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SCUOLA SUPERIORE PRIVATA PARITARIA
DECRETO N.388 MITF005006
DECRETO N.1139 MITNUQ500H
DECRETO N.2684 MIPMRI500E
IT EN

Didattica Digitale Integrata a.s. 2020-2021

L’emergenza sanitaria ha comportato l’adozione di provvedimenti normativi che hanno riconosciuto la possibilità di svolgere “a distanza” le attività didattiche delle scuole di ogni grado, su tutto il territorio nazionale (decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, articolo 1, comma 2, lettera p).

La Nota dipartimentale 17 marzo 2020, n. 388, recante “Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza” aveva già offerto alle istituzioni scolastiche il quadro di riferimento didattico operativo.

Il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, con Legge 6 giugno 2020, n. 41, all’articolo 2, comma 3, stabilisce che il personale docente assicura le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione, ed integra pertanto l’obbligo, prima vigente solo per i dirigenti scolastici ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 2020 (articolo 1, comma 1, lettera g), di “attivare” la didattica a distanza, obbligo concernente, nel caso del Coordinatore Didattico, per lo più per adempimenti relativi alla organizzazione dei tempi di erogazione, degli strumenti tecnologici, degli aiuti per sopperire alle difficoltà delle famiglie e dei docenti privi di sufficiente connettività.

Con riferimento, nello specifico, alle modalità e ai criteri sulla base dei quali erogare le prestazioni lavorative e gli adempimenti da parte del personale docente, fino al perdurare dello stato di emergenza, si rimanda alle disposizioni del comma 3-ter del medesimo DL 22/2020.

Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 ha finanziato ulteriori interventi utili a potenziare la didattica, anche a distanza, e a dotare le scuole e gli studenti degli strumenti necessari per la fruizione di modalità didattiche compatibili con la situazione emergenziale, nonché a favorire l’inclusione scolastica e ad adottare misure che contrastino la dispersione.

Il decreto del Ministro dell’istruzione 26 giugno 2020, n. 39 ha fornito un quadro di riferimento entro cui progettare la ripresa delle attività scolastiche nel mese di settembre, con particolare riferimento, per la tematica in argomento, alla necessità per le scuole di dotarsi di un Piano scolastico per la didattica digitale integrata.

Si forniscono le indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata (DDI) adottate in modalità complementare alla didattica in presenza qualora emergessero necessità di contenimento del contagio, nonché qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche contingenti.

 

PREMESSA: LA CENTRALITA' DELLO STUDENTE AL FREUD ANCHE IN DIDATTICA DIGITALE

Il Digitale è un’evoluzione che ormai da anni ha travolto tutti i campi del sapere, dal mondo del lavoro alla pubblica amministrazione, fino al mondo della scuola. Fin dalla venuta delle prime tecnologie digitali, la scuola paritaria S.FREUD si è mostrata una realtà fortemente ricettiva adottando nuovi strumenti e contribuendo al processo di sviluppo di una Didattica a Distanza in cui lo studente è al centro del progetto.

La relazione al centro, anche se mediata nella didattica digitale.

Prima che utenti, siamo persone, alla scuola Freud l’attenzione personale non viene mai meno, anche se di mezzo c’è uno schermo.

Gli educatori-docenti della scuola Freud sanno bene che uno dei limiti nella didattica digitale è la relazione: con gli strumenti digitali (PC, Tablet, smartphone) non c’è quell’immediatezza tipica dell’incontro tra due persone che permette di entrare in contatto attraverso una conoscenza di prossimità. 

La nostra Scuola ha scelto di affrontare la Didattica a Distanza privilegiando l’utilizzo di tecnologie che permettono di vedere chi si sta relazionando con noi, non soltanto attraverso l’ascolto audio ma anche garantendo un collegamento visivo in grado di percepire le espressioni facciali. Potere vedere il volto dei nostri ragazzi ci permette di poter vedere come stanno.

Per questo nelle nostre lezioni cerchiamo di avere sempre e comunque tutti anche il canale video accesso, prediligendo inquadrature nitide dei volti delle persone, dando a tutti l’occasione di parlare e di partecipare.

NOI, abbiamo a cuore la crescita dei ragazzi e per noi è importante costruire una didattica a partire dalle sfide che ogni ragazzo può affrontare in base all’età e al percorso umano.  

Una didattica aggiornata sempre attenta al singolo.

