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CONVEGNO EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' - LICEO SCIENZE UMANE

18 marzo 2021

In data giovedì 18 marzo 2021, dalle ore 10 alle ore 12, le classi quinte degli indirizzi Tecnco Tecnologico Informatico, Tecnico Economico Turismo e del Liceo delle Scienze Umane della Scuola S. Freud hanno partecipato ad un importante convegno on line dal titolo “Educazione alla Legalità, contrasto alla criminalità organizzata: bilancio e prospettive – associazioni mafiose e traffico internazionale di reperti archeologici”.

 

CONTENUTI

Le misure di prevenzione e lotta alla criminalità organizzata hanno consentito di ottenere grandi risultati grazie ad una concreta ed efficace attuazione. Nella società odierna, la criminalità organizzata è un fenomeno “descrivibile” e proprio tale “analizzabilità” diviene un mezzo di controllo che permette di individuare efficaci metodi di contrasto.

In particolare, il seguente convegno si è focalizzato non solo sul fenomeno della mafia e della sua lotta, ma si è addentrato anche nell’approfondimento del fenomeno sempre più crescente delle archeomafie, una nuova componente delle “ecomafie”, nell’ambito dell’illegalità ambientale. Il core business di queste organizzazioni criminali - che operano nel settore dei beni culturali -  fanno principale riferimento a scavi clandestini, razzie nei siti archeologici, furti e traffico illegale di opere d’arte

Oltre a rappresentare un grave crimine contro il patrimonio culturale e ambientale dello Stato, l’archeomafia è anche una modalità per riciclare denaro, utilizzando i beni trafugati come moneta di scambio per partite di droga e armi, come mezzo di ricatto nei confronti dell’Istituzione Statale.

 

I RELATORI

Il giudice Francesco Paolo Giuseppe Giordano lavora in magistratura dal 1977. Dopo il prescritto periodo di tirocinio presso il Tribunale di Catania, ha svolto funzioni di giudice del Tribunale di Modica dal 1979 al 1983 e di sostituto procuratore della Repubblica a Catania fino al 1992. E’ stato componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, fin dalla sua data di fondazione (dal novembre 1991 fino al giugno 1992), momento in cui il C.S.M. ne dispose l’applicazione alla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, per seguire i procedimenti di indagini nel pool per le stragi di Capaci e di Via D'Amelio a Palermo. Successivamente, è stato nominato procuratore della Repubblica aggiunto presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, dall’aprile 1993 al dicembre 2003. Ha istruito e sostenuto l’accusa in dibattimento in numerosi procedimenti in materia di criminalità organizzata, corruzione e concussione. Da quella data è stato sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia (dal 2003 al 2008) facendo parte del Gruppo Stragi, del Servizio Appalti, del Gruppo Segnalazioni Sospette e occupandosi di infiltrazioni criminali in Agricoltura e nel Settore dei Giochi. Oltre ad aver svolto svariati incarichi in ambito giudiziario, è stato componente e successivamente segretario generale dell’A.N.M nel 1997-1998. In qualità di Vicepresidente dell’A.N.M. ha partecipato all’importante audizione, dinanzi alla Commissione Bicamerale per le Riforme, presieduta dall’on. D’Alema, intervenendo in particolare sul tema del coordinamento degli uffici del pubblico ministero. E’ stato segretario generale del Gruppo di Magistratura Indipendente dal 1994 al 1998.

Ha partecipato a numerose rogatorie internazionali, in Olanda, Belgio, negli Stati Uniti. A Caltanissetta ha curato la riorganizzazione dell’Ufficio di Procura e il coordinamento di numerose indagini in materia di criminalità organizzata, occupandosi di vari collaboratori di giustizia. Ha curato la riapertura ed il coordinamento della nuova fase di indagine nel procedimento per l’omicidio del magistrato di Agrigento Dott. Livatino, avvenuto il 21.9.1990 e ha sostenuto l’accusa in grado di appello nel procedimento per questo omicidio. Ha partecipato al dibattimento di primo grado, sostenendo l’accusa, a carico di 41 imputati per la strage di Capaci, ottenendo decine di ergastoli poi confermati anche in cassazione. Ha promosso la riapertura delle indagini in tutti i maggiori procedimenti pendenti a Caltanissetta, dalla strage Chinnici all’omicidio del giudice Saetta, dalla strage di Pizzolungo in danno di Carlo Palermo.  Ha partecipato a vari convegni di studi. Ha avuto assegnati vari incarichi extragiudiziari di insegnamento all’Università di Catania, nelle facoltà di Medicina e Scienze Politiche per la legislazione antimafia. E’ stato consulente a tempo parziale della Commissione parlamentare antimafia nel 1994, componente della Commissione per la Riforma del Codice penale e del codice di procedura penale, così come Referente per la Formazione decentrata a Caltanissetta del C.S.M.

