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GLOSSARIO COVID-19

GLOSSARIO – COVID 19

 

Caso confermato

Stando alla circolare del 23 febbraio 2020 del ministero della Salute, è “un caso con una conferma di laboratorio effettuata presso il laboratorio di riferimento dell’Istituto Superiore di Sanità per infezione da Sars-Cov-2, indipendentemente dai segni e dai sintomi clinici”.

 

Caso probabile

Sempre, “un caso sospetto il cui risultato del test per Sars-Cov-2 è dubbio o inconcludente utilizzando protocolli specifici di Real Time Pcr per Sars-Cov-2 presso i Laboratori di riferimento regionali individuati o è positivo utilizzando un test pan-coronavirus”.

 

Caso sospetto

Il ministero della Salute definisce caso sospetto “una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno dei seguenti sintomi: febbre, tosse, dispnea) che ha richiesto o meno il ricovero in ospedale e nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, ha soddisfatto almeno una delle seguenti condizioni: storia di viaggi o residenza in Cina;  oppure contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da Sars-Cov-2; oppure ha lavorato o ha frequentato una struttura sanitaria dove sono stati ricoverati pazienti con infezione da Sars-Cov-2″.

 

Contagio

La trasmissione di una malattia infettiva dalla persona malata ad una sana sia direttamente sia mediante materiali o mezzi inquinati (aria, acqua, alimenti, escrezioni), ovvero attraverso insetti o animali trasmettitori dei microrganismi infettivi.

 

Covid-19

È il nome ufficiale della malattia provocata dall’infezione di Sars-Cov-2, attribuito dall’Oms. “Co” sta per corona, “vi” per virus e “d” per disease (cioè malattia in inglese), mentre “19” indica l’anno in cui si è manifestata.

 

Curva di contagio

Indica il conteggio giornaliero di nuovi casi; essa può crescere, avere una ripida pendenza, un andamento orizzontale, abbassarsi, o come speriamo tutti, appiattirsi del tutto.

 

Dispnea

Si indica il termine medico che corrisponde alla consapevolezza di una persona nel faticare a respirare: alla base c’è un’oggettiva difficoltà nello scambio di materia gassosa tra il sangue presente nei polmoni e l’aria che si trova negli alveoli. La dispnea può colpire varie zone del corpo ma soprattutto l'apparato respiratorio, il cuore, i vasi o il sangue. Come noto, può essere un sintomo del Coronavirus.

 

Distanziamento Sociale

Può essere inteso come l'insieme di azioni di natura non farmacologica per il controllo delle infezioni, con l’obiettivo di rallentare o fermare la diffusione di una malattia contagiosa quale è il Covid-19. Rispettando il distanziamento sociale, diminuiscono le probabilità di contatto di persone portatrici di un’infezione con individui non infetti: si riduce così al minimo la trasmissione della malattia e quindi la mortalità.

 

Epidemia

Manifestazione collettiva di una malattia che rapidamente si diffonde, per contagio diretto o indiretto, fino a colpire un gran numero di persone in un territorio più o meno vasto, e si estingue dopo una durata più o meno lunga.

 

Focolaio

Si parla di focolaio epidemico quando una malattia infettiva provoca un aumento nel numero di casi rispetto a quanto atteso all’interno di una comunità o di una regione ben circoscritta.

 

Immunità di gregge

Si tratta di un meccanismo che si instaura all’interno di una comunità: se la grande maggioranza degli individui è vaccinata (o ha superato la malattia con anticorpi propri), limita la circolazione di un agente infettivo andando quindi a proteggere anche coloro che non possono sottoporsi a vaccinazione.

 

Infettività

Indica la capacità di un patogeno di stabilire una nuova infezione per trasmissione orizzontale diretta o indiretta, che significa che passa da un individuo infetto a un altro attraverso contatto diretto o tramite un vettore. Risponde alla domanda con quale facilità si trasmette da individuo a individuo? e si misura in termini di microrganismi necessari perché si instauri una nuova infezione. L’infettività, cioè, sarà tanto più alta quanto più basso è il numero di microrganismi che servono a infettare un altro individuo, e viceversa.

 

Infodemia

Circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili.

 

Letalità

Questo termine indica il rapporto tra il numero dei decessi causati da una malattia e quello dei malati in certo lasso di tempo. Sebbene venga spesso usato come sinonimo di mortalità, i due parametri danno informazioni diverse. I dati disponibili al momento sono frutto di stime, suscettibili di cambiamenti nel corso del tempo in base a come evolverà l’epidemia. Al momento l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) stima che la letalità sia del 2%.