Alla scuola Freud facciamo dell’accompagnamento personale e del potenziamento umano il nostro codice distintivo. Promuoviamo la formazione e l’accompagnamento attraverso una didattica rinnovata, digitale, attenta al singolo.

La didattica online è vista come un mezzo di opportunità per quanto riguarda l’ottimizzazione dei tempi di lavoro, l’educazione al rispetto della privacy, un nuovo modo di vivere le relazioni che non sono eliminate ma vissute in modo diverso, salvaguardando l’integrità delle ore di lezione e di verifiche.

Lutilizzo della piattaforma Teams (per le dirette) permette la creazione di una vera e propria classe virtuale in cui potersi incontrare e scambiare le informazioni. Gli alunni possono vedere tutto il materiale caricato dai docenti, possono fare commenti in diretta, i docenti possono assegnare compiti, attivare verifiche e aggiungere approfondimenti.

Lontani, ma vicini.

Anche se ci divide uno schermo, cerchiamo di far percepire la nostra vicinanza, la scuola entra in casa e si crea una confidenza diversa, pur nel rispetto dell’asimmetria educativa. Anche i progetti, vengono riadattati in chiave online per offrire spunti e stimoli sempre nuovi ed attuali.

Gli alunni, nativi digitali, protagonisti responsabili della scuola digitale.

La scuola Freud crede nel futuro e per questo investe nei giovani, sulla loro creatività e autonomia

I nostri alunni sono dei veri nativi digitali, cioè tutti nati in un mondo, dove la tecnologia e il digitale sono presente sviluppato. In quest’ambiente è ancora più imprescindibile renderli protagonisti delle lezioni, stimolando la loro creatività. I risultati più sorprendenti che vengono fuori sono proprio quelli che nascono da una collaborazione tra docenti, alunni e famiglie dove tutti contribuiscono alla buona riuscita dell’apprendimento: una vera comunità educante. Un altro aspetto positivo della didattica digitale sta nello spingere i ragazzi ad acquisire un’autonomia personale, facendo leva sulla loro capacità di essere responsabili. Come scuola crediamo  che la responsabilità degli studenti nei confronti della scuola digitale sia molto importante: una responsabilità personale nel voler imparare. La mancanza di una presenza fisica in classe e di un vero e proprio gruppo classe lascia ai ragazzi la scelta: se farsi protagonisti attivi della scuola digitale o “fantasmi” del web. Capita non di rado che i ragazzi che erano subordinati ora emergano con nuove potenzialità da cogliere e valorizzare.

Format innovativi ed inclusivi per una scuola digitale.

Scuola Paritaria S. FREUD è anche laboratorio sperimentale atto a creare una “cultura digitale” scolastica. Siamo sempre alla ricerca di metodologie nuove: dai video tutorial alle video-lezioni, dai gruppi ai forum passando anche per lo streaming; nuovi modi di valutare le competenze attraverso quiz, esperimenti didattici, narrazione, sperimentazione, soprattutto per l’apprendimento delle lingue straniere. Quotidianamente i docenti controllano e carichiamo su una piattaforma materiale didattico e strumenti utili a facilitare l’utilizzo dei contenuti didattici.

PIANO SCOLASTICO PER LA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA PRESSO LA SCUOLA FREUD

Com'è organizzata la didattica digitale integrata

La nostra scuola definisce le modalità di realizzazione della didattica digitale integrata, in un equilibrato bilanciamento tra attività sincrone e asincrone. La didattica digitale integrata, intesa come metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, è rivolta a tutti gli studenti della nostra scuola, come modalità didattica complementare che integra la tradizionale esperienza di scuola in presenza, nonché, in caso di nuovo lockdown, a tutti i nostri studenti, secondo le indicazioni impartite nel presente documento. La progettazione della didattica in modalità digitale tiene conto del contesto e assicura la sostenibilità delle attività proposte e un generale livello di inclusività, evitando che i contenuti e le metodologie siano la mera trasposizione di quanto solitamente viene svolto in presenza.

Monte ore di lezione

Il monte ore di lezione stabilito dai quadri orario disciplinari curricolari previsti dalla legislazione, così come il numero delle ore contrattuali di lezione dei docenti rimangono invariati.

L’analisi del fabbisogno

La scuola ha avviato una rilevazione di fabbisogno di strumentazione tecnologica e connettività, tenendo conto del fatto che il quadro rispetto ai mesi di sospensione delle attività didattiche è mutato anche in considerazione dell’ingresso dei nuovi alunni nelle classi prime, al fine di prevedere la concessione in comodato d’uso gratuito degli strumenti per il collegamento, agli alunni che non abbiano l’opportunità di usufruire di device di proprietà.

