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BLOG - EMOZIONI FREUD AL TEMPO DEL COVID-19

19 aprile 2020

 

BLOG -  EMOZIONI FREUD AL TEMPO DEL COVID19

 

In un momento storico così delicato e difficile, come quello che stiamo vivendo, in cui tutto il mondo è coinvolto e sconvolto da un'emergenza sanitaria pandemica, tutti noi ci stringiamo in una riflessione sul senso della vita, su quelle che sono state fino ad ora le nostre abitudini, su quello che è il nostro presente e su che cosa ci aspetterà quando tutto questo sarà finito.

 

La Scuola Paritaria S. Freud, in questa pagina, ha aperto un BLOG per raccogliere e custodire i pensieri e le emozioni di ciascuno di Noi: Studenti, Genitori, Personale Scolastico e Docenti.

 

Crediamo che la condivisione degli stati d'animo, di riflessioni, di considerazioni e paure possa darci la sensazione di essere più vicini, e non soli. A ciò si aggiunga l'importante funzione della parola come "catarsi".

 

La stessa cosa è stata fatta con una raccolta di materiale fotografico inserito nella "FOTOGALLERY "EMOZIONI AL TEMPO DEL COVID-19" al link https://www.istitutofreud.it/album/album-emozioni-al-tempo-del-covid-19.html

 

Insieme ce la faremo.

 

Di seguito i pensieri della Scuola S. Freud:

 

Questo periodo è molto difficile per tutti, ci troviamo tutti chiusi in casa e molti si annoiano.
La situazione è molto grave ma nonostante ciò possiamo provare a vedere il lato positivo ovvero che possiamo provare a fare nuove cose e magari riprendere a fare ciò che prima abbuiamo interrotto a causa della vita incasinata e sempre in movimento.
In questi giorni ci ritroviamo soli a casa con i nostri parenti e può essere sia una cosa positiva che negativa, dipende da come siamo. Ma magari se prima ci si trovava in conflitto con i propri genitori o fratelli, in questo momento si può provare a stare di più insieme e a legare di più.
CLASSE 1^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Silvia Bozzola, 02/04/2020

 

Aspetto con ansia di tornare ad un tempo senza mura, senza sentire nell'aria la paura.
Potersi avvicinare a più di un metro, smettendo di guardare i miei cari da un vetro.
CLASSE 3^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Daniele Santagostino, 01/04/2020

 

Ormai è da un pò di settimane che siamo chiusi in casa, è un momento difficile per tutti e molte persone non ce l'hanno fatta. All'inizio era bello stare in casa senza fare niente ma adesso è diventato stressante, non sai mai quando potrebbe finire questa situazione, vorrei uscire e tornare alla mia vita, vedere gli amici, i parenti, divertirmi ma in questo momento ci sono persone che stanno messe molto peggio di noi quindi l'unica cosa che possiamo fare è fare quello che ci dicono per far si che questa situazione passi al più presto e tornare alla nostra vita. Per ora è così che dobbiamo vivere e finchè non finisce tutto dobbiamo adattarci perchè ci sono molte persone che hanno passato di peggio.
CLASSE 3^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Beatrice Martina Fiorani, 01/04/2020

 

È ormai un mese che hanno chiuso le scuole e quindi un mese rinchiusa in casa da un qualcosa che non mi sarei mai immaginata di poter vivere davvero. È difficile provare una sola emozione in questa situazione: provo rabbia, tristezza, ansia e frustrazione. Mi manca tanto la mia vita di prima, la mia routine: la scuola l,e uscite con gli amici, i viaggi ecc. Sono comunque convinta che tutto passerà e che torneremo al più presto alla vita di prima, che torneremo a fare tutte quelle cose così “banali” e le apprezzeremo il triplo di prima.
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                              Chiara Mecca, 01/04/2020

 

In questo periodo molto difficile per tutti, ho capito molte cose.
Ho iniziato ad apprezzare quei piccoli gesti che prima ritenevo banali e senza significato, ho iniziato ad apprezzare il tempo passato con la mia famiglia, sto apprezzando molto delle semplici chiamate o messaggi. Quando finirà tutto questo cercherò di apprezzare tutti i momenti belli e brutti, perché quado meno te lo aspetti possono toglierteli.
Sto provando tante emozioni ultimamente: un vuoto dentro di me, noia, un po' di tristezza e tanta solitudine.
Spero tanto di tornare alla mia vita normale il più presto possibile , mi mancano tanto i miei nonni, i miei amici e le persone più care.
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                               Miriam Saliva, 01/04/2020

 

Questa quarantena mi fa impazzire, stare a casa senza poter uscire è più faticoso di quello che pensavo, da ora in poi apprezzerò molto di più la mia libertà.
Speriamo che questa situazione si risolvi in fretta.
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Maria Della Cagnoletta, 01/04/2020

 

In questo periodo ci rendiamo veramente conto delle piccole cose giornaliere. In quasi un mese di quarantena inizia a mancarmi la mia solita giornata, anche la scuola (cosa che non avrei mai pensato di dire) ma soprattuto le uscite con gli amici e la possibilità di andare in palestra e sfogare le emozioni negative. Sto cercando di viverla al meglio; a pensare a me stessa e alla mia famiglia, cercando comunque di mantenere la mia routine, facendo esercizio sia fisico che mentale. Spero finisca presto.
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Margherita Sarina Spampinato, 01/04/2020

 

Questo periodo mi sta facendo capire quanto sono importanti le amicizie e che forse le ho trascurate troppo. Adesso quello che mi manca di più è la ginnastica artistica che mi faceva svagare e mi faceva dimenticare tutto quello che avevo fatto durante la giornata.
Ero una persona felice, ora mi sento una ginnasta che si è infortunata e che non può fare più niente, che non ride più ma vede davanti a lei il buio.
Questo periodo finirà e tornerà tutto come prima, anzi, forse meglio.
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Michela Cogliati, 01/04/2020

 

In questo stato di emergenza mi manca tutto, mi manca la sensazione di dire "oggi esco", mi mancano i miei familiari, l'andare a scuola e avere l'ansia per le interrogazioni o per le verifiche; mi manca l'allenarmi e tornare a casa con le gambe che mi fanno male ma purtroppo siamo in questo stato di emergenza, dobbiamo essere tutti uniti per superare tutto questo.
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Federico Trovati, 01/04/2020

 

In questo periodo è molto difficile riuscire a essere positivi e sereni, ma se ci sforziamo di pensare a questa situazione non come ad un momento negativo bensì come ad una situazione dove possiamo fare molte cose a cui prima non riuscivamo a ritagliare spazio, sarà molto più facile resistere.
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Abebe Luscietti, 01/04/2020

 

Tutti noi stiamo passando un periodo difficile, siamo in una situazione dove bisogna stare chiusi in casa 24 ore su 24, dove bisogna sperare che i medici trovino una cura per questo virus e dove l’unico modo per tenersi in contatto con amici e parenti è videochiamarsi.  È strano dover pensare che un mese fa potevamo uscire, divertirci, abbracciarci mentre ora è tutto diverso, mi manca la vita di prima in ogni aspetto. Spero seriamente che tutto torni come prima.
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Clara Giganti, 01/04/2020

 

Questa situazione è piuttosto sconvolgente, sotto tutti i punti di vista. Nonostante i disastri, sanitari, economici e geopolitici che essi siano, è proprio grazie ai disastri che arrivano i più bei cambiamenti. Io penso che noi dobbiamo soltanto aspettare di poter vedere l'altra faccia della medaglia, che ci risulta ancora nascosta ed inesistente, ma prima o poi verrà a galla.
È proprio durante questi momenti che ogni persona è tenuta a dimostrare la propria tenacia. È proprio grazie a questi eventi che si discrimina la vera fiducia da quella falsa, i veri amici da quelli finti, insomma, la mente di ognuno si sta rimodellando, sta cambiando, e molto in fretta. Tutto questo perchè si è cambiata ottica: le prospettive del mondo sono state rivoltate in pochissime settimane, la vita di ognuno ha subito stravolgimenti, chi più e chi meno.
È tempo di prendere in mano la situazione e gestire le emergenze. È tempo che i professionisti si mettano in gioco, ed è tempo che ogni persona, di ogni competenza faccia il proprio lavoro.
Chi invece come la maggior parte di noi risulta impossibilitato, non deve disperare: anche solo consolare quel parente medico, anche solo ridurre lo stress di quello zio imprenditore, la cui impresa non fattura, o magari parlare di più con quell'amico il cui padre ha perso il lavoro per via delle fabbriche che chiudono: basta questo, solo questo, una minima parte del nostro tempo per rendere gli altri più sereni. L'emergenza passerà, il problema non è ciò che sta accadendo adesso, il vero problema di cui dovremmo preoccuparci saranno le conseguenze che questa crisi porterà...
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Edoardo Camerinelli, 01/04/2020

 

All’inizio mi sembrava tutto strano e non mi rendevo conto della situazione.
Poi dopo una settimana, vedendo i telegiornali, ho capito che era davvero una situazione pericolosa e ho iniziato ad avere paura di ammalarmi.
Adesso mi sono abbastanza abituato a stare in casa ma a volte non ho voglia di fare nulla, poi però penso all’estate e credo che riusciremo a uscire e potrò vedere i miei amici e andare in spiaggia.
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                               Diego Mandelli, 01/04/2020

 

Durante questo periodo di quarantena siamo costretti ad isolarci dal mondo esterno, lontano dagli amici, dalla quotidianità.
Ci sono lati positivi: uno di questi può essere quello di riscoprire il significato e il valore della famiglia, stando tutti assieme.
I lati negativi, però, sono molti di più, ad esempio l’assenza della quotidianità non potendo andare a scuola: vedere i propri amici e passare i pomeriggi insieme, pranzare, divertirsi con loro. Mi manca la normalità.
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                               Nicole Ripepi, 01/04/2020

 

Questa è una situazione molto difficile per tutti, ma da un lato è in un certo senso  “positiva” poiché ci fa rendere conto di quanto siano preziose le piccole cose di tutti i giorni, che ormai non possiamo più fare: semplicemente uscire a fare una passeggiata, uscire con gli amici, non avere il terrore di toccare qualcosa che viene da fuori.
Ci manca la libertà, quella libertà sottovalutata che ora ci viene vietata.
Ed è anche molto difficile trovare qualcosa da fare stando a casa, e molte volte le emozioni ci travolgono e ci buttano giù, ma dobbiamo essere forti e soprattutto affrontare questo problema insieme.
CLASSE 3^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Carlotta Bertolotti, 01/04/2020

 

Non riesco a capire queste giornate, si alternano momenti felici come il passare attimi con i genitori che durante tutto l’anno vedo solo per cena, come la riscoperta di qualche passione lasciata impolverire negli anni che ci riporta a momenti felici e spensierati che ora ci sembrano così lontani, giorno dopo giorno. I momenti tristi invece sono i ricordi, i ricordi che inizialmente ci strappano un sorriso e ci fanno tornare a serate in discoteca, giornate in spiaggia e in montagna, ma subito dopo ci fanno sentire la mancanza di tutto quello ci hanno fatto riaffiorare alla mente: gli amici, quelli con cui condivido tutto nel bene e nel male che ti mancano sempre dì più, un po’ come i campi da rugby, i sabati sera in cui sono tornato presto per arrivare le domeniche a giocare con la mia squadra, i fratelli che durante tutta la settimana ti sostengono e che tra vittorie e sconfitte sono sempre pronti a bere un’altra birra. Mi mancano la routine, la frenesia delle mie giornate, tutte le cose di cui mi sono pentito...non resisto più tra le mura di casa, ma so che per tornare a passare giornate insieme bisogna tenere duro, rispettare le regole anche se ci sembrano opprimenti e aiutarci a vicenda.
CLASSE 3^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Cesare Torti, 01/04/2020

