20 marzo 2026
Il Dottor Daniele Nappo, Rappresentante Legale nonché Fondatore della Scuola Paritaria S. Freud, pone l’attenzione su una delle problematiche più delicate del sistema scolastico contemporaneo: il rapporto sempre più complesso tra scuola e famiglia. In un contesto in cui il ruolo educativo degli insegnanti viene talvolta messo in discussione, emerge con forza la necessità di ristabilire un equilibrio fondato su fiducia, rispetto e collaborazione, elementi indispensabili per garantire una crescita sana e responsabile degli studenti.
Negli ultimi anni la scuola ha dovuto affrontare e combattere molte sfide. Tuttavia una delle difficoltà più significative, e spesso sminuite, riguarda il rapporto con alcuni genitori sempre pronti a intromettersi in modo critico e avverso, talvolta anche a contestare l'autorità degli insegnanti, arrivando a scrivere vere e proprie "contronote". Un tempo, quando un docente richiamava un allievo la famiglia sosteneva la scuola per aiutarlo a comprendere l'errore. Oggi, invece, si assiste al fenomeno opposto: il genitore difende a priori il figlio, ne nega la responsabilità e mette in discussione l'insegnante.
Questo atteggiamento, apparentemente mosso dal desiderio di proteggere, finisce per ottenere l'effetto contrario: indebolisce la scuola, diseduca lo studente e alimenta un clima di sfiducia e conflitto. Scrivere da parte di un genitore una "contronota" significa, in fondo, dire al ragazzo, in maniera evidente, che l'adulto non ha più autorità, che ogni regola è opinabile e discutibile, che il voto o la sanzione possono essere messi in discussione come in un Tribunale. Ma la scuola non è un Tribunale: è un luogo educativo, dove si cresce attraverso l'errore, il confronto e il rispetto reciproco. Quando i genitori prendono le difese del figlio senza ascoltare la versione del docente gli tolgono la possibilità di imparare a responsabilizzarsi, a riflettere sulle proprie azioni e a migliorarsi e a correggersi. Gli insegnanti, dal canto loro, si trovano così in una posizione sempre più delicata e fragile: non solo devono gestire le dinamiche della classe, ma anche difendersi da contestazioni continue che, spesso, nascono da incomprensioni o da mancanza di fiducia nel loro ruolo. Ciò compromette e minaccia la serenità e l'autorevolezza della scuola, trasformandola da comunità educativa a campo di battaglia tra adulti. Perché la scuola torni a essere un luogo di crescita serve un'alleanza educativa autentica tra docenti e genitori.