Gli obiettivi da perseguire

Il Collegio docenti è stato chiamato a fissare criteri e modalità per erogare didattica digitale integrata,

adattando la progettazione dell’attività educativa e didattica in presenza alla modalità a distanza, anche in modalità complementare, affinché la proposta didattica del singolo docente si inserisca in una cornice pedagogica e metodologica condivisa, che garantisca omogeneità all’offerta formativa dell’istituzione scolastica.

Al team dei docenti e ai consigli di classe è affidato il compito di rimodulare le progettazioni didattiche individuando i contenuti essenziali delle discipline, i nodi interdisciplinari, gli apporti dei contesti non formali e informali all’apprendimento, al fine di porre gli alunni, pur a distanza, al centro del processo di insegnamento-apprendimento per sviluppare quanto più possibile autonomia e responsabilità.

Va posta attenzione agli alunni più fragili. Nel caso in cui si propenda per attività di DDI come metodologia complementare alla didattica in presenza, si avrà cura di orientare la proposta verso gli studenti che presentino fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, consentendo a questi, per primi, di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie, anche attivando percorsi di istruzione domiciliare appositamente progettati e condivisi con le competenti strutture locali, ai fini dell’eventuale integrazione degli stessi con attività educativa domiciliare.

Nei casi in cui la fragilità investa condizioni emotive o socio culturali, ancor più nei casi di alunni con disabilità, la scuola si adopera per fare il possibile affinché sia privilegiata la frequenza scolastica in presenza, prevedendo l’inserimento in turnazioni che contemplino alternanza tra presenza e distanza solo d’intesa con le famiglie.

I docenti per le attività di sostegno, sempre in presenza a scuola assieme agli alunni, curano l’interazione tra tutti i compagni in presenza e quelli eventualmente impegnati nella DDI, nonché con gli altri docenti curricolari, mettendo a punto materiale individualizzato o personalizzato da far fruire all’alunno medesimo in incontri quotidiani con il piccolo gruppo e concorrono, in stretta correlazione con i colleghi, allo sviluppo delle unità di apprendimento per la classe.

È necessario che la scuola fornisca alle famiglie una puntuale informazione sui contenuti del Piano scolastico per la didattica digitale integrata, sui criteri che saranno utilizzati dai docenti per operare la scelta degli studenti cui proporre la DDI, nel rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali raccogliendo solo dati personali strettamente pertinenti e collegati alla finalità che si intenderà perseguire, assicurando la piena trasparenza dei criteri individuati, sulle caratteristiche che regoleranno tale metodologia e gli strumenti che potranno essere necessari. Per le situazioni di fragilità, a qualsiasi tipologia esse siano riconducibili, la scuola opererà periodici monitoraggi al fine di poter attivare, in caso di necessità, tutte le azioni necessarie volte a garantire l’effettiva fruizione delle attività didattiche, in particolar modo per gli studenti con cittadinanza non italiana neo arrivati in Italia, anche con il supporto delle agenzie del territorio, per non trasformare le differenze linguistiche, socio-economico-culturali in elementi di aggravio del divario di opportunità tra studenti. L’individuazione degli alunni cui proporre percorsi alternativi in DDI avverrà adottando specifiche garanzie a tutela dei dati dei minori, considerata la delicatezza delle informazioni trattate.

Gli strumenti da utilizzare

La scuola assicura unitarietà all’azione didattica rispetto all’utilizzo di piattaforme, spazi di archiviazione, registri per la comunicazione e gestione delle lezioni e delle altre attività, al fine di semplificare la fruizione delle lezioni medesime nonché il reperimento dei materiali, anche a vantaggio di quegli alunni che hanno maggiori difficoltà ad organizzare il proprio lavoro.

A tale scopo, le piattaforme utilizzate (il Registro Elettronico fornito da NETTuno PA e Teams di Microsoft):

  • rispondono ai necessari requisiti di sicurezza dei dati a garanzia della privacy, tenendo anche conto delle opportunità di gestione di tale forma di didattica che sono all’interno delle funzionalità del registro elettronico;
  • assicurano un agevole svolgimento dell’attività sincrona anche, possibilmente, attraverso l’oscuramento dell’ambiente circostante;
  • sono fruibili da qualsiasi tipo di device (smartphone, tablet, PC) o sistema operativo a disposizione.

