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SCUOLA FREUD - ISTITUTO FREUD - LA COLAZIONE

18 febbraio 2021

SCUOLA FREUD – ISTITUTO FREUD

Tecnico Tecnologico – Tecnico Economico – Liceo Economico Sociale

LA COLAZIONE

A cura della Prof.ssa Maria Grazia Lucchese

 

Nessuno sa resistere ad una fragrante brioche accompagnata da un cappuccino fumante oppure da una semplice tazzina di caffè bevuta al volo – magari con qualche biscotto- prima di affrontare le nostre attività lavorative. Sia dolce che salata, sia consumata a casa o in un bar, tutti ormai hanno riconosciuto l’importanza della prima colazione, come il ‘momento’ che favorisce la creatività intellettuale e professionale.

 

Non a caso i grandi ‘artisti’ della letteratura hanno trovato ispirazione nelle prime ore del mattino, sorseggiando tazze di tè o caffè e mangiando qualche dolce. Ci sono i morning writers come Hemingway, Goethe e Nabokov che facevano colazione alle 6 del mattino. Altri, invece, che avevano bisogno della completa luce del giorno.

Quindi, curioso pensare che dopo le 10 del mattino siano nati capolavori come La Montagna Incantata di T. Mann e Cent’anni di solitudine di G.G. Marquez. Liceo Scienze Umane Economico Sociale

 

Dolce o salato? M. Proust, di certo, è noto per le sue madeleines, grazie alle quali affiorano memorie dal passato, mentre la timida e riservata Emily Dickinson prediligeva il ‘salato’: pane di segale, farina di mais con burro, uova e salmone affumicato.

 

Tè o caffè? J. Austen, I. Kant e perfino il più grande scrittore di gialli-horror dei nostri tempi S. King non possono fare a meno della rassicurante tazza di tè; mentre si racconta, al contrario, che H. de Balzac beveva più di 50 tazze di caffè al giorno. Inoltre, The Guardian, nella sua rubrica Breakfast of Champions ci riporta che il grande scrittore francese G. Flaubert traeva diletto da una tazza di cioccolata fredda con aromi di vaniglia e cannella.  

 

Non si può, quindi, non parlare dei ‘caffè letterari’, contesti ideali per lo stimolo di progetti culturali e artistici, nonché luoghi in cui si celebra l’inizio della giornata come rito propiziatorio, che offre al tempo stesso un incredibile spaccato di umanità e socialità. Uno straordinario caleidoscopio di spazio, tempo e coralità, dove la luce del giorno trionfa sul buio delle tenebre.  Caffetterie degne di esser ricordate sono: Il Caffè S. Marco a Venezia, luogo prediletto di C. Magris e il Caffè degli Specchi di Trieste, tanto amato da I. Svevo.

 

La colazione, quindi, si attesta come il pasto fondamentale dell’intera giornata, che procura numerosi benefit al nostro organismo: potenzia la capacità di memorizzazione, migliora il livello di attenzione e amplifica quello di ascolto e comprensione.

I neuroni, per funzionare correttamente e favorire gli scambi sinaptici delle attività cerebrali, hanno bisogno di ‘carburante’, in questo caso rappresentato dai carboidrati, che giocano un ruolo essenziale e ‘positivo’, se assunti durante le prime ore della giornata, come hanno attestato numerosi studi scientifici. Infatti, i carboidrati hanno valore di calorie ed energia – se assunti a colazione, i quali possono essere tranquillamente ‘bruciati’ nello svolgimento delle nostre attività, mentre si depositeranno come grassi se consumati ad ora tarda.

Per questo, si consiglia di assumerne pochi a cena, per evitare disturbi digestivi o d’insonnia e il fastidiosissimo reflusso gastro-esofageo.  Liceo Scienze Umane Economico Sociale

 

Quale sarebbe allora il mix vincente a colazione?

Pane, fette biscottate – soprattutto integrali- biscotti e cereali che contengono zuccheri a lento rilascio con un basso indice glicemico. Poi, latte o derivati come lo yoghurt che oltre a contenere calcio e fosforo apportano quel numero ideale di grassi per stimolare il nostro senso di sazietà. Un frutto come il kiwi o la spremuta d’arancia, infine sono fonti di fibre, sali minerali, vitamine, polifenoli, antiossidanti e acqua.

Nel 2005, inoltre, Farschi, ha dimostrato che una prima colazione, specialmente se a base di carboidrati è in grado di ridurre il livello di colesterolo LDL- quello cattivo- e di aumentare la secrezione di incretine- sostanze ormonali che sembrano stimolare il senso di sazietà.

 

Infine, si raccomanda di far colazione quasi sempre allo stesso orario, secondo le proprie possibilità. Nell’essere umano è presente un ‘orologio biologico’ che regola l’andamento di tutti i nostri meccanismi metabolici e fisiologici. Quello più importante - il master clock - è situato nell’ipotalamo, nel cervello, mentre gli altri sono localizzati nel fegato. La colazione è il pasto che meglio sincronizza tutti questi orologi, probabilmente perché viene dopo il periodo di digiuno più lungo, la notte.

 

Allora, a ciascuno la sua colazione e il mattino ha l’oro in bocca.

 

www.iocominciobene.it


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