SCUOLA SUPERIORE PRIVATA PARITARIA
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IL GIORNO – DAL POTERE ASSOLUTO ALL’INSEGNANTE SULLA GRATICOLA – DOTT. DANIELE NAPPO

1 aprile 2022

In data Venerdì 1 Aprile 2022 sul quotidiano nazionale “Il Giorno” il rappresentante legale della Scuola Paritaria Sigmund Freud di Milano, dott. Daniele Nappo, illustra le proprie riflessioni riguardanti il rapporto tra studente-docente. A differenza di ciò che accadeva nella “vecchia scuola” oggi il rapporto studente-docente viene coltivato quotidianamente, dando anche dei rimandi positivi sia alle famiglie sia alle istituzioni scolastiche, permettendo così ai ragazzi di maturare e di crescere grazie al supporto delle guide che trovano all’interno delle mura scolastiche. Tuttavia, questo ha portato, talvolta, a mettere in discussione la figura dell’insegnante, il che non solo è sbagliato, ma poco produttivo: il rispetto deve essere bilaterale e presente da entrambe le parti.

“La scuola nel corso degli anni ha modificato considerevolmente il suo modo di essere. I nostri nonni ci raccontano che le loro maestre usavano una tattica molto particolare per punire gli alunni più indisciplinati: bacchettate sulle mani e in ginocchio dietro la lavagna, gli alunni ubbidivano come dei soldatini. Nella vecchia scuola non c'era nessuna possibilità di replica da parte delle famiglie; anzi, di solito, i genitori dicevano che la maestra aveva sempre ragione. Il rapporto tra docenti e studenti era freddo e distaccato, esistevano le sole punizioni che erano la celebrazione di questa autorità ed erano talvolta corporali.

Con le riforme cambiano anche i regolamenti e da molto rigidi all'interno degli istituti, divengono meno duri, spariscono le punizioni corporali e i genitori cominciano ad avere parola e acquistano importanza all'interno della scuola: Questo passaggio restituisce dei rimandi positivi, perché permette alle famiglie di capire quello che accade ai propri figli; gli alunni non hanno più il terrore del maestro e il dialogo consente di entrare nel mondo della scuola in modo progressivo. Con l'introduzione della lingua inglese dal primo anno delle elementari c'è un cambiamento utile perché permette di arrivare alle scuole medie e successivamente alle scuole superiori più preparati. Con l'introduzione dei primi Consigli di classe e delle prime riunioni di confronto viene eletto un genitore come rappresentante di classe. Gli insegnanti non hanno più il potere assoluto e si comincia a pensare di introdurre nuove regole nei riguardi degli alunni. Dagli anni '80 in poi il genitore si sente autonomo, si sente di dire all'insegnante come e cosa deve insegnare, quello che si deve fare, addirittura interviene con atteggiamento forte, deciso e invadente in difesa del figlio. Tutto questo ha avuto aspetti negativi. Sicuramente è avvenuto uno scambio di ruoli da quando i genitori hanno incominciato a conquistare potere. Ed è stata certamente una conseguenza sbagliata, che con gli anni è degenerata fino ai giorni d'oggi perché ha totalmente modificato il ruolo dell'insegnante. Si è passati da una figura completamente autoritaria e indiscutibile a una figura messa in discussione, che fa fatica a farsi rispettare. Possiamo affermare che ci sono stati dei cambiamenti positivi, che tante cose devono ancora cambiare e che tuttavia dobbiamo renderci conto che si può migliorare sempre di più solo percorrendo la via del rispetto reciproco dei ruoli.”

 

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