 

In questo periodo io non sono arrabbiato come tutte le persone, non sono neanche triste, finalmente per la prima volta nella vita sono calmo, rilassato e non asfissiato dalle paranoie e dalla paura. Ogni tanto però ho paura, ma non per me, ma per i miei genitori e parenti che potrebbero aver contratto questo virus, e quando ci penso, penso a quanto io non abbia dato valore alla famiglia, quindi appena finirà questo cupo momento per tutti non vedrò l'ora di andare da mio nonno e chissà magari farmi raccontare qualche sua storia.
CLASSE 2^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Pietro Danesi, 01/04/2020

 

Se in questo momento scavassi dentro di me troverei sicuramente tristezza, ansia e forse anche un po' di senso di solitudine, ma non lo posso fare. Non lo posso fare per il semplice fatto che sento di non averne il diritto in quanto, adesso, l'ultima cosa di cui la società ha bisogno sono i lamenti inutili delle persone.
Avere parenti malati, parenti che purtroppo non ce la fanno e di conseguenza familiari tristi mi distrugge.
Il senso di impotenza credo sia l'emozione inevitabile che consegue l'irrompere di eventi di inattesa portata e credo che dopo questo periodo tutto avrà un valore diverso, anche un semplice abbraccio.
Mi manca la mia vita, quella reale, ma tengo duro perché credo sia l'unica cosa che adesso si debba fare.
CLASSE 3^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Arianna Severo, 01/04/2020

 

In questo momento in cui tutto si è fermato, in cui stiamo vivendo un tempo più disteso e le relazioni con i propri cari, pur nella fatica dell'emergenza, ci stanno rafforzando e la convivenza in casa crea nuove maniere di stare insieme. Si riconosce che è un momento di emergenza e non di vacanza e che molte persone stanno soffrendo; speriamo di uscire vincenti da questa battaglia.
CLASSE 3^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Sofia Serena Lambertini, 01/04/2020

 

In questo periodo ho un perenne senso di reclusione, non ero abituata a stare in casa. Questa quarantena mi ha fatto capire però che anche le più piccole cose, come un semplice caffé con gli amici, vanno apprezzate perché ora darei tutto per farlo.
CLASSE 3^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Anna Giulia Lanzani, 01/04/2020

 

Penso che l'emozione più grande e anche brutta sia quella di prendere il virus e non riuscirlo più a curare. Un'altra delle emozioni più brutte è la noia, ad esempio io in questo periodo - ma come anche tutti gli altri - mi annoio stando in casa. Noi ragazzi e ragazze abbiamo bisogno di uscire a questa età, fuori ci si diverte con gli amici, si gioca, si scherza, si va a fare shopping e tanto altro. Invece l'emozione più bella penso sia quando ti innamori o quando vai in discoteca, quando stai con tutta la famiglia a Natale, quando si festeggia Capodanno con gli amici, quando si festeggia il compleanno con gli amici e si passa una bella giornata. Per non annoiarmi a casa, io alla mattina seguo tutte le lezioni, faccio le verifiche o le interrogazioni. Da questa settimana, ad esempio, faccio le lezioni dopo scuola con un'insegnante che non è della scuola e si chiama Patrizia; con lei mi trovo molto bene. Tutte le settimane per farmi passare la noia faccio le pulizie prima a casa mia - stiro, lavo i panni in lavatrice, poi ovviamente li stendo, carico e scarico la lavastoviglie -,  poi vado al piano n° 1 che è quello di mia zia e faccio pulizie anche da lei, poi al 2° piano c'è un'altra mia zia e faccio pulizie anche da lei. Verso le 18:00 faccio attività fisica e la mia attività giornaliera finisce con così.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Diana Fulgenzi, 01/04/2020

 

Sinceramente la sto vivendo male, mi sento impotente in tutto. Mi manca di sicuro uscire con gli amici, soprattutto avere la libertà di fare quel che ti senti di fare. Mi manca anche andare a scuola e rivedere i compagni di classe ed i professori,  se posso essere sincera le lezioni online non mi piacciono per niente. Già faccio fatica a seguire le lezioni in classe, figuriamoci le lezioni a casa, è più forte di me.  Di sicuro mi sto rilassando completamente, sia fisicamente che mentalmente.

                                Anonimo

 

Penso che questa situazione, come tutte le cose, presenti pro e contro.
Uno degli effetti negativi è sicuramente la lontananza dalla vita sociale, mentre chi ne beneficerà sarà sicuramente la natura. Con la ridotta circolazione di automobili, l'aria è diventata molto più pulita.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Alessandro Furi, 01/04/2020

 

In questo ultimo mese ci stiamo annoiando tutti, è un periodo in cui tutti vorremmo vederci per poter fare le stesse identiche cose di prima, come andare a cena, al cinema, a ballare o anche andare semplicemente a scuola per rivedersi tutti. Io penso che questa sia l’ennesima sfida che la vita ci mette ad affrontare, anche se a differenza delle altre questa la dobbiamo superare tutti insieme, solo così potremo tornare a fare quello che più ci piace senza rischi per la nostra incolumità o quella di altre persone. Ci mette tristezza vedere persone dallo schermo, scherzarci ma non poter abbracciarsi e non avere il contatto fisico. Spero che finisca al più presto per poter almeno passare un estate indimenticabile come le altre e non dover stare a casa, anche perché non penso che mi rimarrà qualche altra serie da guardare.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Andrea Verbrigghe, 01/04/2020

 

La situazione che stiamo vivendo è alquanto tragica, non è facile gestirla e ha cambiato completamente la nostra vita: dall'andare a scuola al fare una semplice spesa. L’unica cosa che dobbiamo fare è rimanere a casa e fidarci di chi è fuori e sta lavorando per migliorare tutto ciò. Spero che tutto si possa risolvere il prima possibile per tornare alla nostra comoda routine.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Azzurra Nestola, 01/04/2020

 

In questo periodo ci troviamo a lottare contro un nemico invisibile anche chiamato covid-19. Ha stravolto tutte le nostre abitudini, ad esempio uscire, andare a scuola, andare a lavorare, ma una cosa positiva c'è, la gente. Vabbé, a parte gli scherzi, un cosa positiva potrebbe essere che possiamo conversare di piu con la nostra famiglia e ognuno ha scoperto nuove capacità che non sapeva di avere e alcuni la devono ancora scoprire.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Andrea Cavallone, 01/04/2020

 

Stiamo lavorando molto, noi docenti, allo scopo di garantire un percorso di studi il più valido e formativo possibile ai nostri studenti; riuscendo a non dimenticare quanto - anche in queste circostanze - l'insegnamento sia un modello pedagogico utile non solo a trasmette conoscenze ma anche a  fornire una palestra dove imparare emozioni e relazioni sane.
Tante ore di lavoro ci portano un po' fuori dalla realtà. Ci permettono di distrarci.
La sensazione è quella di guardare un mondo in difficoltà da dietro un oblò; uno di quegli oblò con vetri che non restituiscono tutta la verità a causa di quella tipica patina di vapore e condenza che si forma sul vetro quando il respiro è affannato e le preoccupazioni per un futuro incerto tornano a farti visita dopo la correzione dell'ultima verifica.
In quel momento il mio pensiero va alle famiglie sane e a quelle meno sane.
A quelle meno sane, dove donne vittima di violenza convivono con il loro terrore più grande. Non vi abbiamo dimenticate, fatevi sentire, sempre.
E alle famiglie sane. Quelle famiglie fatte di donne e uomini che si vedono allontanati dal loro lavoro. Un'attività forse spesso per alcuni ripetitiva e poco soddisfacente ma che permetteva di tornare a casa dai propri figli orgogliosi del proprio ruolo e dei sacrifici che ogni giorno vengono affrontati per assicurargli un futuro.
Vorrei direi a ognuno di loro di non preoccuparsi mai, di non temere i momenti di fragilità pensando di poter avere sempre tutto sotto controllo.
Voglio dirlo perché sono sicuro che se guardiamo attentamente negli occhi dei nostri figli, anche dietro lo sguardo più scontroso, troviamo l'orgoglio che ognuno di loro ci riserva per tutte le battaglie che, per loro, stiamo combattendo.
Non so se questi pensieri siano il frutto di un oblò troppo appannato o dovuti al semplice fatto che per la prima volta diventerò padre, ma vorrei che fosse così.
STAFF SCUOLA FREUD
                                Prof. Loris Andreotti, 01/04/2020

 

Sicuramente parto con il dire che questa quarantena ci sta facendo cambiare le nostre abitudini che avevamo prima: dal fatto magari di andare a dormire presto (dato che penso che quasi nessuno in questi giorni vada a letto presto), fare video-lezioni tramite computer invece che dal vivo, non vedere i nostri amici, ecc. Io personalmente non vedo l’ora di tornare a scuola e rivedere le persone a cui tengo,  anche perché alla fine andare a scuola e uscire di casa è molto meglio di stare a casa a perdere quelle poche ore la mattina per le lezioni per poi non fare quasi niente il pomeriggio.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Francesca Ricci, 01/04/2020 

 

Questo periodo a me sta molto cambiando, mi sta facendo apprezzare le piccole cose, per esempio mi ha fatto apprezzare di più mia madre. Prima del Coronavirus non stavo mai con mia madre, invece ora, visto che devo stare a casa, passo molto di più con lei. Purtroppo ho ancora mio fratello e mio padre che lavorano e mi dispiace che loro devono lavorare in questo momento così delicato e che siano a rischio. Io passo le mie giornate a fare le video-lezioni che almeno mi rubano qualche ora e poi passo il resto della giornata con mia madre aiutandola con i lavori di casa e poi, appena finito, passiamo il resto guardando film. Oltre a tutto questo, mi reputo molto fortunato perché ho delle persone della classe molto strette con cui posso stare in video chiamata tutto il tempo e questo mi fa stare molto bene. Ci sono anche dei lati negativi di questa quarantena, ho certi momenti dove non so più che fare e mi metto lì a pensare e certe volte mi rivengono in mente cose che avevo dimenticato perché comunque mi distraevo. Comunque spero che questa quarantena finisca molto presto, così che si possa ritornare a scuola e rivedere gli miei amici, uscire e riprendere la propria vita in mano.
ANDRA' TUTTO BENE.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Lorenzo Gergis, 01/04/2020

 

Le emozioni che si provano in questo periodo nero sono la paura, l’ansia, la tristezza e la solitudine. Io ho più paura che ansia, paura non per me ma per la mia famiglia, per mia nonna, perché loro sono le persone più colpite da questo virus. In questo periodo sono molto annoiata e abbastanza impaurita, senza ansia.
A me ascoltare il telegiornale mette abbastanza sicurezza ma anche paura perchè ci sono notizie che mettono sicurezza ed altre mettono “paura”.
L’ansia l’ho superata  perché vivere uno stato di allerta così importante con l’ansia non porta da nessuna parte, porta a problemi psicologici.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Beatrice Mondonico, 01/04/2020