Per il necessario adempimento amministrativo di rilevazione della presenza in servizio dei docenti e per registrare la presenza degli alunni a lezione, si utilizza il registro elettronico, così come per le comunicazioni scuola-famiglia.

La DDI, di fatto, rappresenta lo “spostamento” in modalità virtuale dell’ambiente di apprendimento e, per così dire, dell’ambiente giuridico in presenza.

Le figure già rodate dell’Animatore e il Team digitale garantiscono:

  • il necessario supporto alla realizzazione delle attività digitali della scuola, in collaborazione con i docenti meno esperti e, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e adottando misure di sicurezza adeguate;
  • la creazione e/o la guida all’uso di repository, in locale o in cloud rispetto ai quali va preventivamente valutata la modalità di gestione dei dati in esso contenuti come precisato più avanti, per la raccolta separata degli elaborati degli alunni e dei verbali delle riunioni degli organi collegiali, qualora svolte a distanza, in modo da garantire la corretta conservazione degli atti amministrativi e dei prodotti stessi della didattica;

L’utilizzo di repository scolastiche già esistenti e disponibili sulle piattaforme multimediali in uso, che sono esplicitamente dedicate alla conservazione di attività o video-lezioni svolte e tenute dal docente, al di là dei prodotti a tal fine dedicati messi a disposizione dalle principali applicazioni di registro elettronico, potrà costituire strumento utile non solo per la conservazione, ma anche per ulteriore fruibilità nel tempo di quanto prodotto dai docenti stessi, anche in modalità asincrona, sempre nel rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali con specifico riferimento alla necessaria regolazione dei rapporti con eventuali fornitori esterni, e della normativa di settore applicabile ai rapporti di lavoro, con particolare riguardo alla conservazione di immagini e/o audio.

L’orario delle lezioni

Nel corso della giornata scolastica dovrà essere offerta, agli alunni in DDI, una combinazione adeguata di attività in modalità sincrona e asincrona, per consentire di ottimizzare l’offerta didattica con i ritmi di apprendimento, avendo cura di prevedere sufficienti momenti di pausa.

Nel caso di attività digitale complementare a quella in presenza, il gruppo che segue l’attività a distanza rispetta per intero l’orario di lavoro della classe salvo che la pianificazione di una diversa scansione temporale della didattica, tra alunni in presenza e a distanza, non trovi la propria ragion d’essere in motivazioni legate alla specificità della metodologia in uso.

Nel caso in cui la DDI divenga strumento unico di espletamento del servizio scolastico, a seguito di eventuali nuove situazioni di lockdown, saranno da prevedersi quote orarie settimanali minime di lezione, assicurando almeno venti ore settimanali di didattica in modalità sincrona con l'intero gruppo classe, con possibilità di prevedere ulteriori attività in piccolo gruppo nonché proposte in modalità asincrona secondo le metodologie ritenute più idonee.

Fermo restando l’orario di servizio settimanale dei docenti stabilito dal CCNL, il Coordinatore Didattico, sulla base dei criteri individuati dal Collegio docenti, predispone l’orario delle attività educative e didattiche con la quota oraria che ciascun docente dedica alla didattica digitale integrata, avendo cura di assicurare adeguato spazio settimanale a tutte le discipline sia che la DDI sia scelta come modalità complementare alla didattica in presenza, sia che essa costituisca lo strumento esclusivo derivante da nuove condizioni epidemiologiche rilevanti.

Nella strutturazione dell’orario settimanale in DDI, è possibile fare ricorso alla riduzione dell’unità oraria di lezione, alla compattazione delle discipline, nonché adottare tutte le forme di flessibilità didattica e organizzativa previste dal Regolamento dell’Autonomia scolastica.

Regolamento per la didattica digitale integrata

Considerate le implicazioni etiche poste dall’uso delle nuove tecnologie e della rete, la scuola ha integrato il Regolamento d’Istituto con specifiche disposizioni in merito alle norme di comportamento da tenere durante i collegamenti da parte di tutte le componenti della comunità scolastica relativamente al rispetto dell’altro, alla condivisione di documenti e alla tutela dei dati personali e alle particolari categorie di dati (ex. dati sensibili). In relazione a tale ultimo aspetto si sottolinea come qualsiasi forma di condivisione deve riguardare solo dati personali adeguati, pertinenti e limitati a quanto strettamente necessario rispetto alle finalità per le quali sono trattati secondo il principio di minimizzazione tenendo conto del ruolo e delle funzioni dei soggetti a cui tale condivisione è estesa. Inoltre, vengono disciplinate le modalità di svolgimento dei colloqui con i genitori, degli Organi Collegiali e delle assemblee studentesche e di ogni altra ulteriore riunione che verranno svolte tutte a distanza.

