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SCUOLA SUPERIORE PRIVATA PARITARIA
DECRETO N.388 MITF005006
DECRETO N.1139 MITNUQ500H

FAQ

RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU’ FREQUENTI

L'elenco delle FAQ qui proposte è suscettibile di integrazioni che saranno predisposte a seguito di eventuali ulteriori richieste di chiarimento.

  • Il diploma conseguito ha pieno valore?
    • Il diploma conseguito presso una Scuola Paritaria garantisce l’equipollenza del titolo e dunque ha pieno valore legale rispetto ad un diploma conseguito presso una Scuola Statale.
  • I programmi scolastici sono gli stessi svolti in una Scuola Statale?
    • La Scuola Paritaria da ordinamento deve attenersi ai percorsi didattici e quindi agli stessi programmi svolti nella Scuola Statale.
  • Gli insegnanti sono preparati?
    • I nostri insegnanti sono laureati e abilitati alla classe di concorso relativa alla loro materia d’insegnamento. Inoltre nel corso dell’anno scolastico su iniziativa della Scuola sono impegnati in corsi di formazione e di aggiornamento volti ad una maggiore qualifica del personale docente.
  • Cosa devo fare per iscrivermi?
    • Devi recarti nella nostra Scuola portando con te un documento di riconoscimento, il codice fiscale e attestazione dell’ultimo titolo di studio conseguito. Ti sarà richiesto di compilare un modulo d’iscrizione e di scegliere il prospetto di pagamento che ritieni più idoneo.
  • I documenti scolastici li richiedete voi?
    • Sì, i documenti vengono richiesti dalla Segreteria scolastica e vengono archiviati in un fascicolo notizie-alunno.
  • Quando posso parlare con gli insegnanti?
    • Gli insegnanti sono a disposizione dei genitori nell’ orario di ricevimento stabilito all’inizio dell’anno; sono anche disponibili in altri giorni e in altri orari previo appuntamento telefonico. E’ possibile inoltre fissare un appuntamento telefonico qualora si fosse impossibilitati a recarsi per un colloquio in sede.
  • Quando avviene la consegna delle pagelle?
    • L’anno scolastico presso la nostra Scuola è diviso in due quadrimestri, gennaio e giugno. Le pagelle vengono consegnate ad ogni singola famiglia durante un incontro con il Coordinatore Didattico.
  • Come vengono gestiti i recuperi? (insufficienze)
    • Il recupero delle insufficienze può avvenire in itinere ossia durante le regolari lezioni scolastiche o mediante corsi di recupero organizzati in orario extrascolastico. I corsi di recupero FAQ sono tenuti dai docenti dell’Istituto in modo da garantire uniformità di metodo di studio.
  • I ragazzi sono seguiti nello studio?
    • Le nostre classi sono composte da un contenuto numero di alunni, ciò permette ai nostri insegnanti di seguire costantemente ogni singolo studente definendo per le esigenze di ciascuno un percorso di didattica individualizzata.
  • Quanto tempo l’alunno deve dedicare allo studio pomeridiano?
    • L’impostazione didattica e il tutoraggio dei professori durante le lezioni permettono agli studenti di apprendere rapidamente in aula, utilizzando le ore pomeridiane solo per un consolidamento degli argomenti studiati al mattino.
  • E’ garantita una continuità didattica?
    • La continuità didattica è garantita dalla presenza stabile anno dopo anno dello stesso corpo docenti.
  • La famiglia viene avvertita dell’andamento scolastico?
    • La Scuola aggiorna quotidianamente la famiglia di ciascun allievo mediante l’inserimento di voti, note disciplinari, assenze e ritardi nell’area privata a cui è possibile accedere con password personale. La Scuola inoltre informa le famiglie di eventuali ritardi o assenze telefonicamente o con invio di SMS.
  • Vengono presi dei provvedimenti disciplinari per i ragazzi?
    • Sì, come da regolamento la Scuola si avvale di misure disciplinari per gli studenti che non si attengano a comportamenti adeguatamente scolarizzati.
  • Ci sono delle riunioni durante l’anno?
    • Mediamente durante l’anno vengono organizzate due/tre riunioni tra cui l’elezione dei Rappresentanti di classe.
  • L’indirizzo di studio è complesso?
    • Come ogni indirizzo di studio anche questo presenta le sue difficoltà, attenuate però dalla presenza di materie pratiche che prevedendo l’uso dei laboratori rendono più interessante l’approccio allo studi
  • Che cos’è il CLIL?
    • Nato nel 1994, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un approccio didattico di tipo immersivo che punta alla costruzione di competenze linguistiche e abilità comunicative in lingua straniera insieme allo sviluppo e all’acquisizione di conoscenze disciplinari.
    • L'approccio CLIL ha infatti il duplice obiettivo di focalizzarsi tanto sulla disciplina insegnata che sugli aspetti grammaticali, fonetici e comunicativi della lingua straniera che fa da target veicolare.