 

Il Covid-19 ha ormai stravolto la nostra quotidianità, costringendoci a stare in casa cambiando la nostra routine.
Sono molte le nuove sensazioni che ogni giorno proviamo.
Le emozioni che più ci sovrastano sono quelle dell’ansia, della paura e della confusione.
Questa situazione pur essendo difficile può rivelarsi anche con degli aspetti positivi, come l’impatto con la natura, iniziare ad accettare maggiormente ciò che abbiamo senza voler sempre di più e anche rafforzare il rapporto con i nostri familiari, cosa che da adolescenti per via di molte incomprensioni è difficile avere.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Francesca Maria Osti, 01/04/2020

 

Nonostante sia un periodo abbastanza cupo per la nostra società io sono tranquillo e fiducioso perchè capisco che restando a casa evito la diffusione del virus.
Nonostante ciò non posso dire che mi piaccia stare a casa visto che vorrei tornare a Milano e riprendere tutte le mie attività.
Sfortunatamente penso che questo non sia il momento corretto visto che la diffusione cresce a vista d'occhio e che ci sono sempre più morti al giorno.
Spero finisca presto poichè, nonostante a me piaccia abbastanza stare a casa, mi annoio parecchio e vorrei semplicemente tornare a compiere la routine di tutti i giorni.
CLASSE 1^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Benedetto Fenni, 01/04/2020

 

Questo evento del Coronavirus e della quarantena lo vivo con sentimenti contrastanti: a volte sono felice e a volte triste, a volte dico che mi piace stare a casa e a volte che vorrei uscire a divertirmi e così via. Mi mancano i miei amici, i miei compagni, i miei parenti e anche conoscere qualche ragazzo di cui potrei e mi piacerebbe innamorarmi, ma so che questo non sarà possibile per molto tempo, perciò per ora tento di restare "sano di mente" e non rattristarmi.
Bisogna sopportare questa cosa anche se può sembrare una punizione divina.
CLASSE 4^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                Federico Clerici, 01/04/2020

 

Parto col dire che questo periodo è difficile per tutti noi, è molto brutto non uscire con le persone che ami, andare fuori a prendere di venerdì uno sprizzettino sulla Terrazza Ceresio o sulla Martini, andare di sabato sera in discoteca, andare a fare shopping in Montenapoleone ma cerco di vedere il lato positivo per aver più tempo per me stessa, guardare le serie tv, stare più tempo con i miei cari. Mi mancano le mie abitudini di prima, ma spero che tutto ciò finirà il prima possibile.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Greta Valdonio, 01/04/2020

 

Io sono abbastanza preoccupata per questa situazione che stiamo affrontando oggi, soprattutto per mia nonna e per i miei cari. Siamo tutti generalmente molto scossi in questo momento, ognuno di noi vivendo e provando emozioni diverse, ma dovremmo veramente impegnarci per far si che tutto questo finisca il prima possibile. Ci si può tenere impegnati in questa quarantena e cercare di viverla in modo positivo sfruttando momenti per fare o provare cose che prima per motivi di tempo o altro non ne avevamo la possibilità, oppure che non si provava da tempo. In generale si può trascorrere dei momenti con la propria famiglia o con i propri cari, o per chi è da solo, dei momenti per se stesso. Per i ragazzi e gli adolescenti come me so perfettamente che è snervante non poter passare del tempo fisico con i propri amici e non poter uscire, ma ci sono molte altre alternative. E' inevitabile pensare al peggio, ma sforzandoci e impegnandoci davvero a stare a casa il più possibile ce la faremo e ne usciremo più forti e giudiziosi di prima.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Ana Caroline Arturi, 01/04/2020

 

I credo che questi siano i momenti più duri della vita. Però è in questi momenti che si dimostra di essere più forti di quanto non pensino gli altri, dobbiamo sfruttare questo potenziale. Tutti insieme ma a distanza di sicurezza.
Dobbiamo pensare anche alle migliaia di persone morte solo in Italia e in tutto il mondo, ci sono persone che però non la pensano allo stesso modo.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Enea Gasperin, 01/04/2020

 

Io penso che questo virus sia un po’ la depressione per tutti, perché ci limita in  tante cose. Non possiamo uscire o, se esci, hai ansia addosso perché hai paura di prenderlo. Non possiamo neanche fare le cose basilari, tipo andare a fare una passeggiata per pensare o per prendere aria. Non possiamo andare a scuola, che poi vi dirò la verità a me non piace andare a  scuola, però da quest’anno che ho trovato nuovi amici sia dentro la mia classe che fuori, ho anche più voglia di andare a scuola, quindi sì, ve lo dico, mi manca andare a scuola anche per fare lezione e quant’altro, mi manca proprio l’ambiente scolastico in sé, mi mancano anche i prof.
Manca anche fare sport, mi manca combattere, allenarmi con i miei compagni di sport, mi manca la persona che mi piace, mi manca Milano.
Mi manca viaggiare, mi manca andare dal parrucchiere, mi manca prendere la metropolitana che era una cosa che odiavo, mi manca uscire per i cavoli miei, mi manca la mia normalità.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Ilaria Loiacono, 01/04/2020

 

In questo periodo sto costantemente provando paura e paranoia per la salute di me stesso e dei miei cari; sono molto malinconico, continuo a pensare ai miei amici, alle sere passate insieme e penso spesso al futuro, a come usciremo da questa situazione. Per ora l'unica cosa che possiamo fare per sopravvivere, tornare ad abbracciare i nostri cari e uscire con i nostri amici, è stare in casa.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                Stefano Marelli , 01/04/2020

 

In questi giorni mi sento spaesata perché oltre a tutto ciò che sta succedendo, all'emergienza e al dispiacere della perdita dei cari di alcuni miei amici, mi addormento sempre molto tardi e nello stesso modo mi sveglio tardi; lo so, è sbagliato, ma rimango sveglia con il telofono fino a tardi e la mattina a malapena riesco a stare con gli occhi aperti e seguire le lezioni.
Per fortuna ho tre fratelli maschi e una sorella con cui mi diverto tutto il tempo e con loro non ci si annoia mai e fanno morire dal ridere, mi piace star con loro ma allo stesso tempo mi mancano tanto i miei amici  e uscire.
E' giusto rimanere a casa e rispettare le misure di sicurezza e presto secondo me finirà tutto quanto.
CLASSE 2^ A TURISMO
                                 Loubna Bouras, 01/04/2020

 

In questo periodo di quarentena non mi sono trovato poi cosi male, basta non andare nel panico con tutte le informazioni esagerate che trasmettono i mass media e prendersi cura della propria persona correttamente. La solitudine non è poi cosi male se hai Netflix, internet  e amici con i quali puoi giocare online.
L'essere felice è soltanto una scelta, posso decidere di esere triste e depresso chiuso in casa o posso essere felice a casa dolce casa.

                                 Anonimo, 31/03/2020

 

Credo che questa situazione abbia un lato sia negativo che positivo. Se da un lato questa situazione limita la nostra libertà, dall’altro favorisce la natura, dando il giusto spazio agli animali e agli altri esseri viventi, garantendo anche un abbassamento notevole dell’inquinamento. Spero che dopo questo avvenimento riusciremo a capire che non è giusto limitare la libertà altrui e che cambierà l’atteggiamento verso gli altri esseri che popolano il nostro pianeta.
Dobbiamo essere grati per la bellezza e la varietà del mondo in qui viviamo.
CLASSE 5^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                  Martina Arami, 31/03/2020

 

Incertezza, senso di impotenza, angoscia... Non è semplice gestire questa situazione e far fronte a questo cambiamento improvviso. E' venuta a mancare quella serenità di cui tutti abbiamo bisogno e alla quale siamo abituati, quella quotidianità a cui siamo tutti tanto affezionati. Dalle uscite con gli amici all'andare a scuola. Sembra quasi ci sia stata privata la nostra vita. Dentro casa si cerca di reinventarsi la giornata ora dopo ora, finendo però per sentirci sopraffatti dalla noia e da quel senso di solitudine che il non poter stare in mezzo alla gente ci provoca. Ora come ora, oltre a sottostare alle indicazioni, si può solo sperare nel fatto che tutto vada meglio. Spero tutto ciò possa passare quanto prima possibile e di tornare alla tutto sommato comoda e vecchia routine.
CLASSE 5^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                  Camilla Romani, 31/03/2020

 

In questo periodo io mi sento isolata dal mondo perché non ci possiamo vedere con i nostri amici o con i mie cari. Mi sento come se fossi in una trappola dalla quale non si può uscire volontariamente. In questo periodo mi manca fare tutto quello che facevo prima, come fare sport, fare shoping, uscire con gli amici o andare fuori con i propri cari a mangiare. Spero che questa cosa si risolvi così da poter ritornare a fare tutte la attività di prima.

                                  Anonimo, 31/03/2020

 

E' un periodo molto duro per tutti, si continuano a sentire notizie tristi di morti e di gente contagiata.
Ognuno di noi, compreso me, ha paura di uscire e di incontrare altre persone. Io personalmente ho paura ad uscire e tutta questa incertezza non giova alla mia tranquillità.
Ho voglia di ritornare con i miei amici per potermi di nuovo divertire e godere la vita come una volta, ma so anche che tutto questo sacrificio può aiutare sia me che le persone che mi circondano.
In tutto questo, però, sono sicuro che ce la faremo e che ne usciremo ancora più forti!
Forza Pavia e Forza Italia!
CLASSE 5^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                  Emanuele Aliati, 31/03/2020

 

Questo è un periodo difficile per tutti, personalmente, passo le giornate a cercare di tenermi impegnata per non soccombere alla noia. Mi manca uscire e stare all'aria aperta, vedere i miei amici e la mia famiglia. Spero che questa situazione finisca presto.

                                  Anonimo, 31/03/2020

 

Questo periodo che stiamo vivendo mi viene da descriverlo come un caos di emozioni e di pensieri, non potremmo mai scordarlo in quanto è come vivere una guerra senza armi ma che ha colpito non solo la persona fisicamente ma anche psicologicamente, ed è questo che mi spaventa di più. Psicologicamente nello stare a casa, nello stare lontani dalle persone alle quali siamo affezionati e solo ora capiamo l'importanza di ogni aspetto e attimo della nostra quotidianità. Capiamo la rilevanza delle cose solo quando non le abbiamo più e proprio ora ci rendiamo conto di come l'uomo possa realmente stare senza il tutto che lo circonda ogni giorno. Vivo con paura, ma ho anche speranza e rabbia per le persone che non rispettano le regole a causa della nostra società egoista. Invece sono felice per i piccoli gesti d'aiuto di alcuni. E ciò fa capire quanto siano fondamentali le relazioni tra di noi. È difficile ma spero ne varrà la pena per noi stessi, e che le persone cambino dopo questa brutta esperienza. Vorrei davvero che, quando sarà finito tutto, tutti cerchino di apprezzare di più la vita.
CLASSE 5^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                  Giulia Guastafierro, 31/03/2020

 

In questo momento il mondo è in ginocchio, e le persone sono tutte rintanate nelle proprie case.
Nonostante tutto, ciò che dobbiamo fare è semplice. Restare a casa.
E questo rasserena, dobbiamo tutti rimanenere nelle nostre case, il posto più rassicurante che ognuno di noi ha.
In questo modo torniamo ad apprezzare le piccole cose che abbiamo, come torneremo ad apprezzare l'aria aperta.

