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SCUOLA FREUD - ISTITUTO FREUD - UOMO E NATURA: L’AMORE E IL BISOGNO

12 marzo 2021

SCUOLA FREUD – ISTITUTO FREUD

Tecnico Tecnologico – Tecnico Economico – Liceo Economico Sociale

UOMO E NATURA: L’AMORE E IL BISOGNO

A cura della Prof.ssa Maria Grazia Lucchese

 

Il rapporto intimo e profondo tra uomo e natura è basato su amore, bisogno e conflitto. L’essere umano si è sempre sentito impotente nei confronti della sua forza e ha chiesto nei secoli aiuto al soprannaturale. Il senso di sacralità e le personificazioni divine con cui gli antichi veneravano la natura servono da monito virtuoso all’uomo contemporaneo: gli esseri viventi non possono vivere senza la presenza della natura.

Da qui l’idea della mostra Mito e natura – in programmazione fino al 10 gennaio, presso Palazzo Reale, a Milano – che illustra un concetto di viva attualità, ovvero il rispetto dell’ambiente. Circa duecento reperti tra opere d’arte e oggetti di uso quotidiano – provenienti dalla Grecia, dalla Magna Grecia, da Pompei ed Ercolano datati dall’ VIII secolo a.c al II d.c – sono un chiaro esempio di quanto in antichità la relazione tra uomo e natura fosse indissolubile.

Le nostre radici, infatti, affondano in quel mondo lontano, nato nella culla della civiltà greca e latina, dove l’umanità e l’ambiente si fondevano in un’unica possibilità di vita: l’inscindibile compenetrazione tra esseri umani, astri celesti e in primis la natura nella sua totalità. Il mito di Demetra, dea dei raccolti – il cui simbolo è la spiga – e quello di Dioniso – con il capo circondato da foglie di vite – che ha regalato ai mortali il vino per dar loro ebbrezza e felicità, sono modelli esemplificatori per confermare questa visione di panteismo naturalistico che permeava il mondo classico.

Tuttavia, la natura da madre “benigna” è capace di trasformarsi in “matrigna”, entrando in questo modo in conflitto con l’essere umano che assiste inerme alla sua furia distruttrice. Si pensi all’eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. che trasformò la vita vivace e ricca di Pompei, Ercolano e Stabia in distese desolate con cadaveri avvolti nelle ceneri. Liceo Scienze Umane Economico Sociale

Oggigiorno, il volto distruttivo della natura è ancora tangibile nella manifestazione di violenti fenomeni atmosferici. Ad esempio, lo tsunami del 2004 in Thailandia, il terremoto a L’Aquila, le bombe d’acqua che mettono in ginocchio perfino un paese non tropicale come l’Italia, sono catastrofi naturali provocate in maniera indiretta dall’intervento umano. L’uomo cerca di dominare la natura in maniera irrispettosa ed essa di conseguenza risponde con violenza a questo tentativo di arbitrario dominio. Consapevoli di questa responsabilità, molte sono le iniziative a sostegno dell’ambiente, con lo scopo di ripristinare l’equilibrio tra uomo e natura: i vari G8 riunitisi in questi anni, dove gli otto governi più importanti della terra cercano soluzioni comuni per limitare l’innalzamento del livello d’ozono nell’atmosfera e il crescente e inarrestabile effetto serra. Di recente, nel 2015 l’enciclica di Papa Bergoglio, dal significativo nome di Laudato sii, apre ad una ‘rivoluzione culturale green’ all’insegna di una nuova spiritualità ecologica. Liceo Scienze Umane Economico Sociale

Nessuna location poteva essere più appropriata di Milano per ospitare tale mostra. In occasione di Expo, la città mette al centro il legame tra uomo e ambiente, discutendo di alimentazione del pianeta e di energia per la vita.

Quindi, il tema condiviso da questa esibizione artistica e archeologica è attualissimo: si attinge al tesoro classico della natura come fonte di bellezza e saggezza – che va assolutamente custodito e preservato – (allusione alla casa di Pompei chiusa ai turisti???)  trattando nello stesso tempo della sacralità e della condivisione delle risorse a nostra disposizione da sfruttare nel miglior modo possibile.


Istituto Paritario S. Freud – Scuola Privata Milano: Istituto Tecnico Informatico, Istituto Tecnico Turistico e Liceo delle Scienze Umane
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