I docenti nel predisporre le attività da proporre alla classe in modalità sincrona, hanno cura di predisporre un adeguato setting “d’aula” virtuale evitando interferenze tra la lezione ed eventuali distrattori.

Ancor più in caso di DDI estesa a tutti per una nuova emergenza epidemiologica, i docenti e tutto il personale della scuola, a vario titolo in contatto video con gli studenti e con le famiglie, rispettano le prescrizioni di cui agli artt. 3 e sgg. del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62.

Anche il Regolamento di disciplina degli studenti e delle studentesse della scuola secondaria viene integrato con la previsione di infrazioni disciplinari legate a comportamenti scorretti assunti durante la didattica digitale integrata e con le relative sanzioni.

La scuola pone particolare attenzione alla formazione degli alunni sui rischi derivanti dall’utilizzo della rete e, in particolare, sul reato di cyberbullismo.

Viene infine inserito, nel Patto educativo di corresponsabilità, un’appendice specifica riferita ai reciproci impegni da assumere per l’espletamento della didattica digitale integrata.

Metodologie e strumenti per la verifica

La lezione in videoconferenza agevola il ricorso a metodologie didattiche più centrate sul protagonismo degli alunni, consente la costruzione di percorsi interdisciplinari nonché di capovolgere la struttura della lezione, da momento di semplice trasmissione dei contenuti ad agorà di confronto, di rielaborazione condivisa e di costruzione collettiva della conoscenza.

Alcune metodologie si adattano meglio di altre alla didattica digitale integrata: si fa riferimento, ad esempio, alla didattica breve, all’apprendimento cooperativo, alla flipped classroom, al debate quali metodologie fondate sulla costruzione attiva e partecipata del sapere da parte degli alunni che consentono di presentare proposte didattiche che puntano alla costruzione di competenze disciplinari e trasversali, oltre che all’acquisizione di abilità e conoscenze.

Ai docenti viene fornita una formazione mirata che li ponga nelle condizioni di affrontare in maniera competente queste metodologie, al fine di svilupparne tutte le potenzialità ed evitare che, in particolare alcune di esse, si sostanzino in un riduttivo studio a casa del materiale assegnato.

Ai consigli di classe e ai singoli docenti è demandato il compito di individuare gli strumenti per la verifica degli apprendimenti inerenti alle metodologie utilizzate. Si ritiene che qualsiasi modalità di verifica di una attività svolta in DDI non possa portare alla produzione di materiali cartacei, salvo particolari esigenze correlate a singole discipline o a particolari bisogni degli alunni. I docenti avranno cura di salvare gli elaborati degli alunni medesimi e di avviarli alla conservazione all’interno degli strumenti di repository a ciò dedicati dalla scuola (il Registro elettronico).

Valutazione

La normativa vigente attribuisce la funzione docimologica ai docenti, con riferimento ai criteri approvati dal Collegio dei docenti e inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Anche con riferimento alle attività in DDI, la valutazione deve essere costante: il docente deve garantire trasparenza e tempestività e, ancor più laddove dovesse venir meno la possibilità del confronto in presenza, assicurare feedback continui, sulla base dei quali regolare il processo di insegnamento/apprendimento.

La garanzia di questi principi cardine consentirà di rimodulare l’attività didattica in funzione del successo formativo di ciascuno studente, avendo cura di prendere ad oggetto della valutazione non solo il singolo prodotto, quanto l’intero processo.

La valutazione formativa tiene conto della qualità dei processi attivati, della disponibilità ad apprendere, a lavorare in gruppo, dell’autonomia, della responsabilità personale e sociale e del processo di autovalutazione.

In tal modo, la valutazione della dimensione oggettiva delle evidenze empiriche osservabili è integrata, anche attraverso l’uso di opportune rubriche e diari di bordo, da quella più propriamente formativa in grado di restituire una valutazione complessiva dello studente che apprende.