                                  Anonimo, 31/03/2020

 

Sto usando questo periodo per fare cose nuove. Al posto di farmi sopraffare dai miei stati d’animo non sempre positivi, sto cercando di prendermi cura di me stessa e sto cercando il più possibile di mantenere il rapporto con i miei amici, per me fondamentali. Spero che questo periodo passi in fretta e sono sicura che restando uniti ce la faremo.
CLASSE 5^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                  Giulia Sabrina Stucchi, 31/03/2020

 

Questo periodo è molto strano. Non possiamo più fare determinate cose che prima facevano normalmente, tipo andare a scuola, uscire con gli amici, andare fuori a mangiare, insomma fare tutte le cose che facevamo normalmente. Tutte queste cose a me mancano, anche andare a scuola. Sono stanca di stare a casa, vorrei che tutto ritorni alla normalità. Sono sicura che quando finirà tutto questo, tutte le cose che prima ci parevano scontate non saranno più così scontate.
CLASSE 3^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                  Valentina Lasalandra, 31/03/2020

 

Penso che questa situazione sia molto preoccupante perché sembra che a molta gente non interessi veramente e ciò non porterà dei miglioramenti, personalmente non provo troppa paura perché restando a casa so che non posso espormi alla questione però spero che si possa tornare presto alla normalità perché mi sto annoiando molto, anche semplicemente per fare una passeggiata.

                                  Anonimo, 31/03/2020

 

In questo periodo secondo me tutti abbiamo le stesse emozioni. Paura, ansia e preoccupazione di quello che sta succedendo oppure di quello che succederà in seguito. Essere in isolamento da tutti e tutto mi ha fatto riflettere tanto su questa frase “GODITI IL MOMENTO PRIMA CHE DIVENTI SOLO UN RICORDO”. Questa frase un po’ mi rispecchia perché io sono una persona che è molto negativa, testarda, a cui non piace tanto uscire e se esco è solo per cose importanti, ma in questi ultimi tre anni ho incontrato delle persone che mi hanno fatto vedere il lato positivo delle cose e mi hanno insegnato a vivere e non restare a casa. Se mi avessero detto tre anni fa che dovevo stare in isolamento io sarei stata indifferente, ma le cose non sono andate cosi e ora mi ritrovo a casa a pensare a tutte le volte che ho detto che non volevo uscire, lo faccio dopo ecc., oppure a pentirmi di non aver apprezzato il momento in qui ho fatto quella determinata cosa. Adesso mi tocca solo aspettare che tutto finisca e che tutto vada bene. Spero che finisca al più presto!!!
CLASSE 1^ A TURISMO
                                  Meryem Belkorchi, 31/03/2020

 

Siamo tutti nella stessa situazione, e resta a noi decidere cosa fare del tempo che abbiamo. Nonostante ci siano tanti punti negativi, come dal non poter avere relazioni sociali ad una semplice uscita di casa, possiamo sfruttare questa situazione per migliorarci, concentrarci sugli aspetti di noi che magari vengono trascurati nella vita normale di tutti i giorni, iniziare nuovi hobby, ecc. La vita normale può essere sostituita invece, per quanto possa sembrare ridicolo, con ad esempio videochiamate con gli amici o anche uscire semplicemente sul balcone all’aria aperta.

                                  Anonimo, 31/03/2020

 

Il periodo che stiamo attraversando è a dir poco tragico: sapere che la nostra vita, la nostra quotidianità, è completamente cambiata, si è ribaltata da un giorno all'altro, ci destabilizza e ci traumatizza. Tutte le nostre abitudini in poco tempo sono completamente cambiate, la nostra quotidianità si è trasformata in un circolo continuo dalla quale spesso si teme di uscire. Milano, la nostra città da caotica, che è diventata irriconoscibile come se fosse un cimitero e a volte non sembra di vivere nella realtà, forse perchè soprattutto noi ragazzi non abbiamo mai capito e apprezzato il valore delle piccole cose che ora ci mancano più di tutto il resto. Mi ritengo fortunata, in primis, pensando a tutte le vittime che questo virus ha causato e inoltre riflettendo su tutte le persone che ora si ritrovano a casa senza lavoro, chi senza famiglia e senza tutte le comodità e agevolazioni che uno si può permettere. Spero vivamente che tutto finisca al più presto e che riuniti potremmo tornare a riprendere in mano la nostra vita più forti di prima e con maggiore consapevolezza di ciò che abbiamo e spesso non sappiamo valorizzare.

                                  Anonimo, 31/03/2020

 

Stiamo vivendo una guerra, una guerra biologica, combattendo con un nemico invisibile.
In questi giorni, sto imparando ad affrontare delle difficoltà, a rinunciare a delle piccole cose a cui prima non davo importanza, ma che ora sono diventate preziose. Sto vivendo nella speranza che quest’incubo finisca presto, si sta apprezzando tutto ciò che si ha in casa, dalla tele, ai giochi. Sto vivendo un momento di solitudine, si può lottare con cellulari, comunicando con gli amici. E' uno sforzo importante, però purtroppo bisogna farlo.
Inoltre sto capendo quanto sia fondamentale la famiglia per me, anche semplicemente ridere e scherzare mi fa stare bene. Certo, preferirei uscire, andare a ballare, però bisogna accontentarsi di ciò che abbiamo. Sto avendo paura. Bisogna essere forti e non abbattersi perché tutto questo finirà, e sarà da quel giorno che le mia vita cambierà radicalmente, avrò sempre voglia di fare, uscire e di capire quanto valgono certe cose.
CLASSE 5^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                  Luigi Viganò, 31/03/2020

 

Questo periodo è molto difficile per tutti, compresa me, ogni giorno accendo la televisione ed ascoltando il telegiornale si parla di oltre mille morti al giorno. Questo è davvero frustrante, a tavola in famiglia non si parla d’altro, io ho paura perché con questo virus non si può stare tranquilli. Mi manca la mia quotidianità, alzarsi alle 6:15 per andare a scuola, tornare, mangiare e studiare, e il weekend dedicato a me e alle mie uscite con il ragazzo e i miei amici; mi manca tutto questo. Vedere mia nonna sempre in casa che prepara qualcosa di buono per me, come lei sa fare. E’ vero, sto molto di più con i miei genitori e sopratutto con mia sorella, che di solito vedo solo nei weekend perché è a Ferrara per studiare medicina. La mia routine in questo periodo è alzarsi, fare colazione, alle 8:00 ho la lezione online e poi pranzo, fare sport con mia sorella e giocare con i miei a un gioco da tavolo. E’ bello tutto questo. Ma mi manca la mia quotidianità di sempre. Ora aspetto soltanto di poter riprendere la mia vita.
CLASSE 1^ A TURISMO
                                  Alessia Favalli, 31/03/2020

 

Il mio pensiero sul Coronavirus, scientificamente chiamato Covid-19 può essere molto diverso dal concetto degli altri in quanto è un pensiero abbastanza strano.
Io penso che questo virus sia arrivato nel posto giusto al momento giusto, con l’arrivo di questo virus sono arrivate con lui anche due notizie a mio avviso positive:
1. L’importanza dei rapporti umani, dei baci, degli abbracci ecc.
2. La diminuzione dell’inquinamento, in quanto le macchine sono molto  meno e anche alcune industrie sono chiuse. 
Dico che è arrivato nel momento giusto perché eravamo arrivati ad un punto dove la Terra non ce la faceva più, credo sia un segno dato dalla Terra: con questo virus, sì, rischiamo di perdere persone care ma capiamo anche l’importanza della vita, delle persone che ci circondano e della Terra.
Ovviamente ci sono anche aspetti estremamente negativi che non sto a scrivere in quanto li sappiamo tutti e servono solo a buttarci giù. Speriamo che finito questo virus (il più presto possibile perché mi manca la mia vita) il mondo apra gli occhi. Questo virus può lascarci cicatrici, ma non ci deve fermare. E' solo un ostacolo da superare tutti insieme.
CLASSE 1^ A TURISMO
                                  Andrea Ratti, 31/03/2020

 

Con questa situazione sento come se fosse tutto surreale: non uscire è davvero una cosa strana, inizialmente mi sembrava come se tutto ciò non potesse arrivare qui da noi, pensavo fosse impossibile e invece siamo il Paese con più contagiati. L’unica cosa positiva è che sto migliorando caratterialmente, ovvero sto lavorando molto sulle parti del mio carattere che non mi piacciono. Avendo molto tempo, mi concentro molto sul mio aspetto sia interiore che esteriore.
CLASSE 1^ A TURISMO
                                  Emily Bekhit, 31/03/2020

 

Per quanto mi riguarda la situazione è critica, non pensavo sarebbe mai successa una cosa del genere.
L’unica speranza che abbiamo sono i medici che continuano a lottare giorno e notte per curare questa pandemia.
Sinceramente io sto bene, mi sento un po’ sollevata nel sapere che i contagi stanno diminuendo sempre di più.
Mi dispiace davvero tantissimo per tutte quelle persone morte per questa pandemia, perché non se lo meritava nessuno di loro.
E' davvero inevitabile dire che mi manca la nostra e la mia normalità perché chiunque come me, dopo quasi un mese e mezzo, sarebbe impazzito dentro casa, però per il resto io sto bene perché l’unica cosa di cui posso essere certa è di non essere uscita di casa e quindi non avere il terrore di essere positiva.
CLASSE 1^ A TURISMO
                                  Miriam Abdennebi, 31/03/2020

 

È ormai da un mese che siamo chiusi in casa in quarantena.
La quotidianità è stata distrutta: uscire con gli amici, fare compre, fare attività fisica sono ormai solo un ricordo.
Per aiutare l’umanità bisogna stare a casa fino a data incerta, ognuno trova qualcosa per passare il tempo.
Inutile dire che la voglia di uscire è tanta, soprattutto con questo sole, ma bisogna farsene una ragione.
CLASSE 2^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                  Giacomo Giaconia, 31/03/2020

 

Questo periodo di quarantena non è facile per nessuno, io personalmente ho sbalzi di umore, le emozioni sono tante e spesso non si riesce a controllarle, vorrei uscire e vedere le persone a cui tengo per abbracciarle e sentirle di nuovo vicino.
Ultimamente la situazione sta leggermente migliorando, spero presto di tornare alla normalità: prendere l’autobus la mattina, vedere i miei compagni o uscire con gli amici.
CLASSE 1^ A TURISMO
                                  Camilla Ometto, 31/03/2020

 

Questo periodo che stiamo vivendo farà sì che in futuro sapremo apprezzare di più la quotidianità che ci circonda. Ci sta insegnando a stare tutti insieme in famiglia, senza mai annoiarsi, facendo attività che magari non si hanno mai svolto per mancanza di tempo o semplicemente per via della stanchezza al ritorno dal lavoro o di una giornata pesante.
Questo momento ci renderà più uniti sia alla nostra famiglia che ai nostri amici, di cui sentiamo la mancanza.
CLASSE 2^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                  Giulia Tonegutti, 31/03/2020

 