Ha partecipato a vari convegni di studi. Ha avuto assegnati vari incarichi extragiudiziari di insegnamento all’Università di Catania, nelle facoltà di Medicina e Scienze Politiche per la legislazione antimafia. Ha scritto numerosi saggi, articoli e pubblicazioni su riviste giuridiche nonché diverse monografie riguardanti il processo penale, e la storia del Risorgimento, di cui è appassionato. Ha svolto funzioni di procuratore della Repubblica a Caltagirone dal 2008 al 2013, dove fra l’altro ha svolto indagini nel procedimento riguardante il cd. MUOS, l’impianto Radar installato nella base di Sigonella dagli Stati Uniti e a Siracusa dal 2013 al 2018, dove ha promosso e coordinato l’indagine sull’inquinamento da idrocarburi nel Petrolchimico più grande d’Europa. Attualmente è in servizio alla Procura Generale della Repubblica di Catania e si occupa prevalentemente di rogatorie internazionali, estradizioni e mandati di arresto europei.

 

La dott.ssa Serena Raffiotta è un’archeologa libera professionista e vive a Enna. Laureata in Lettere con indirizzo archeologico alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania e specializzata in Archeologia Classica, ha preso parte a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero ed è stata impegnata in progetti di scavo presso importanti siti della Sicilia. Particolarmente significativa è l’esperienza a Morgantina -famoso sito archeologico- a cui dedica quasi esclusivamente la propria attività di ricerca, prestando la sua collaborazione anche al Museo Archeologico Regionale di Aidone in provincia di Enna. Si occupa di didattica dell’antico, collaborando con scuole di ogni ordine e grado nell’ambito di progetti di educazione al patrimonio culturale finalizzati alla conoscenza della storia della Sicilia antica e alla valorizzazione e promozione dell’archeologia regionale. Ha collaborato con le Università di Enna, di Catania e di Palermo per attività di tutoring e per condurre seminari e laboratori con gli studenti. È particolarmente sensibile al tema dell’accessibilità museale, avendo seguito appositi percorsi di formazione per operatori museali e disabilità.

Ha partecipato a numerosi convegni a livello nazionale e internazionale ed è autrice di numerosissimi contributi a stampa sia a carattere scientifico che divulgativo. La pubblicazione nel 2007- a conclusione di un meticoloso lavoro di ricerca condotto nel 2005 nei depositi del museo archeologico di Aidone- di un catalogo di terrecotte figurate da Morgantina, tra cui un frammento di ricciolo blu, ha consentito l’attribuzione certa al sito archeologico e il rimpatrio in Italia della ‘testa di Ade’, appartenente a una statua di culto di terracotta di età greca, trafugata alla fine degli anni Settanta e dal 1985 nella collezione del Getty Museum di Los Angeles. Per questo successo professionale è stata insignita di diversi riconoscimenti ed encomi.

Da maggio 2020 riveste il ruolo di Assessore al Patrimonio Culturale, al Turismo e ai Rapporti con le Associazioni del Comune di Aidone, incaricata in virtù delle specifiche competenze in ambito culturale e turistico. Fa anche parte di altre importanti associazioni di rilevanza nazionale e internazionale, tra cui ICOM, FAI e Archeoclub d’Italia.

Collabora da anni con i Carabinieri TPC, sia a livello nazionale che regionale, per attività investigative di contrasto alle archeomafie. È docente del Master di primo livello in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale del CSC (Centro Studi Criminologici) di Viterbo. 

 

OBIETTIVI E FINALITA’

Come riportato nel PTOF, la Scuola Paritaria “S. Freud” ha come obiettivo primario, parallelamente a quello di istruire, quello di formare individui con responsabilità civile ed etica. L’Istituzione scolastica deve rivestire, pertanto, il ruolo di modello di coesione sociale e di integrazione delle differenze tra generazioni, generi, etnie, lingue, religioni e culture. Da qui l’importanza di questo convegno che rientra appieno nell’ambito del Progetto “Educazione alla Legalità”.

Infatti, la consapevolezza del ruolo fondamentale della cultura della legalità e del valore della convivenza civile contribuisce alla creazione del concetto di “cultura che rende liberi”. In questo modo i Nostri studenti vengono favoriti nella crescita armonica della propria personalità, affinchè possano diventare persone autonome, responsabili, libere da pregiudizi, rispettando la propria vita e quella degli altri.

 

FINALITA’

-favorire senso critico e di osservazione;

-condurre gli studenti ad una riflessione matura e trasversale sulle tematiche di attualità nell’ambito delle neomafie, con particolare riferimento alle ecomafie e alle archeomafie;

              -sensibilizzazione verso il rispetto delle regole.


Istituto Paritario S. Freud – Scuola Privata Milano: Istituto Tecnico Informatico, Istituto Tecnico Turistico e Liceo delle Scienze Umane
Via Accademia, 26 Milano – Tel. 02.29409829 Virtuale fax 02.73960148 – www.istitutofreud.it
Scuola Superiore Paritaria Milano - Scuola Privata Informatica Milano
Scuola Privata Turismo Milano - Liceo delle Scienze Umane indirizzo Economico Sociale Milano
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