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PERCHÈ LEGGERE UN LIBRO a cura della Prof.ssa Maria Rita Bruno - SCUOLA TECNICA INFORMATICA S. FREUD

14 luglio 2016

La lettura, specialmente nel tempo libero, non deve essere vissuta come un’imposizione, ma come un piacere e per questo la scuola cerca ogni giorno di più di fornire gli strumenti idonei ad apprezzare la bellezza e l’arricchimento che si cela dietro l’apertura di un buon libro.

Oggi, soprattutto i più giovani, tendono a leggere poco e, purtroppo, spesso vivono questo gesto come una costrizione. Studi di settore dimostrano che non è corretto imporre libri da leggere (modo migliore per fallire nell’obiettivo), ma è meglio fare in modo di accogliere i bambini e i ragazzi in un ambiente di cui i libri facciano parte, perché oggetti. In questo modo, pare, la curiosità insita nei giovani e giovanissimi li spingerebbe in maniera informale e naturale a scoprire il mondo che si nascondono oltre le copertine dei volumi che li circondano.

Esistono almeno dieci buoni motivi per leggere un libro, ma ognuno di noi potrebbe rintracciarne molti altri.

  1. Scattiamo automaticamente delle istantanee visive: leggendo, infatti, nella nostra mente si creano e ricreano in continuazioni immagini, anche in movimento. Diventiamo così, noi stessi, i “registi” della storia.
  2. Ascoltare le parole mette in moto il cervello: a dimostrazione del fatto che uno dei bisogni primari dell’uomo sia di sentirsi raccontare storie, dalle favole ai romanzi, passando per i film (declinazione narrativa moderna).
  3. Leggere di esperienze equivale a viverle: immedesimazione e sospensione del giudizio, questi gli ingredienti che ci catapultano immediatamente “dentro” la storia, facendocene diventare protagonisti.
  4. Diversi tipi di lettura stimolano il cervello: provare libri di genere diverso è come assaggiare gusti differenti. Per scoprire cosa ci piace, è bene assaggiare tutto.
  5. Leggere in lingua aiuta il cervello a crescere: studiare una lingua, dopo il primo step grammaticale, dovrebbe passare dalla lettura. I testi sono infatti la culla della lingua.
  6. La struttura della storia ci aiuta a pensare meglio: spesso l’autore gioca “a nascondino” con il lettore. Cercare di scoprire cosa si nasconde tra le righe può rivelarsi un ottimo esercizio per la mente.
  7. È possibile fondere il libro alle ultime tecnologie: per necessità o per piacere, il libro cambia veste e diventa E-book. A scuola, in treno o sotto l’ombrellone, ci offre la possibilità di avere “a portata di click” la nostra personale biblioteca, ma in tasca solo il peso di un telefonino.
  8. Leggere sviluppa l’empatia: vivere vite “altre”, leggendole tra le pagine di un libro, ci aiuta a immedesimarci in situazioni che potremmo aver vissuto, o potremmo non vivere mai.
  9. I libri ci fanno viaggiare: luoghi e tempi in libertà, viaggi che partono quando desideriamo, senza muoverci fisicamente da casa.
  10. È il modo migliore di passare il tempo libero, arricchendo la propria conoscenza: ogni libro ha qualcosa da dire e non aspetta altro che di essere sfogliato e letto.


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