È un periodo difficile per tutti, per quanto mi riguarda mi manca tutto del mondo esterno, dalle uscite con i miei amici alle piccole cose, la quotidianità, quel sentirsi sereni in mezzo alle persone, gli abbracci, il semplice gesto di stringersi la mano.
Dentro casa cerchi di far passare il tempo, trovare nuovi hobby ma è difficile, ci sono giorni che vedi il telegiornale e ci sono centinaia di morti, sei lontano dai tuoi nonni, i tuoi cari... Tutto questo è angosciante, provi un senso di vuoto e ti senti impotente.
E, niente, spero che tutto torni alla normalità il più presto possibile, mi manca la mia vita.
CLASSE 2^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                  Camilla Sveva Gamba, 31/03/2020

 

Volevo condividere i miei pensieri su questa quarantena.
Diciamo che è la prima volta che ci capita una pandemia globale, che tra tutto il mondo ha colpito proprio qua. Certi giorni sono pesanti, altri più lievi. Per alleggerirci, facciamo videochiamate con i nostri nonni o parenti austriaci o facciamo attività collettive con la mia famiglia, come palestra o giocare a dadi. Oppure passare quasi tutte le serate a giocare con i miei amici e divertirmi. Però è sempre disastroso sentire al tg, quando vado a mangiare, che ci sono centinaia di morti ogni giorno o sovraffollamento negli ospedali. Spero che tutto questo passai e che ci possiamo abbracciare più forte di prima con i nostri cari. Quindi fate i bravi e ascoltate le norme del Governo!
CLASSE 1^ A TURISMO
                                   Alessandro Ratti, 31/03/2020

 

Questo periodo non è facile ma non per questo motivo ci dobbiamo abbattere, adesso che stiamo a casa dobbiamo cogliere l’attimo, passare ogni giorno con i nostri cari.
E' brutto vedere ogni giorno al telegiornale la media dei morti, ma invece di restare davanti al telegiornale bisogna distrarsi, per esempio fare giochi in famiglia, fare torte, palestra ecc.
Manca la vita al di fuori della mia casa, i miei amici, i miei compagni di classe, mancano gli abbracci, le risate, quelle piccole cose che cambiano la giornata in modo positivo.
Se noi aspetteremo, restando a casa, ritornerà tutto come prima e non vedo l’ora.
CLASSE 1^ A TURISMO
                                   Gaia Roman, 31/03/2020

 

Sinceramente non ho paura, questa situazione non mi spaventa ma forse è perché so che andrà tutto bene. Abbiamo affrontato tante altre cose nel corso degli anni eppure siamo qui, nel punto in cui ci troviamo oggi, e sento che andrà tutto bene. Certo, rimanere chiusi in casa e vedere in TV il telegiornale che parla dei morti non aiuta, rimane solo il tuo pensiero fisso di quanto tutto stia peggiorando ma non è così!
Non preoccuparti, andrà tutto bene.
CLASSE 1^ A TURISMO
                                   Lavinia Fernandez, 31/03/2020

 

Il coronavirus ha sicuramente segnato un forte cambiamento delle nostre vite. Ciò che prima era scontato, scuola, amici, passioni, oggi non lo è più. 
Io ho paura di questo nemico invisibile, ho paura di non tornare più alla mia vita normale; sono arrabbiata perché non capisco come mai tutto questo sia successo: non ho un vero colpevole su quale scaricare la mia rabbia. Ogni giorno a casa cerchiamo di far trascorrere le giornate in modo diverso dal giorno prima... Ma è difficile non avere input esterni, non scherzare, non litagre con gli amici mi manca! I mie genitori cerano di non aumentare l'ansia che c'è in me e mia sorella. Ci dicono che andrà tutto bene, e sono certa che andrà tutto bene, ma ogni tanto lo sconforto supera i sentimenti positivi che cerco di trattenere in me ogni giorno.
CLASSE 1^ A TURISMO
                                   Sophia Burceri, 31/03/2020

 

Sono delle settimane molto difficili per tutti perché tutte le nostre le nostre routine sono state completamente cambiate in quanto sia noi ragazzi non andiamo più a scuola sia i nostri genitori non vanno al lavoro.
Personalmente, io mi sento impaurito da tutte le notizie che danno i telegiornali e dal fatto che nel paese in cui vivo ci sono molti malati.
Oltre a questo mi mancano i miei amici, mi manca scherzare e uscire con loro.
Per finire spero che tutto questo termini presto perché mi manca la mia vecchia vita.
CLASSE 1^ A TURISMO
                                   Matteo Ferraresi, 31/03/2020

 

Il coronavirus ormai è dappertutto, è la prima cosa che pensi quando ti svegli e l’ultima cosa che pensi quando vai a dormire, secondo me per adesso è l’unica cosa che unisce tutte le persone del mondo. Prima che tutto ciò succedesse un abbraccio, per me , non era niente, un semplice gesto, adesso è l’unica cosa che vorrei, un abbraccio dai mie famigliari o dai mie amici. Vedere il telegiornale e sapere che gente innocente che aveva una famiglia, bambini o nonni (anziani) stanno morendo per niente, per vivere la loro vita, ti fa sentire impotente, ti arrabbi con te stessa con le persone che non seguono le regole ti chiedi per quale motivo non stanno a casa e la risposta non è difficile, non lo sai, non sai il motivo per quale la gente pensa a loro stessi e non a persone che contano su di loro o su di te  per sopravvivere. Ce la prediamo con i politici ma in relata ce la dobbiamo prendere con noi, con gli esseri umani. L'unica cosa che vorrei è che tutto ciò finisse.
CLASSE 1^ A TURISMO
                                   Naike Piccinno, 31/03/2020

 

Penso che sia una delle situazioni e uno dei momenti più delicato della storia.
Il Covid-19 ha cambiato le abitudini di tutti noi, ma forse ci ha resi più umani di quanto pensiamo.Siamo adolescenti e l'ultimo dei nostri obbiettivi, forse, è parlare ore con i nostri genitori oppure contattare persone che non si sentivamo da anni, oppure il fatto di urlare dal bancone che "ce la faremo", perché si ce la faremo veramente.
Ora nessuno discrimina più, basta discriminazioni fra su sud e nord, africano o italiano, siamo tutti uguali dinnanzi a questo virus.e questo prof è una vera gioia se non stessimo parlando di un virus.
Ovviamente anche a me manca molto vivere la mia vita normalmente uscendo con amici ma  con questa pandemia ho imparato a vivere ogni attimo della mia verità.
CLASSE 1^ A TURISMO
                                   Beatriz Maesani, 31/03/2020

 

In questo periodo è necessario mantenere la calma e pazienza anche se non è facile.
Inutile dire che è un periodo difficile ma aiuta anche a riflettere su quanto valga anche una semplicissima stretta di mano piuttosto che un bacio o addirittura le persone che se si hanno vicine sembra di routine però quando non le vedi per un po capisci il loro valore.
In questo periodo, parlo soggettivamente, sto provando molta noia perché comunque stare chiusi in casa senza la possibilità di uscire è noioso, malinconia perché mi manca la mia gente e i miei cari, rabbia perché non credo che sia giusto che l’Italia si stia sforzando per cercare di sconfiggere questo virus però nonostante tutto ci sono degli ignoranti che devono uscire per forza a farsi la passeggiatina e qualche volta infatti gli urlo dal balcone e gli dio di stare a casa.
Spero che tutto questo finisca il più presto possibile
CLASSE 1^ A TURISMO
                                   Alessio Abate, 31/03/2020

 

Un momento come questo ci fa capire davvero l’importanza dei piccoli gesti che si danno sempre per scontato nella vita quotidiana: un bacio, un abbraccio o piú semplicemente il calore di una persona che ti vuole bene. Le giornate che passiamo isolati a distanza dove l’unico strumento per sopperire a queste mancanze sono gli strumenti digitali che noi tutti abbiamo, cercando di alleviare questo malessere che ci portiamo dentro. Piccoli contenitori che alleviano il nostro senso di solitudine, apparente visto che siamo perennemente in contatto. I giorni che stiamo vivendo oggi finiranno nella storia nel bene e nel male e insegneranno molto alla nostra società, forse anche a voler bene a noi stessi così come siamo fatti.
CLASSE 3^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                   Elisa Rachele Gianquitto, 31/03/2020

 

Il Covid-19 è il nostro nemico che combattiamo ogni giorno da ormai un mese.
Stiamo passando tutti un momento di difficoltá in cui ci dobbiamo unire e farci forza l’uno con l’altro; dobbiamo pensare che anche se siamo chiusi in casa, abbiamo sempre le nostre famiglie e gli amici con cui condividere le nostre giornate attraverso la rete virtuale. Noi tutti, avevamo bisogno di ritrovare noi stessi e soppesare il valore delle cose e forse, grazie al virus, possiamo riflettere e dare spazio ai nostri pensieri.
CLASSE 3^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                   Lucrezia Dugo, 31/03/2020

 

In questo periodo, secondo me, bisognerebbe cercare il lato positivo, vedere il “mezzo bicchiere pieno”. Soprattutto in un momento di confusione e di disorientamento.
Nessuno di noi si aspettava di vivere questa esperienza cosi drammatica.
Ci sono cambiate le giornate, le abitudini, i comportamenti, però abbiamo per esempio l'occasione di riscoprire alcune parti della nostra vita che abbiamo ormai trascurato con il nostro stile di vita frenetico e stressante, come passare più tempo in famiglia o ritrovare dei momenti di pensiero non sempre e soltanto legati e condizionati dalla vita quotidiana,dal lavoro e dagli impegni.
In un momento del genere, penso che dovremmo comprimere queste ore di solitudine comportandoci più da umani, capaci di dedicarsi all’altruismo e alla solidarietà.
Invece di essere chiusi e con la testa bassa e guardare e pensare solo su noi stessi.
Oggi il Coronavirus ci impone uno stop ma lo supereremo, perché nei momenti più difficili, noi italiani abbiamo dimostrato con orgoglio di saperci tirar su le maniche e riprendere il cammino e sono certo che lo faremo anche questa volta.
CLASSE 3^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                   Luca Poletti, 31/03/2020

 

Questo è un periodo molto difficile e complicato. Trovo sia estremamente frustrante dover rimanere a casa tutto il giorno, ogni giorno. Doversi staccare in questo modo dai propri amici, dai propri parenti, soprattutto, per non rischiare di fargli male. Non ci si aspetta mai di venire coinvolti in questo genere di situazione ma quando succede rimani sconvolto. 
Questo è un momento che, sicuramente, ricorderemo.
CLASSE 3^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                   Federica Catalano, 31/03/2020

 

Indubbiamente questa quarantena sta facendo riscoprire dei valori importanti che magari negli ultimi tempi si erano scordati in famiglia. Passare del tempo con i propri cari in momenti così difficili non era così banale e scontato, e invece stando a casa si riscopre il valore delle piccole cose e dei piccoli gesti. Questa minaccia invisibile è arrivata all’improvviso a sconvolgere le nostre vite ma io sono convinto che tutti insieme possiamo uscirne, e possiamo fare tutti la nostra parte rimanendo a casa e seguendo le istruzioni che ci vengono date delle autorità.
CLASSE 3^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                   Riccardo Silba, 31/03/2020

 

La situazione di emergenza che stiamo vivendo adesso a causa del Coronavirus ci ha costretti a dover prendere le distanze dalle nostre vecchie abitudini, a partire dalla scuola. Sono momenti in cui è facile non riuscire a vedere più il lato positivo delle cose ma è proprio in momenti come questi che bisogna restare uniti per uscirne più forti di prima.
CLASSE 3^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                    Ilaria Mecca, 31/03/2020

