SCUOLA SUPERIORE PRIVATA PARITARIA
DECRETO N.338 MITF005006
DECRETO N.1139 MITNUQ500H
DECRETO N.2684 MIPMRI500E
DECRETO N.1717
IT

LIBERATI DALLA DROGA: NON CADERE NELLA SUA TRAPPOLA

18 aprile 2023

Al giorno d'oggi, la droga si è diffusa come non mai soprattutto nelle ultime generazioni. Questo è dovuto al fatto che drogarsi, come anche ad esempio rubare o bere se si è minorenni sono cose illegali e quindi di conseguenza, nell’età adolescenziale si viene a incrementare una fase già esistente di ribellione e in cui si vuole remare contro le regole per sentirsi grandi e pensare di poter fare quello che si vuole. Inoltre la maggior parte dei giovani, che non sono gli unici a fare uso di droghe, ma alcuni comunque riescono a un età riescono a distaccarsi da quel mondo, mentre altri 

C:UsersdidatticaDesktopdownload (1).jpgcontinuano fino a un punto di “non ritorno”, non hanno obbiettivi o un idea di cosa fare durante il giorno e quindi la maggior parte si ritrovano in punti morti della giornata per fumare sigarette, bere o appunto drogarsi in compagnia. Infatti, nella nostra generazione, è utilizzato dalla maggioranza degli adolescenti semplicemente per fare parte di un gruppo, altri invece pur di non essere esclusi dal proprio gruppo di “amici” cascano in questa trappola delle droghe, che col tempo può sfociare sfortunatamente in una vera e propria dipendenza che inizia a diventare tale specialmente quando questo tipo di azioni vengono svolte in solitudine e in situazioni non convenienti, come per esempio prima di entrare a scuola, quindi vanno in modo vero e proprio ad influenzare tutta la giornata e quindi la routine quotidiana.  

Negli ultimi anni o decenni si sono cercati molti modi o rimedi per distaccare i giovani e le persone in generale da questa trappola o credo che si possa anche definire una “ragnatela” in cui  si può venire intrappolati. Molti giovani cadono in questa trappola soprattutto nel periodo dell’adolescenza che per quanto in modo riduttivo, ricopre comunque un attività odierna di una o due ore con gli amici. Queste abitudini, però, poi vanno  a sfociare poi in situazioni poco piacevoli, dove si possono avere problemi con la giustizia e dovere affrontare un anno di messa alla prova. Credo quindi che ci siano dei rimedi per le persone che vogliono smettere e non hanno una dipendenza, come quest’ultimo, per quelli invece che purtroppo finiscono in questo lungo girone infinito di sensazione di piacere istantaneo sia molto più difficile, anche perché la maggior parte di essi non lo vede come un problema, ma solo come un espressione del proprio carattere, e sono loro stesse a non voler essere aiutate, il che è molto sbagliato.

Tutto questo argomento della droga si collega abbastanza a quello dell’alcol, dato che entrambe vengono usate dalle persone ma soprattutto di nuovo dai giovani, per ricevere un piacere fisico e mentale istantaneo, quello di sentirsi parte di un qualcosa che gli altri non fanno, il mondo delle discoteche incentiva ancora di più l’uso di alcol e droghe. L’economia mondiale, tra mafia e altri piccoli pesci, giova dell’ingenuità e della dipendenza delle persone ed è soprattutto proprio che ogni singolo individuo che casca in questo “buco nero” non riesce ad uscirci, quindi per fare un paragone, è come se una persona fosse obbligata a comprare la stessa cosa tutti i giorni, l’uso di droga diventa un uso quotidiano come il bere un bicchier d’acqua quando si ha sete, soltanto che uno dei due sfocia in dei problemi fisici, mentali e legali.

Come termine droga, per fare una piccola riflessione, credo sia totalmente sbagliato identificare semplicemente marijuana cocaina eccetera, ci sono molte altre cose che possono rientrare nel cerchio della droga, di cui la maggior parte della popolazione mondiale non si accorge neanche, alcuni di questi possono essere le sigarette o il caffè, e specialmente i social media, che sono stati inventati, molto furbamente, per far diventare la persona che le prova, dipendente da esse, quindi per se, credo che riguardo a questo tipo di “droghe” di cui la gente si renda poco conto, o che comunque se si fa abuso di queste cose è difficile avere effetti negativi istantanei, bensì come ad esempio le sigarette hanno un effetto negativo che si riverserà sui polmoni e accorciano le capacità fisiche e la vita stessa.