Alunni con bisogni educativi speciali

Il Piano scuola 2020, allegato al citato DM 39/2020 prevede che l’Amministrazione centrale, le Regioni, gli Enti locali e le scuole, ciascuno secondo il proprio livello di competenza, operino per garantire la frequenza scolastica in presenza degli alunni con disabilità con il coinvolgimento delle figure di supporto (Operatori educativi per l’autonomia e la comunicazione e gli Assistenti alla comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale). Per tali alunni il punto di riferimento rimane

il Piano Educativo Individualizzato, unitamente all’impegno dell’Amministrazione centrale e delle singole amministrazioni scolastiche di garantire la frequenza in presenza.

Particolare attenzione va dedicata alla presenza di alunni in possesso di diagnosi rilasciata ai sensi della Legge 170/2010 e di alunni non certificati, ma riconosciuti con Bisogni educativi speciali dal team docenti e dal consiglio di classe, per i quali si fa riferimento ai rispettivi Piani Didattici Personalizzati. Per questi alunni, è quanto mai necessario che il team docenti o il consiglio di classe concordino il carico di lavoro giornaliero da assegnare e garantiscano la possibilità di registrare e riascoltare le lezioni, essendo note le difficoltà nella gestione dei materiali didattici ordinari nel rispetto della richiamata disciplina di settore e delle indicazioni fornite dal Garante.

L’eventuale coinvolgimento degli alunni in attività di DDI complementare dovrà essere attentamente valutato, assieme alle famiglie, verificando che l’utilizzo degli strumenti tecnologici costituisca per essi un reale e concreto beneficio in termini di efficacia della didattica.

Le decisioni assunte dovranno essere riportate nel PDP.

Per gli alunni ricoverati presso le strutture ospedaliere o in cura presso la propria abitazione e frequentanti le scuole carcerarie l’attivazione della didattica digitale integrata, oltre a garantire il diritto all’istruzione, concorre a mitigare lo stato di isolamento sociale e diventa, pertanto, uno degli strumenti più efficaci per rinforzare la relazione.

Il Coordinatore Didattico attiva ogni necessaria interlocuzione con i diversi attori competenti per individuare le strategie allo svolgimento proficuo della didattica digitale integrata.

Privacy

L’Istituto organizza le attività di DDI raccogliendo solo dati personali strettamente pertinenti e collegati alla finalità che intenderà perseguire, assicurando la piena trasparenza dei criteri individuati. Nella condivisione di documenti i docenti assicurano la tutela dei dati personali: a tal fine la condivisione è minimizzata e limitata ai dati essenziali e pertinenti. Specifiche disposizioni in merito alla gestione della privacy sono riportate nel Regolamento di Istituto.

Sugli aspetti relativi al trattamento dei dati personali, si fa riferimento al documento di dettaglio predisposto dal Ministero dell’istruzione, in collaborazione con l’Autorità garante per la protezione dei dati personali, contenente indicazioni specifiche.

Sicurezza

Il Coordinatore Didattico trasmette ai docenti, al personale ATA, agli alunni  a vario titolo impegnati nella didattica digitale integrata, nel caso in cui essa sia erogata dal loro domicilio, e al Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza una nota informativa, redatta in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, inerente i comportamenti di prevenzione da adottare per ridurre i rischi derivanti dall’esecuzione della prestazione lavorativa al di fuori dell’ambiente scolastico.

Rapporti scuola-famiglia

La scuola si impegna a favorire il necessario rapporto scuola-famiglia attraverso attività formali di informazione e condivisione della proposta progettuale della didattica digitale integrata. È opportuna, oltre alla menzionata tempestiva informazione alle famiglie sugli orari delle attività, per consentire loro la migliore organizzazione, la condivisione degli approcci educativi, finanche di materiali formativi, per supportare il percorso di apprendimento di quegli alunni con particolari fragilità che necessitino, in DDI, dell’affiancamento di un adulto per fruire delle attività proposte.

Anche in rinnovate condizioni di emergenza, la scuola assicura, comunque, tutte le attività di comunicazione, informazione e relazione con la famiglia previste, avendo cura di esplicitare i canali di comunicazione attraverso cui essi potranno avvenire.

Formazione dei docenti e del personale assistente tecnico

La formazione dei docenti rappresenta una leva fondamentale per il miglioramento e per l’innovazione del sistema educativo italiano. Il periodo di emergenza vissuto dalla scuola ha attivato processi di formazione dovuti all’impellente necessità di affrontare l’esperienza della didattica a distanza.


Istituto Paritario S. Freud – Scuola Privata Milano: Istituto Tecnico Informatico, Istituto Tecnico Turistico e Liceo delle Scienze Umane
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