    • Viste le sue caratteristiche, il CLIL potenzia nello studente:
    • Una maggiore fiducia nella proprie capacità comunicative nella lingua straniera target
    • Più spendibilità delle competenze linguistiche acquisite, specialmente in attività pratiche
    • Maggiore apertura e disponibilità alla mobilità nell'istruzione e nel lavoro​.
  • I ragazzi usano il laboratorio?
    • Certamente. I ragazzi come da programmazione didattica usano settimanalmente i laboratori per le materie di informatica, elettronica, calcolo, sistemi, chimica, fisica, ma anche per tutte le altre materie per le quali non è espressamente richiesta la parte pratica.
  • Cos’è un libro misto?
    • è un testo che dispone di una parte cartacea e di contenuti integrativi o aggiuntivi digitali on-line. Sulla base delle indicazioni ministeriali, le espansioni on-line assomigliano più a un sito internet che non a un libro: il testo nella versione mista può contenere immagini, filmati, file audio, collegamenti ipertestuali e a siti esterni, integrazioni, aggiornamenti, etc. Non è sufficiente un CD o un DVD allegato ad un testo cartaceo per farne un libro misto.
  • Cosa si intende per versione on-line scaricabile?
    • Il D.M. n. 41, 04/2009, emanato dal Ministero dell’Istruzione, che stabilisce le caratteristiche tecniche dei libri scolastici, non dà alcuna indicazione specifica riguardo i testi in versione on-line scaricabile, ma solo linee guida generali, perché l’evoluzione tecnologica è molto rapida e qualsiasi standard rischierebbe di diventare obsoleto in pochissimo tempo. A oggi, per versione on-line scaricabile, è comunemente intesa la versione digitale integrale del testo cartaceo acquisita tramite internet.
      Non è detto che i contenuti scaricabili siano anche stampabili, questo limite è necessario per tutelare il diritto d’autore.
  • Cos’è un e-book?
    • E-book è la contrazione di electronic book, libro elettronico, leggibile o su un dispositivo specifico (e-book reader) o su un computer con un software specifico. Attualmente gli e-book reader non supportano testi a colori.
  • I docenti possono ancora adottare testi esclusivamente cartacei?
    • Sì, limitatamente all’anno scolastico 2010-2011, durante il quale comunque possono già scegliere libri misti o versioni on-line scaricabili. Dall’anno scolastico 2011-2012, invece, non potranno più adottare testi esclusivamente cartacei, ma dovranno necessariamente passare ai testi misti o scaricabili (L. 169/2008, art. 5).
  • Quanto durano le adozioni?
    • A partire dall’anno 2009, le adozioni avranno una durata di cinque anni nella scuola primaria e di sei nella scuola secondaria di I e II grado (L. 169/2008, art. 5).
  • Il blocco riguarda solo le nuove adozioni o anche le conferme?
    • La Circolare n. 16 del 10 febbraio 2009 stabilisce che la cadenza pluriennale delle adozioni è valida solo per le nuove adozioni di libri di testo.
  • In quali casi il docente può cambiare il testo adottato?
    • Nel caso in cui il testo si discosti dalla modifica degli ordinamenti scolastici o nel caso in cui si decida di passare da un testo solo cartaceo a un testo in formato misto o scaricabile da internet (L. 167/2009).
  • La riforma impone limiti anche agli editori?
    • Sì. Secondo la L. 169/2008, i docenti dovranno adottare libri di testo per i quali l’editore si è impegnato a non modificare il contenuto nel quinquennio successivo dalla prima pubblicazione del testo. Fanno eccezione appendici e aggiornamenti pubblicati e forniti a parte. La non modificabilità dei contenuti si applica a tutti i testi editi successivamente all’emanazione della L. 169/2008 (Circolare n. 16, 10 febbraio 2009), quindi dalle novità 2009.
  • Chi predispone le prove per l’accertamento del superamento dei debiti? C’è differenza tra accertamento durante l’anno scolastico e quello che avviene a seguito dei corsi attivati dopo gli scrutini finali?
    • Le prove per l’accertamento sono disposte dal docente delle materie interessate nelle iniziative di recupero. Tale docente, componente del consiglio di classe, può non coincidere col docente che ha tenuto il corso di recupero. In questa eventualità si rileva la necessità di un raccordo indispensabile tra i due diversi docenti. Non c’è differenza sostanziale nelle modalità tra l’accertamento durante il periodo delle lezioni e quello effettuato al termine del corso di recupero organizzato a seguito di sospensione del giudizio negli scrutini finali.
  • Può un docente diverso da quello del consiglio di classe, anche esterno, chiamato a tenere i corsi dopo gli scrutini finali predisporre lui le prove? E le deve correggere lui?
