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SCUOLA SUPERIORE PRIVATA PARITARIA
DECRETO N.388 MITF005006
DECRETO N.1139 MITNUQ500H
DECRETO N.2684 MIPMRI500E
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Didattica Multimediale

La Scuola Paritaria “S. Freud” si avvale di una Didattica Multimediale. Si tratta di una metodologia d’insegnamento in cui l’apporto dell’innovazione tecnologica diventa strumento al servizio dell’apprendimento.

L’ambiente didattico stesso è strutturato per coinvolgere lo studente e renderlo protagonista della lezione: la relazione tra docente e studente diventa sempre più interattiva grazie alla condivisione della costruzione di significati delle informazioni e delle conoscenze trasmesse attraverso il canale della multimedialità, che consente di andare oltre la tradizionale lezione frontale, con la passività che essa comporta.

Il ruolo delle tecnologie multimediali è molto importante per una didattica che si proponga di valorizzare le potenzialità dei singoli alunni rendendoli protagonisti del processo di apprendimento e soggetti autonomi e consapevoli delle conoscenze e delle competenze che apprendono a scuola in vista di un pieno inserimento nel mondo del lavoro e nella società.

La didattica multimediale ha una grande valenza educativa, perché può amplificare e migliorare la produttività individuale degli studenti, in quel clima educativo che è proprio della didattica individualizzata, ossia un ambiente dove gli studenti possano esprimere le proprie potenzialità mediante l’autoapprendimento, facilitato dalla mediazione formativa dei docenti e con l’aiuto di software didattici adeguati e specifici.

Gli spazi di apprendimento sono cablati con Internet Wi-Fi (su rete di fibra ottica) e sono dotati di lavagne e tv touch interattive, su cui i docenti proiettano le mappe concettuali e gli schemi delle lezioni svolte, e che consentono di salvare su slide gli appunti scritti. Questo materiale didattico viene poi inserito come allegato su Registro Elettronico alla lezione svolta, a fruizione di tutti gli studenti, anche a quelli assenti.

A riguardo, la Scuola Freud ha introdotto, in maniera pioneristica, anche una innovativa DIDATTICA WEB, ossia l’utilizzo di video-pillole in cui il docente riassume la lezione svolta in un video che viene registrato utilizzando un’apposita telecamera installata in aula.

Il video viene anch’esso caricato su Registro Elettronico, a supporto esplicativo di quanto spiegato e come facilitazione all’apprendimento.

Gli studenti utilizzano come strumento di studio il tablet o il personal computer. I laboratori informatici, linguistici e di scienze integrate sono all’avanguardia per i software didattici utilizzati nelle lezioni.

Lo studente è quindi inserito in un ambiente permeato dalla tecnologia: l’apporto di questa allo studio consente di stimolare l’allievo a una partecipazione che si svolge attraverso un multicanale e che, pertanto, promuove la sollecitazione e il mantenimento dell’attenzione da un lato, la memorizzazione produttiva dei contenuti dall’altro.

L’uso di immagini, suoni, commenti vocali, ipertesti, mappe concettuali, animazioni, video e, soprattutto, dell’interattività nel recuperare informazioni in tempo reale mediante la rete sviluppa le capacità comunicative degli alunni e stimola la loro curiosità, favorendo l’attivazione di processi metacognitivi (ossia la riflessione critica su ciò che si sta apprendendo), conducendoli a “fare” e a “sperimentare” attivamente più che a “ascoltare” o “osservare” passivamente.

La Scuola Freud ricerca la multimedialità anche nella scelta dei libri di testo in adozione, che sono tutti in formato digitale e-book.

Per tutti gli indirizzi di studio, vi è fattivo utilizzo dei laboratori per le ore previste secondo piano di studi ministeriale. A queste si aggiungono tutte le ore in cui “il laboratorio va in classe”, ossia quando la lezione si svolge in maniera multimediale, informatizzata e applicativa grazie all’utilizzo della strumentazione tecnologica della Scuola e dello studente.