Per quanto riguarda invece le droghe vere e proprie, in primis quelle leggere come la cannabis, hashish e marijuana, hanno un effetto breve in cui le persone si ritrovano, e se vengono abusate creano uno stato di incoscienza momentanea nei primi mesi per poi se continuate ad usare possono affliggere il cervello e far vivere quella persona in un mondo distaccato da quello che è la realtà, anche se è risaputo che la marijuana è usata anche in poche quantità come cura per alcune patologie. In alcuni paesi, come l’Olanda o la Germania, le droghe leggere sono legalizzate, anche se sono legalmente accessibili solo ai cittadini di quella nazione, ma in qualche modo senza problemi si può raggiungere quel mondo anche con qualche impedimento nei paesi in cui è illegale, figuriamoci in quelli in cui è in parte legale. Se dobbiamo invece concentrarci sulle droghe pesanti, come cocaina e anfetamina, si deve senza dubbio metaforicamente scendere di un girone dell’inferno, dato che è ancora più difficile uscirne. Infatti la maggior parte delle persone che ne entra non riesce più a uscirne, indebitandosi con le persone che gliela procurano dato che ha un costo molto alto rispetto alle droghe leggere e quindi sfociando in problemi seri.

Dal testo di un rapper italiano “Emis Killa” che in alcuni dei suoi testi riesce a trattare tematiche di questo tipo senza vedere come un vanto il fatto dei fare utilizzo di droga come fanno altri, che poi a loro volta influenzano i ragazzini che si sentono in dovere di riprodurre queste azioni futili, lui, in alcuni dei suoi testi riesce a trasmetterlo come un problema, non una cosa di cui andare fieri, citando in uno dei suoi testi “quella è una trappola a prova di scemo e purtroppo qualcuno ci cade” che fa parte del testo “non era vero”, consiglio vivamente l’ascolto. Per quanto riguarda il futuro dei giovani e della mia generazione sono molto preoccupato perché si deve cercare di sensibilizzare questo argomento e realmente fare un cambio radicale, e uno dei rimedi sarebbe anche quello di trasmettere e di insegnare che ognuno dovrebbe avere il proprio gusto musicale, poiché la musica è uno dei primi metodi con cui trasmettere valori importanti e entrare in contatto con la gioventù e per questo bisognerebbe capire che non tutto quello che è nuovo è per forza sinonimo di bello, e bisognerebbe riconoscere il giusto dallo sbagliato.

Credo, per concludere, che sia importante da genitore a figlio, confrontarsi e trasmettere quando si è piccoli i propri valori, ammesso che l’adulto ne abbia di buoni, e andando a sfociare nelle generazioni future non sarà un gioco da ragazzi. Ad ogni modo, credo sia un circolo vizioso che solo quelli che sono abbastanza intelligenti o che riescono a riconoscere i propri errori e a capire che non è un attività sana non ci entreranno mai, mentre altre persone preferiscono farsi controllare da una sostanza stupefacente e essere usati per i comodi di qualcun altro a loro insaputa.

Ci sono pochi rimedi, uno è quello di rivolgersi o aprirsi a gruppi di condivisione dei propri problemi come gli alcolisti anonimi, o semplicemente parlare con qualcuno che è già riuscito a superare quella difficoltà ed è già passato sui tuoi passi che tra l’altro è uno dei pilastri fondamentali per superare una problematica , un altro di questi, che personalmente ho vissuto e che ho comunque ho dovuto imparare a mie spese per poi mettere in pratica, anche se è difficile ed è una cosa che pochi individui singoli riescono a svolgere, è il rendersi conto che è una perdita di tempo e che si può ambire a molto di più nella vita, a delle emozioni pure e ad una vita controllata da se stessi senza per forza dover seguire la corrente dei propri coetanei, che personalmente, la maggior parte ritengo che siano ancora metaforicamente “addormentati”, poiché vedo la gioventù come un momento in cui si debba formare la memoria che ti accompagnerà per il resto della vita e quindi é giusto provare cose nuove e divertirsi, purché giuste, ma vedo anche la giovinezza e credo dovrebbe essere così per tutti, ma solo in pochi alla mia età se ne rendono conto, un momento della vita in cui devi costruire il tuo futuro, e non distruggerlo.

A cura di Andrea Verbrigghe della classe 5^A TURISMO   

 


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