 

Il Covid-19 ha spezzato le nostre certezze.
Tutto prima era scontato.
Ora la libertà è un sogno.
CLASSE 3^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                    Filippo Rossi, 31/03/2020

 

A mio parere sincero non pensavo che il corona virus fosse una cosa così pericolosa. Abbiamo preso troppo alla leggera e infatti si sono visti i risultati. Dovevamo iniziare a stare in quarantena già da subito così forse a quest’ora eravamo già a scuola a riprendere la nostra vita normale. Per fortuna adesso la situazione si sta un po’ calmando perché siamo obbligati a stare a casa e se la gente non uscisse finirebbe tutto molto presto, ache perché io sto impazzendo a stare a casa. Mi sto rintronando di play, Netflix e sopratutto sto vivendo di divano. Non vedo l’ora che tutto questo finisca il più presto possibile.
CLASSE 3^ B LICEO SCIENZE UMANE
                                    Sathis Mancini, 31/03/2020

 

Cosa posso dire di differente dagli altri miei compagni? Nulla di nuovo, ci troviamo tutti sulla stessa barca, o ne usciamo vittoriosi insieme o sprofondiamo, è nostra la scelta. Molto difficile questo periodo, snervante, intenso e monotono. Mi sento un po' un carcerato, mi sento tra le sbarre ogni secondo che passo in casa, e per fortuna ho l’ora d’aria, che per me sono dieci minuti sotto casa per ossigenare il cervello prendere aria e distrarmi un pochino da questo pensiero che ci accomuna tutti. Ci sono i pro e i contro, pro che abbiamo trovato l’amore per la nostra patria fratellanza per il prossimo. Ci avvicina più sinistri genitori, e loro a noi, in qualche modo dobbiamo pur sempre passare il tempo, momenti che prima erano un po' spariti in casa ora stanno riemergendo: parlare, confidarsi, passare del tempo insieme che dovrebbe essere la normalità, ma non lo è soprattutto per noi adolescenti. Spero finisca al più presto tutto ciò, per rivedere i miei amici e compagni e per rivedere la mia Milano! Dopo la tempesta arriva sempre il sole con l’arcobaleno.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                    Beghini Jhon Breiner, 30/03/2020

 

In questo periodo, anche se non è un buon momento, io sono tranquillo perché sono in casa mia e dunque non corro nessun rischio. In casa per fortuna ho trovato delle attività da fare e dunque non mi annoio. Ovviamente vorrei che tutto tornasse alla normalità perché non è affatto piacevole starsene in casa due mesi. Aspetto con ansia che i contagi calino sempre di più man mano che i giorni passano. Purtroppo ce ne vorrà di tempo perché il numero di morti e contagi in certi casi tende ad aumentare ancora.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                    Daniele Giordano, 30/03/2020


Riguardo al periodo di quarantena obbligatoria per l’emergenza Corona Virus penso che sia opportuno riflettere e prendere seriamente la questione. Parto dagli inizi, quando come tutti reputavo il Covid-19 una semplice influenza che potesse colpire solo gli anziani con altre patologie. Come tutti inizialmente ho sottovalutato la situazione, perché non mi ero informato a dovere. Ora che la questione è chiara a tutti penso che sia davvero pericoloso non rispettare ciò che impone il governo. Questo periodo però ha anche dei lati positivi nella sua negatività. Dovendo rimanere a casa sto scoprendo tante cose che prima non avrei mai fatto, sto parlando molto con la mia famiglia e ho più tempo per dedicarmi ai miei interessi. Atteniamoci alle indicazioni e ne usciremo sicuramente tutti vincitori.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                    Tommaso Nappo, 30/03/2020


Sicuramente è un periodo molto brutto per quello che sta succedendo in tutto il mondo. Sicuramente ne usciremo più forti di prima, ciò non toglie che, però, stiamo facendo enormi sacrifici per riuscire a evitare di prendere questo virus. Io, per esempio, mi sono visto "togliere" la possibilità di uscire e vedere gli amici che, soprattutto alla nostra età, sono cose molto importanti. Io personalmente sto cercando di passare più veloce possibile il tempo e mi metto a fare cose che facevo poco nella mia quotidianità: sto aiutando molto i miei genitori, sto giocando alla play, sto guardando serie tv film, faccende di casa... Non vedo l’ora che tutto finisca!!!
CLASSE 4^ A TURISMO
                                   Riccardo Nigri, 30/03/2020 

 

A livello internazionale, quindi in italia, penso che il virus siamo noi esseri umani e in queste situazioni si capisce la vera pasta delle persone. Panico in giro, ci guardiamo come fossimo tutti alieni, quando invece dovremmo stare uniti e fare coalizione verso l'obiettivo di uscire da questa pandemia seguita poi da una crisi, a rigor di logica, economica mica da ridere. Il tempo non lo sto nemmeno a scrivere, non faccio stime, purtroppo ahimè ho a cuore l'economia di questo paese e spero vivamente che il 18 aprile riaprino le attività... ma bisogna aspettare le decisioni del governo e rispettarle.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                 Alessio Vairani, 30/03/2020

 

Questa situazione è catastrofica perché sta coinvolgendo tutto il mondo e stanno morendo un sacco di persone. Io la vivo abbastanza tranquillamente siccome nessuno della mia famiglia è stato infettato, però ho paura che vada avanti ancora per molto tempo. Spero invece che tutto finisca il più presto possibile. Questo è il mio pensiero.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                  Maxim Vezzani, 30/03/2020

 

Io penso che questo virus ci aiuterà a crescere come persone e come paese
Io sto cercando di viverla in maniera tranquilla cercando di far passare il tempo allenandomi o uscire solo per le cose fondamentali tipo per portare fuori il cane
Ovviamente spero che si risolva il prima possibile per ritornare a fare la propria vita è divertirsi.
Uniti riusciremo ad uscirne 
#iorestoacasa
CLASSE 4^ A TURISMO
                                   Alessandro Castellini, 30/03/2020

 
La pandemia costringe tutti noi a stare in casa.
E una situazione complessa nuova e inaspettata .
Mi sento , con questo isolamento , di far parte di una comunità dove tutti insieme collaboriamo per diminuire e si spera al più presto, di sconfiggere il virus
Non mi annoio perché la scuola mi impegna con le lezioni e interrogazioni online
CLASSE 4^ A TURISMO
                                   Lidia Chiecchi, 30/03/2020

 
io credo che questa situazione sia frutto della non curanza dell'Italia intera che non ha saputo prevenire e sta cercando di rimediare a tutto cio che sta succedendo.
I lavoratori e le aziende dovrebbero essere piu tutelati rispetto a come sta accadendo.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                   Lorenzo Falcioni, 30/03/2020 

 

E lo so la quarantena è dura per tutti, ma se solo tutti rispettassimo le regole come ci sono state imposte le cose migliorerebbero, A quest’ora la situazione non continuerebbe a peggiorare sempre più. E ancora adesso c’è gente che ancora pensa all’economia invece che pensare a chiudere tutto ma dico tutto come avevano fatto anche in Cina, perché le persone si ammalano anche perché molti vanno ancora a lavorare.
So che è difficile e che i piccoli imprenditori e gli artigiani, chiudendo per tanto tempo, restano senza soldi e con tasse da pagare e scadenze da rispettare (mutui, affitti, leasing) però lo stato dovrebbe pensare anche a questo aiutare le aziende ma a chiudere tutto e poi una volta che la situazione migliora un po’ si riparte da zero pian piano come se le aziende avessero appena aperto. Però a maggiore ragione le persone in generale nel loro piccolo come sto facendo io e chi ha capito che la situazione è veramente seria ma in realtà tutti dovrebbero, stessimo a casa e uscissimo solo per le necessità vere come anche fare la spesa ai nonni, stessimo a casa nel nostro piccolo, che anche se non può sembrare, aiutiamo tanto con la diminuzione dei contagiati.
Il mio pensiero è rivolto a tutte quelle persone che pensano a se stessi affinchè per una volta noi italiani come popolo pensassimo a fare dei sacrifici come fanno tutti per aiutarci l’un l’altro perché il non uscire di casa e lo stare a casa serve si per proteggere noi stessi ma a maggior ragione le persone che ci circondano, perché se siamo anche in questa situazione non è solo per questo ma anche perché fin dall’inizio i mass media non hanno detto la verità e ci hanno inondato di fake news e
noi abituati a queste e essendo ignoranti in materia di virologia abbiamo creduto il più possibile e ci siamo aggrappati a queste fonti di informazione ed è sbagliato dire che noi italiani siamo stupidi o quelli che hanno preso d’assalto i treni a Milano quando è uscita la notizia che avrebbero chiuso la Lombardia, ma semplicemente è che non avevamo capito fin da subito la gravità della situazione dato che ci era stato detto che il virus colpiva solo gli anziani e i più giovani era come una semplice influenza, inoltre la stessa sera dell assalto ai treni i mass media online hanno fatto uscire la notizia molto prima dell ufficializzazione della cosa per guadagnarci su ma se lo avessero fatto dopo l’ufficializzazione del decreto l’assalto ai treni probabilmente non sarebbe successo. Poi ancora ne vedo di tutti i colori, gente che ancora scappa, gente che esce, gente che addirittura fa feste ancora in compagnia, notizia uscita poco fa oggi 30 marzo c’è ma stiamo scherzando?!
E nonostante questo esistono ancora persone che dicono di lasciare aperti i trasporti e di mandare avanti l’economia ma se continuiamo così non ne usciamo e non andiamo più da nessuna parte. Tanto è vero che i cinesi quando sono arrivati qua per fornirci un aiuto hanno detto testuali parole “ma noi cosa ci facciamo qua che c’è ancora troppa gente in giro, la gente deve stare a casa sennò è inutile che siamo venuti qua ad aiutarvi”.
Io spero che la gente capisca della vera e grave situazione che stiamo passando e che restando a casa e uscendo solo per le vere necessità nel nostro piccolo riusciamo e riusciremo a sconfiggere questo virus!
CLASSE 4^ A TURISMO
                                   Lorenzo Sorrentino, 30/03/2020 

 

Quello che penso riguardo al coronavirus è che l'errore più grande fatto non solo da noi italiani ma in tutto il mondo è stato sottovalutare la pericolosità del virus e del suo impatto sul sistema sanitario ed economico. Trovo sconcertante la stupidità dell'uomo che in momenti difficili come questi riesce sempre a venire a galla: cominciando dai dati fittizi forniti dalla Cina, dall’ Italia dove la gente continua a uscire nonostante la grave situazione che ci affligge, alla Francia dove mentre qua in Italia la situazione iniziava a diventare preoccupante scendevano in 3 mila in piazza travestiti da puffi, fino all' Inghilterra che scherzava su una situazione ormai evidentemente grave, preoccupano specialmente i gesti sconsiderati di chi sta al comando, che fanno trapelare incompetenza. Resto preoccupato riguardo alla ripresa da questa crisi ormai mondiale.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                   Murino Francesco, 30/03/2020  

 

