver ritrovato il corpo di Yara in quel luogo, poiché era stato controllato durante le ricerche. 
Come in ogni delitto, però, ci sono moltissime ipotesi e poche certezze. 
In un primo momento si è pensato che l’assassino avesse portato il corpo della ragazza nel luogo in cui è stato trovato, solo poche ore prima, magari avendola uccisa altrove. 
Ieri 7 marzo 2011, dopo i primi esami sul corpo di Yara, la prima versione è stata smentita; probabilmente la povera ragazza è stata trascinata subito nel campo, ha tentato una disperata difesa e poi pare sia stata uccisa con l'uso di un coltello e forse in seguito soffocata. 
Il corpo senza vita di Yara Gambirasio dopo tre mesi, è in avanzato stato di decomposizione, ma pare comunque siano stati trovate importanti tracce sotto le unghie della ragazzina e piccolissime parti di DNA da analizzare. 
Oggi si è quasi certi che “Il mostro o i mostri” che l’hanno uccisa possano essere persone che conoscevano l'adolescente. Persone di cui lei si fidava, per cui, forse, ha accettato un possibile passaggio in auto, ignorando che quei conoscenti si sarebbero trasformati in “bruti”, che avrebbero interrotto la sua tenera vita di tredicenne che non chiedeva altro che crescere tra l'affetto dei famigliari e la gioia dei giochi 

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