Lo studente, inoltre, è tenuto a registrare gli accessi/uscita dall’aula tramite un’apposita applicazione INOUT installata su un tablet in classe. Tramite l’applicazione, lo studente vidima l’ingresso e l’uscita da scuola, nonché l’uscita e poi l’ingresso in classe per l’accesso ai servizi, rispondendo a domande numeriche random di conoscenza esclusiva dello studente (cap. di residenza, prime quattro cifre del cellulare della madre etc. etc.). L’introduzione di questa prassi, nata per finalità in primis di sicurezza, abitua lo studente a responsabilizzarsi sul tema della puntualità e sullo svolgere procedure tipiche del mondo lavorativo.

Fondamentale è quindi che anche il docente rimanga aggiornato sulle tecnologie, per mantenere il passo rispetto ai nativi digitali.

 

 

 

FAQ

Cosa si intende per multimedialità?
Si può grossolanamente tradurre in “con molti mezzi”. Si parla di contenuti multimediali, specie in ambito informatico, quando per comunicare un’informazione riguardo a qualcosa ci si avvale di molti media, cioè mezzi di comunicazione diversi: immagini in movimento (video), immagini statiche (fotografie), musica e testo. La nuova frontiera della comunicazione mobile risiede senza dubbio nella possibilità di ricevere e inviare contenuti multimediali con il proprio strumento portatile.

Cosa offrono attualmente i supporti multimediali all’insegnamento?
Offrono l’occasione affinché la scuola possa ridefinire il suo impianto culturale, la sua forma di insegnamento, le sue modalità di interazione. La multimedialità non è semplicemente un nuovo supporto entro il quale far veicolare i vecchi contenuti di conoscenza. E’ qualche cosa di più, è qualche cosa di radicalmente diverso: è la revisione di questi contenuti, la revisione di questi impianti; è la mobilitazione di energie e di creatività in direzioni assolutamente nuove per la scuola. Ne risulta allora l’esigenza, per una scuola che effettivamente voglia prendere sul serio la multimedialità, di ripensare la propria identità, ridefinendo i propri ambiti di sapere e il proprio rapporto con i giovani.

Con l’uso del PC, come cambia l’apprendimento per gli studenti?
Cambia in direzioni che sono reali, che sono certamente molto importanti . Cambia il rapporto diretto che si stabilisce con la fonte di conoscenza: c’è un incremento di fisiologia e di psicologia nell’apprendimento multimediale, cioè partecipa tutto il corpo. Il corpo stesso, e non solo l’intelligenza e la mente, diventa un soggetto di apprendimento. C’è un elemento manuale, caratteristico della interattività, che non va per nulla trascurato; c’è una dimensione di immersione, con tutto ciò che questo comporta al livello di proiezioni, processi di identificazione, che aprono all’universo e dell’affettività dell’apprendimento, secondo modalità decisamente nuove.

Lo studente di fronte al computer addirittura come insegnante rispetto all’adulto, perché le sue strutture mentali lo rendono naturalmente più capace di apprendere il funzionamento del medium elettronico. E’ vero tutto questo e cosa comporta per l’insegnante e per l’allievo?
E’ assolutamente vero. Io studente, oggi in particolare, è un essere naturalmente multimediale, cioè che si serve di tutti gli elementi, di tutti gli strumenti, per entrare in rapporto con il mondo e con se stesso. Non è ancora un adulto, vincolato dal controllo tipico della comunicazione scritta. E’ appunto un essere in formazione, che accoglie tutti gli elementi utili a lui per porsi in rapporto con il mondo. Ecco, questo essere multimediali in modo naturale è una caratteristica che non bisogna assolutamente reprimere o trascurare; al contrario, è un qualcosa che va assolutamente coltivato e, deve diventare anche una caratteristica del nuovo docente. Cioè il nuovo docente, per mantenere la sua identità di adulto che forma, deve comunque diventare studente, cioè deve comunque trovare il modo di entrare in sintonia con questo essere multimediale, diventando anch’egli un essere multimediale. Solo facendosi studente, e quindi entrando in comunicazione può mantenere e sviluppare la sua identità di adulto che forma.


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