Cosa posso dire di differente dagli altri miei compagni? Nulla di nuovo, cin troviamo tutti sulla stessa barca, o ne usciamo vittoriosi insieme o sprofondiamo, è nostra la scelta. Molto difficile questo periodo, snervante, intenso e monotono. Mi sento un po un carcerato, mi sento tra le sbarre ogni secondo che passo in casa, e per fortuna ho l’ora d’aria, che per me sono 10 min sotto casa per ossigenare il cervello prendere aria e distrarmi un pochino da questo pensierose ci accomuna tutti. Ci sono i pro e i
contro, pro che abbiamo trovato l’amore per la nostra patria fratellanza per il prossimo. Ci avvicina più sinistri genitori, e loro a noi, in qualche modo dobbiamo pur sempre passare il tempo, momenti che prima erano un po spariti in casa ora stanno ri emergendo, parlare confidarsi passare del tempo insieme che dovrebbe essere la normalità, ma non lo è soprattutto per noi adolescenti. Spero finisca al più presto tutto ciò, per rivedere i miei amici compagni rivedere la mia Milano! Dopo la tempesta arriva sempre il sole con l’arcobaleno.
BEGHINI
Non so ben definire questo periodo, certo ha creato abbastanza confusione perché ha bloccato molte attività e sono stati chiusi diversi luoghi, non è una cosa solita e ci siamo dovuti ambientare in poco.
Mette un po' di preoccupazione ma credo e spero che le cose che ci stanno facendo fare siano utili.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                    Martina Donnarumma, 30/03/2020 


La situazione è critica, l'Italia come molte altre nazioni ha preso seri provvedimenti troppo tardi e per questo ora siamo costretti a non uscire di casa per interi mesi. Noi abbiamo sbagliato ma eravamo una delle prime con maggior numero di infetti; altre nazioni invece che dovrebbero prendere esempio da noi come la spagna per esempio stanno commettendo il nostro stesso errore e presto si ritroveranno come noi se non peggio. Nel momento presente dobbiamo stre uniti, forti e avere pazienza con queste tre cose ce la faremo.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                    Franceso Testa, 30/03/2020

 

Si tratta di un momento molto particolare.
La gente è terrorizzata e teme qualsiasi cosa, anche banalmente da un uomo o una donna che deve portare il cane a passeggio.
Ciò che sta succedendo io lo vivo molto tranquillamente perché sto rispettando le ordinanze imposte, perciò non sono minimamente preoccupato.
Nutro dispiacere per i defunti e spero che questo periodo termini al più presto.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                     Vassilis Kotidis, 30/03/2020


Di solito sono una persona a cui piace stare un pochino in casa per stare tranquilla però in questa situazione in cui si è proprio obbligati sta diventando un po' opprimente. Mi manca soprattutto vedere le persone a cui voglio bene. La mia speranza è che tutto si risolva presto perché vivere così credo sia difficile per tutti.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                     Giulia Pelletti, 30/03/2020


Questa è per me, e penso un po' per tutti, una situazione "surreale", è difficile mandare giù l'idea di dover stare chiusi in casa a causa di un virus.
Mi mancano anche le più piccole cose, come andare a trovare i miei parenti qui vicino o la mia fidanzata...non vedo l'ora che finisca.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                     Devid Teccati, 30/02/2020
 

In queste situazioni speri sempre di non capitarci ma quando succede beh ecco vieni colto all’improvviso e non sai più come agire...ti fai prendere dal panico e dimentichi di pensare al positivo. In questi giorni mi sono chiesta se tutto questo avrà fine, se per quanto ancora vedremo città deserte, anziani che muoiono da soli in una stanza fredda di un’ospedale insieme ad altri condannati, o per quanto ancora dovremmo girare con le mascherine e salutarci da lontano...beh ecco vorrei che tutto questo finisse non perché voglio ritornare in discoteca ma perché la voglia di sorridere e riprendermi la vita è più forte di prima. In questo periodo penso molto (soprattutto la notte quando tutto si fa calmo) a com’era la vita prima di questa quarantena, a quante cose ho lasciato dietro o dimenticato. A quante volte ho detto “Si, dai domani lo facciamo insieme” per poi rimandare tutto ad un “non so quando ma avverrà” ora che sono in questa situazione, ho pensato a quanto si bello passare (anche solo per qualche minuto) del tempo con le persone che vuoi bene e di quanto basti anche solo un folata di vento a rubarti tutto. So con certezza che appena finirà tutto questo vedrò la vita e le persone in modo diverso e che non rimanderò più niente al DOMANI.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                     Rossi Gaia, 30/03/2020


Il coronavirus è un nemico invisibile che ha portato preoccupazioni in tutto il mondo, sopratutto per le popolazioni poveri dove non ci sono ospedali all’avanguardia. Per ora si deve stare a casa e far passare il tempo con la nostra famiglia e aspettare che tutta questa catastrofe a livello mondiale cambi al più presto.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                     David Stanek, 30/03/2020


Penso che sia una situazione molto complicata e che solo rimanendo uniti riusciremo a vincere questa battaglia.
Per ora secondo me l’unica cosa da fare è rimanere in casa e badare alla salute dei tuoi cari, di tutte le persone che ti circondano e anche a te stesso.
Detto ciò spero che si possa tornare al più presto alla normalità e continuare a supportare tutti le persone che lavorano e che rischiano la vita per tutti noi.
CLASSE 4^ A TURISMO
                                     Stefano Colasuonno, 30/03/2020
    

A nome dei genitori della classe 2^ LES, vorremmo significare la nostra soddisfazione per come, da un punto di vista sia umano che professionale, avete gestito e continuate a gestire, l’impatto che questa crisi sanitaria ha avuto anche sull’istituzione scolastica.
La continuità didattica, le varie iniziative a favore della resilienza, l’incoraggiamento trasmesso, gli sforzi per mantenere l’unità della classe, sono stati davvero apprezzabili ed esemplari.
Un grazie particolare a tutti gli insegnanti che, senza eccezioni, supportano con empatia e dedizione i nostri ragazzi, offrendo calore,  punti fermi e rassicurazioni, oltre ad una grande attenzione formativa.
Cordialmente,
CLASSE 2^ LICEO SCIENZE UMANE
                                      Le rappresentanti, 30/03/2020

 

Buonasera a tutti, mi fa piacere condividere con voi come passo le mie giornate in questo momento così particolare.
Non potendo uscire - #iorestoacasa  – mi divido tra la scuola, l’esercizio fisico sulla cyclette e i miei hobby.
Mi piace creare, così ecco che vi presento una mia creazione: si tratta di due vibropompe ed un’elettrovalvola. Il loro utilizzo? Per bagnare i fiori sul balcone!
Un saluto,
CLASSE 1^ B INFORMATICO
                                      Davide Cisaro, 29/03/2020 

 

 

"La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato".
CLASSE 2^ C INFORMATICO

                                      Elisabetta Paglia, mamma di Emanuele Lorenzetti, 28/03/2020

 

 

All'inizio ho vissuto questa situazione con il sorriso, come un gioco a tempo in cui ognuno di noi doveva rimanere a casa propria. "Una settimana", dicevano. No, "due settimane", dicevano. "Purtroppo un morto", dicevano. No, "purtroppo dieci morti", dicevano. Dicevano tante cose, ma mi sembrava sempre un'altra di quelle brutte storie che non mi avrebbe mai toccato personalmente, lontana dal mio mondo e lontana da me. Poi un bel giorno il Governo si è pronunciato, da allora la legge mi tiene chiuso qui a casa, da solo, mi ha costretto ad annullare i biglietti aerei di mamma e papà che fremevano per venire a trovare i loro due figli in Lombardia e festeggiare i loro compleanni insieme, come ai vecchi tempi in cui a tenerci chiusi in casa erano loro perché volevano vivere insieme quei momenti, consapevoli che non sarebbero mai stati eterni. Io insegno diritto, faccio l'avvocato, i decreti e le leggi sono il mio pane quotidiano. Capite che è dura in questi casi non vedere più articoli e norme, ma solo la scritta "TI E' IMPEDITO ABBRACCIARE LA TUA FAMIGLIA". Lì mi sono svegliato. Lì ho capito che la brutta storia ha colpito anche me. Lì ho capito che devo lottare affinché la mia vita torni nelle mie mani e non diventi concessione benevola di una malattia che decide di lasciarci in pace e sparire perché stanca di mietere vittime. Da quel momento ho sentito una grande forza dentro di me. So che queste quattro mura crolleranno sotto la mia voglia di libertà, so che non sono solo perché tutti stiamo lottando, chi in attacco, chi in difesa, ma siamo tutti in trincea. So che quando tutto questo sarà finito, perché so che finirà, la vita sarà bellissima a partire da un'estate meravigliosa che ci aspetta. Soprattutto, so che appena sarò fuori da qui abbraccerò singolarmente tutti, i miei amici, i miei giocatori di pallavolo, le persone speciali che ho conosciuto in questa scuola e con le quali il legame è più forte adesso che prima, tutti i miei alunni, uno per uno, tutti!!! Dicono che la scuola salverà i ragazzi, dicono che l'economia salverà le imprese, dicono che le squadre salveranno lo sport. SCIOCCHEZZE!!! Saremo noi, sarà l'umanità a salvare la scuola, l'economia, lo sport, sarà l'umanità a salvare sé stessa. E quando un bel giorno, suonerà la sveglia alle 5:15 per andare a lavorare, prima mi scapperà una bella parolaccia, come sempre, poi però mi renderò conto che avrò un treno da prendere, una coda da fare, una classe che urla fino a farmi ammattire, un allenamento da seguire, una vita da vivere!!! E urlerò: "E' finita!!!" Siamo abituati ad inseguire soldi, potere, fama, gloria..., forse la nostra avidità e il nostro egoismo ci hanno presentato il conto, ma adesso abbiamo un solo debito comune: riconquistare tutto ciò che veramente conta, l'affetto, la pace, il godersi le cose più belle per restituire giustizia a tutte le persone che purtroppo non saranno con noi perché non ce l'hanno fatta. Solo allora tutti insieme avremo veramente vinto.
E io? Beh, io avrò veramente vinto quando ad agosto asciugherò le lacrime di gioia dei miei genitori mentre mia sorella all'altare dirà "sì, lo voglio!!!"
CE LA FARO'!!! CE LA FAREMO!!!
STAFF SCUOLA FREUD
                                      Prof. Francesco Tamburello, 28/03/2020

 

 

In tutti questi giorni sono sempre stata tranquilla, non ho mai provato un sentimento di paura, non ho mai perso la testa. Questo stato l'ho sempre provato e forse imparato quando i miei figli erano piccoli, per affrontare situaizoni complicate e di urgenza, come ad esempio un improvviso problema di salute e doverli accompagnare d'urgenza in ospedale; non ho mai perso la calma, non ho mai provato ansia, fortunatamente sono sempre riuscita a mantenere un perfetto controllo, ma questo mi accade solo nelle situazioni più difficili, probabilmente uno psicologo potrebbe spiegarmi il motivo di un simile comportamento.

Non indosso la mascherina, che se non utilizzata correttamente può fare danni, né i guanti, ma quando torno a casa eseguo le operazioni d'igiene consigliate dai medici e lavo persino la scuola delle scarpe...e naturalmente anche le zampette della nostra cagnolina.

Una cosa che dovremmo apprezzare è la pace che regna nelle città, finalmente un ritmo umano e un silenzio che ci riporta dentro noi stessi; adoro tutto questo e per questo vorrei che tutto rimanesse come adesso.