    • Il docente che tiene i corsi dopo gli scrutini finali, se è diverso dal docente titolare della materia interessata nel recupero, non può predisporre le prove, né le può valutare. Spetta al docente titolare delle discipline oggetto di intervento predisporre le prove di accertamento, dopo aver acquisito ogni utile elemento di giudizio da parte del docente che ha tenuto i corsi.
  • La verifica è effettuata immediatamente dopo la conclusione dei corsi di recupero? Oppure può passare un certo tempo tra la fine dei corsi, la verifica e l’espletamento dello scrutinio sospeso?
    • Le modalità delle verifiche, ivi compresa la loro collocazione temporale, sono determinate dai consigli di classe. Quelle finali, sempre condotte dai docenti delle discipline interessate, si svolgono secondo il calendario stabilito dal Collegio dei docenti. Compete al dirigente scolastico il raccordo ottimale delle operazioni.
  • Quali e quanti sono i docenti che saranno presenti all’accertamento per iniziative attivate dopo gli scrutini finali
    • Le operazioni di verifica sono organizzate dal consiglio di classe e sono condotte dai docenti delle discipline interessate con l’assistenza di altri docenti del medesimo consiglio di classe. La decisione nel merito è assunta collegialmente dal consiglio di classe nell’ambito dei criteri stabiliti dal collegio docenti.
  • Uno studente che non viene promosso alla classe successiva in sede di integrazione dello scrutinio, è tenuto a recuperare nell’anno scolastico successivo i debiti rilevati nello scrutinio di giugno e non saldati entro la conclusione dell’anno scolastico?
    • No. L’alunno ripete l’anno.
  • Lo studente può sottrarsi all’accertamento successivo al corso di recupero effettuato in corso d’anno prima dello scrutinio di giugno?
    • No. Lo studente non può sottrarsi alla verifica. Nello scrutinio di giugno si terrà conto anche dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati.
  • Nello scrutinio di fine anno quante sono le insufficienze che fanno sospendere il giudizio? Può essere rinviato all’anno scolastico successivo il recupero di eventuali carenze non gravi?
    • La valutazione del consiglio di classe in sede di scrutinio terrà conto della possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline che presentano insufficienze entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero. Pertanto non ci può essere un numero predefinito di insufficienze, perché scatti la sospensione del giudizio piuttosto che il giudizio di non promozione. Il collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento dello scrutinio finale.
  • L’insufficienza in materie che non sono presenti l’anno successivo nel curricolo comporta necessariamente la partecipazione ai corsi di recupero
    • L’alunno è tenuto a partecipare al corso di recupero relativo a materie non presenti nel piano di studio dell’anno successivo, se il consiglio di classe decide in tal senso e di conseguenza deve sottoporsi alle verifiche predisposte.
  • In presenza di giudizio sospeso a fine anno come fa l’alunno a conoscere i suoi voti in tutte le materie se l’ordinanza dispone che all’albo dell’istituto viene riportata solo la indicazione della “sospensione del giudizio”?
    • La scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale, comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l’alunno non abbia raggiunto la sufficienza.
  • Se uno studente del triennio finale dei corsi di studi è promosso a conclusione dei corsi di recupero, può ugualmente concorrere alla banda alta della fascia del credito scolastico come gli altri studenti promossi allo scrutinio di giugno?
    • Nei confronti degli studenti per i quali in sede di integrazione dello scrutinio finale al termine del terzultimo e penultimo anno di corso viene espressa una valutazione positiva si procede con l’assegnazione del punteggio di credito nella misura prevista dalla tabella A allegata al DM 42 del 22 maggio 2007. Il citato decreto individua gli elementi da prendere in considerazione per l’attribuzione del credito scolastico.
  • Risulta non promosso lo studente che all’accertamento finale non riesce a raggiungere la sufficienza in una o più materie oggetto di recupero?
    • In sede di integrazione dello scrutinio finale, successivamente all’espletamento delle verifiche relative alle iniziative di recupero, il consiglio di classe procede ad una valutazione complessiva dello studente, che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dello studente stesso alla classe successiva. L’esito delle verifiche è uno degli elementi che concorrono alla valutazione complessiva.

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