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SCUOLA FREUD - ISTITUTO FREUD - IL BACIO NELL’ARTE

25 febbraio 2021

SCUOLA FREUD – ISTITUTO FREUD

Tecnico Tecnologico – Tecnico Economico – Liceo Economico Sociale

IL BACIO NELL'ARTE

A cura della Prof.ssa Maria Grazia Lucchese

Il bacio è un gesto e un simbolo di sentimento senza tempo. Casto o appassionato, a fior di labbra o alla francese è un’espressione d’amore che ha viaggiato nei secoli, oltrepassando i tabù e le restrizioni delle epoche del passato, durante le quali il minimo accenno fisico era sinonimo di sconcezza e oscenità.

La letteratura ci fornisce vari esempi a tale proposito. Vale la pena citare il ‘bacio galeotto’ con il quale Dante Alighieri nella Divina Commedia svela l’amore tra Paolo e Francesca, fissando per l’eternità l’ansia di due corpi che fremono e di due labbra che si cercano. Non a caso il Sommo Poeta li pone nel girone infernale dei lussuriosi in quanto, pur comprendendo l’autenticità delle loro emozioni, ritiene inaccettabile che abbiano infranto le regole della morale dell’epoca. Liceo Scienze Umane Economico Sociale

Come dimenticare ad esempio il ‘bacio mortale’ del vampiro che quando non uccide, genera un altro suo simile, in modo che si crei un legame di sensi tra vittima e carnefice? Anticipazione del principio di Eros e Thanatos, leit motiv della letteratura romantica dell’Ottocento fino al Decadentismo.   

Il bacio quindi è un’interpretazione sublime, passionale, innocente o fugace dell’amore, un sentimento universale ‘dipinto’ o ‘scolpito’ dagli artisti più famosi.

Antonio Canova, in pieno Neoclassicismo, dà vita al bacio casto e puro tra Amore e Psiche (1788-1789): l’esaltazione di un erotismo sottile e raffinato, dove il dio contempla la sua amata, baciandola con dolcezza. Un bacio nitido e puro come acqua di roccia.

Un secolo dopo invece, durante il periodo del Romanticismo, si mettono da parte i principi di bellezza e spiritualità, canoni dell’estetica di Winckelmann e si dà spazio alla materia che vibra di passione ne Il Bacio (1888-1889) di A. Rodin. Ritornano di nuovo le figure di Paolo e Francesca, non più in veste di timidi amanti, che raccontavano a Dante la storia d’amore in termini di rimorso e pentimento, ma la scultura che vede due corpi nudi aggrovigliati in un abbraccio sensuale non è altro che l’esaltazione del piacere dell’amore carnale.

Nell’ambito della pittura non si può non citare Il Bacio (1859) di F. Hayez, dipinto tra i più riprodotti dell’intera storia dell’arte e da cui è stata creata anche l’immagine dei due innamorati nella scatola blu dei Baci Perugina. Il soldato che saluta la sua donna con un bacio fugace è considerato una delle icone del Risorgimento italiano, dove trionfano i concetti di naturalezza, sentimento e fedeltà, ma lasciando trasparire nella sua allusività una percezione d’inquietudine, come connubio tra le vicende personali e quelle pubbliche.  Liceo Scienze Umane Economico Sociale

Ed è sempre l’artista veneziano - alcuni anni prima- ad immortalare nelle sue tele ‘L’ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo’ (1823), i tristi amanti della tragedia di W. Shakespeare: un dipinto che destò scandalo per la sensualità con cui era stata rappresentata la vicenda e per il realismo di Giulietta, raffigurata in pantofole.  

La compenetrazione tra uomo e donna, in un alone di ascesi quasi mistica sta invece alla base de Il Bacio (1907) di G. Klimt. Si dà spazio alle sensazioni interiori e il bacio che si scambiano i due innamorati implica armonia cosmica ed elegante erotismo.

Esiste anche un’opera, tuttavia, dove ai due amanti è vietato di conoscersi: i loro volti sono avvolti da un velo che in realtà è un sudario di morte. Questa immagine conturbante si riscontra ne Les Amants (1928) Di R. Magritte, dove prevale il tema dell’incomunicabilità e la complessa questione tra il visibile e l’invisibile. La realtà viene dunque mutilata nella sua individualità.

La nostra retrospettiva si conclude con l’immagine di Robert Doisneau, scattata nel 1950, davanti l’Hotel de Ville di Parigi, che mostra il bacio di due giovani nella folla.

I ragazzi che si amano si baciano in piedi contro le porte della notte (Jacques Prèvert).

Le tre versioni de Il Bacio, così come L’ultimo Bacio dato a Giulietta da Romeo e L’ultimo addio di Giulietta a Romeo sono visibili fino al 21 febbraio alle Gallerie d’Italia - Piazza Scala 6, Milano

www.gallerieditalia.com


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