Una cosa mi manca: non poter andare a trovare i miei anziani genitori.

Ho scoperto tanta positività e un senso di community, di appartenenza, tra le nostre famiglie e la scuola e per questo ringrazio tutti per aver regalato reciprocamente un venirsi incontro o una parola gentile, o semplicemente un grazie.

Ho molta fede, ricordo tutti nelle preghiere, anche chi, nonostante tutto, non riesce ad avvicinarsi al Signore.

Un abbracio,

CLASSE 3^ A LICEO SCIENZE UMANE
                                            Rossana Cavalleri, mamma di Vittorio Tirassa, 27/03/2020

 

 

Il virus Covid-19 nel 2020 minaccia il pianeta Terra, l’umanità è obbligata a chiudersi in casa aggrappata ai valori che riscopre. 

L’esperienza del Covid-19 segnerà ognuno di noi, dopo saremo diversi o comunque non più come prima.  

Se penso alla disgrazia del virus Covid-19 penso che sia il conto che la storia ci presenta dopo un secolo vissuto senza contenuti ma di sola forma.

Con il Covid-19 ogni persona ha dovuto guardarsi dentro e capire chi siamo. Questo Covid-19 ci ha fatto capire cos'è la morte. 

IL RAPPRESENTANTE LEGALE DELLA SCUOLA S. FREUD

                                            Dr. Daniele Nappo, 25/03/2020

 

 

Il 2020 è un anno che senza dubbio ci ricorderemo: le foreste boreali della Siberia bruciano, la foresta amazzonica brucia. L'Australia, brucia. Centinaia di specie animali rischiano seriamente l'estinzione. I principali polmoni verdi del pianeta vanno in cenere. Un drone USA uccide Soleimani a Baghdad, le basi americane vengono bombardate in Iran: si sfiora la terza guerra mondiale. In febbraio si sono raggiunte temperature da record, oltre i 20°C, fino in Antartide, facendo distaccare un iceberg grande quanto Malta. In Cina scoppia l'epidemia da Covid-19 e si diffonde in buona parte del mondo, lasciando dietro di sé migliaia di vittime, confini chiusi ed una catastrofe mondiale.

Tutto questo dovrebbe far riflettere sul fatto che, forse, la nostra Madre Natura, sta venendo a bussare alle nostre porte, con inondazioni, siccità, calore, fenomeni climatici estremi e nuovi virus, come grido di aiuto. Ma noi continuiamo a non capire: continuiamo a mettere il dio denaro al centro di tutto, sfruttiamo, distruggiamo, continuiamo a riprodurci e proliferare senza freni; senza pensare che siamo in troppi, che stiamo consumando tutto, che stiamo divorando la nostra Terra come se ne avessimo altre mille da abitare.

Ma adesso la nostra Terra sta gridando così forte che non possiamo più ignorarla e per salvarci da questa epidemia, possiamo solo rinchiuderci in casa, nasconderci e ringraziare tutti coloro che stanno studiando per trovare un vaccino e combattendo per salvare le vite dei nostri cari. Questo virus porta morte e desolazione ma porta anche la possibilità, per ognuno di noi, di capire che tutto ciò che diamo per scontato può esserci tolto da un giorno all'altro, senza preavviso, come un "semplice" abbraccio ai nostri nonni, ai nostri genitori, ai nostri nipoti, ai nostri amici... Ci da la possibilità di riordinare le nostre priorità, e forse, di diventare più consapevoli di tutto ciò che di bello abbiamo e rispettosi nei confronti del pianeta che abitiamo.

STAFF SCUOLA FREUD

                                       Ginevra Benini, 25/03/2020

 

 

In questi giorni leggo tanti pensieri tipo questi... Chi ha riscoperto il valore della famiglia, chi ha capito cosa vuol dire stare a distanza dalle persone amate, chi ha capito che non bisogna dare per scontato un abbraccio, una carezza o semplicemente la presenza di una persona, chi ha capito che l'attesa aumenta il desiderio, chi ha capito che è giusto dedicare un po' di tempo a se stessi e alle persone care, chi (beati loro) può approfittarne per godere di più dell'intimità e della vicinanza della famiglia, ecc. ecc. Io posso dire di aver capito e sperimentato tutto ciò ormai da anni, nonostante l'età. Per me tutti questi pensieri e tutte queste sensazioni sono QUOTIDIANITÀ. Ma qualcosa cambia... Fino ad un mese fa circa tutto questo era parte di una MIA SCELTA, era parte di UN MIO PIANO. Adesso non è più così, sono e siamo tutti costretti e bloccati, non basta un po' di tempo libero e un po' di nostalgia per prendere un treno e rivedere chi vogliamo e, soprattutto, non sappiamo se, quando tutto sarà finito, riusciremo a rivedere tutti visto che il rischio, il pericolo è dietro l'angolo per noi e per tutti. 

Dobbiamo essere ottimisti e fiduciosi? Ci proviamo ma, soprattutto per chi vive questo momento lontano da chi vorrebbe invece vicino, NON È SEMPLICE. L'unica consolazione è sentire tutti per telefono e, anche oggi, poter dire "stiamo tutti bene". Speriamo continui così...per TUTTI!

Concludo dicendo una cosa: se state affrontando questo periodo in CASA VOSTRA, con i VOSTRI CARI, ritenetevi FORTUNATI.

STAFF SCUOLA FREUD

                                     Deianira Dammaggio, 25/03/2020

 

 

Io penso che se mai torneremo alla normalità, dato che la storia non sempre insegna, saremo degli esseri peggiori, penseremo solo a godercela e al nostro orticello, pensando solo che da un momento all'altro ci può essere portato via da un evento incontrollabile. 

Non so perché ma la teoria che saremo tutti più buoni non mi convince, anzi qualcuno ne uscirà incattivito, solo incattivito. Soprattutto chi vi ha rimesso un parente o un amico. 

Con questo aggiungo che anche a me piacerebbe vedere i miei genitori...

E che siamo in guerra contro un nemico subdolo, non dobbiamo arrenderci, passerà!!! 

DIREZIONE SCUOLA FREUD

                                       Laura Meazza, 25/03/2020

 

 

COVID-19

E’ una guerra mondiale contro un subdolo nemico invisibile.

E’ una dura, durissima lezione di vita.

Dove noi tutti abbiamo appreso che nulla può essere dato per scontato.

Dove noi tutti abbiamo dovuto comprendere che non si può avere tutto, e tutto subito.

Ci ha insegnato che occorre sapere aspettare, attendere, per ritrovare gli affetti, per riprovare l’emozione di uno sguardo, per scioglierci in quell’abbraccio, che ti fa sentire a casa ovunque sei.

Ci ha insegnato a ringraziare e imparare a cogliere quanto siamo fortunati perché possiamo guardare il sole la mattina, al risveglio, o ammirare le stelle, la sera, prima di coricarci per il sonno.

Ci ha fatto capire la fortuna che abbiamo, perché ancora abbiamo la vita e perché è dalle piccole cose che dobbiamo trarre forza.

La globalizzazione che tanto ci ha uniti, ora ci ha divisi.

Il pensiero va alle famiglie che piangono un caro che non c’è più e che è morto solo.  A quelle famiglie che non hanno più rivisto la persona cara dal momento che è stata portata in un ospedale e che non possono neppure fare un funerale.

Il pensiero va a tutto il personale sanitario che, senza gli opportuni presidi di protezione, si pone in prima linea per salvarci, mettendo a repentaglio la propria vita.

Spero che questi giorni ci portino a riflettere e fare un po’ di introspezione.

Spero che tutto questo ci porti a essere persone migliori.

STAFF SCUOLA FREUD

                                Margherita Ubertalli, 25/03/2020

 

 

Il mio pensiero è semplice... Tutto ciò che sta accadendo ci ha stravolto completamente la vita. Sicuramente dobbiamo dare importanza alle piccole cose che prima, magari, sottovalutavamo. Imparare a rispettare le regole, il rispetto e l'educazione. Volevamo cambiare il mondo, ma il mondo ci sta cambiando... Imparare a dire un "ti voglio bene" in più ai genitori e ai figli. In parole povere semplici, questo è quello che penso io. 

STAFF SCUOLA FREUD

                               Giuseppina Guidi, 25/03/2020

 

 

Questa esperienza ci dovrebbe insegnare che non bisogna mai dare nulla per scontato nella VITA: dalla semplice passeggiata ai momenti trascorsi con le persone più care (famiglia e amici). Inoltre, che i valori più importanti sono assolutamente Salute e Amore. Io personalmente sto rivalutando le piccole e semplici cose. Il mio pensiero va alle persone che stanno lottando contro questo "nemico subdolo e invisibile" e ai medici dei vari ospedali, che con il loro incessante lavoro possono essere considerati i veri EROI dei nostri tempi.

STAFF SCUOLA FREUD

                               Prof.ssa Maria Grazia Lucchese, 25/03/2020

 

 

Stiamo vivendo tutti, nessuno escluso, un momento che non saprei nemmeno come definire. Usare la parola "difficile", infatti, mi sembrerebbe riduttivo. Quasi ridicolo. Non si tratta solo di un periodo difficile, no. Sembra quasi un incubo, soltanto che purtroppo stavolta è reale. Mi ricorda un po' i film di alta tensione che guardavo da bambina il giovedì sera con mia mamma, dove alla fine andava davvero tutto bene perché, appunto, erano dei film.  

Un nemico invisibile si è impossessato delle nostre vite, stravolgendole e facendole proprie. Le nostre abitudini più radicate, dalla semplice passeggiata con il cane alla cena con gli amici il sabato sera, sono state abbattute. Quante volte ci siamo preparati controvoglia, soprattutto noi donne, pensando pigramente, mentre ci truccavamo o facevamo i capelli, che tutto sommato sarebbe stato meglio rimanersene in pigiama al caldo a guardare Maria De Filippi, anziché uscire? A me è capitato. Come tutte le cose, se ne comprende il vero valore solo quando non le abbiamo più. Quando, come è successo adesso, ci vengono portate via. Il valore delle persone, delle risate in compagnia e degli abbracci. Però, d'altra parte, bisogna sempre cercare di trarre da ogni esperienza, anche quella più brutta, qualcosa di positivo. Una lezione. Per imparare e per crescere. Il Covid-19 può essere quello che ci serviva per riscoprire l'importanza di ciò che è davvero essenziale, che non sono gli oggetti materiali o le foto su Instagram. Avere finalmente la possibilità di fermarsi e trascorrere più tempo con la propria famiglia, che a volte, purtroppo, viene messa in secondo piano perché "tanto c'è". Ritrovarsi al sabato sera a preparare la pizza tutti insieme, invece che andare fuori a mangiarla. Fare la torta la domenica pomeriggio. Parlarsi. Comunicare. Questo è quello che dobbiamo cercare di portarci dietro dopo che questo brutto sogno ad occhi aperti sarà finito. Perché niente dura in eterno e ci serviva un virus venuto dalla Cina (così ci hanno detto) per ricordarcelo. La vita è una e va vissuta oggi. Con la speranza che la storia per una volta possa insegnare e far diventare tutti noi persone migliori, non solo adesso, ma anche poi. Affinché, quando finalmente di nuovo si potrà, riusciremo abbracciarci un po' di più.

STAFF SCUOLA FREUD

                                 Alenka Vigoni, 25/03/2020

 


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