 

Lockdown

Termine inglese che possiamo tradurre in italiano con le parole "blocco" o "isolamento". In tempi di Coronavirus, è utilizzato per indicare le misure di contenimento messe in atto dall’Italia e dagli altri Paesi nel mondo per fronteggiare l’emergenza. Questo protocollo prevede infatti misure di isolamento, ovvero una limitazione delle entrate e delle uscite da una delimitata zona e una chiusura delle attività non considerate primarie.

 

Mortalità

Misura il numero di decessi (in generale o per una determinata causa) in rapporto alla popolazione esposta in un certo lasso di tempo. Per questo fornisce un’informazione sul rischio che un patogeno come Sars-Cov-2 comporta per tutta la popolazione.

 

Quarantena

È il periodo di isolamento e di osservazione previsto per le persone che sono state potenzialmente esposte al patogeno. Nel caso di Sars-Cov-2 in Italia è stato stabilito un periodo di quarantena di due settimane. Il termine ricorda la sua origine, quando questo periodo di segregazione corrispondeva a 40 giorni. Oggi la durata della quarantena è decisa dalle autorità sanitarie in base alle conoscenze dei tempi di incubazione della malattia e delle potenzialità di trasmissione del virus.

 

Pandemia 

Epidemia con tendenza a diffondersi ovunque, cioè a invadere rapidamente vastissimi territorî e continenti.

 

Paziente Zero

Il primo paziente individuato, studiato e sottoposto a terapie all'interno del campione della popolazione di un'indagine epidemiologica.

 

Picco

Punta massima esponenziale di raggiunta del virus. Esso è variabile e dipende dalla curva di contagio.

 

Sars-Cov-2

È il nome del nuovo coronavirus emerso per la prima volta in Cina a fine gennaio. All’inizio dell’epidemia era chiamato 2019-nCov, ma poi l’International Committee on Taxonomy of Viruses lo ha ribattezzato nell’attuale Sars-Cov-2 per sottolineare la parentela con il coronavirus responsabile della Sars (Sars-Cov, con cui condivide all’incirca l’80% del genoma) e l’affinità delle manifestazioni cliniche delle due infezioni (Covid-19 e Sars, appunto).

 

Soggetto Asintomatico

È un soggetto che, nonostante sia affetto da una malattia, non presenta alcun sintomo apparente. Esiste un periodo chiamato “incubazione” in cui una malattia infettiva è già presente senza mostrare alcun sintomo: l’incubazione è quindi “asintomatica” e termina quando il paziente avverte i primi sintomi, momento in cui la malattia da “asintomatica” diventa “sintomatica”. Una malattia può rimanere asintomatica per periodi brevi o lunghi; alcune malattie possono rimanere asintomatiche per sempre.

 

Stabilità

Indica il periodo di tempo in cui il patogeno rimane infettivo fuori dall’ospite (sulle superfici per esempio). Come riportato nelle Faq del Ministero della Salute “le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio. L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina)”.

 

Tampone

Test laringofaringeo che permette di determinare la positività a virus.

 

Test del tampone

È il primo esame che gli operatori sanitari eseguono su persone a rischio (per esempio sugli italiani rimpatriati dai luoghi in cui si è sviluppata l’epidemia) e sui casi sospetti. Consiste nel prelievo di materiale biologico dalle vie respiratorie tramite un tampone faringeo, ossia un bastoncino cotonato che raccoglie muco e saliva. I campioni vengono spediti nei laboratori autorizzati all’analisi (in Italia sono quelli dell’Istituto Spallanzani a Roma e dell’Ospedale Sacco a Milano), dove, attraverso tecniche di biologia molecolare, si cerca il materiale genetico virale. Se questo è presente, viene amplificato, cioè copiato innumerevoli volte, per renderlo rilevabile e disponibile per l’identificazione. L’essere umano, infatti, viene a contatto ogni giorno con tanti virus diversi (primo fra tutti in questo periodo il virus dell’influenza stagionale) ed è necessario controllare che ci siano specifiche sequenze per accertare che si tratti di Sars-Cov-2. I risultati di questo tipo di test arrivano in poche ore.

 

Test immunoenzimatico

È il termine tecnico con cui si indica l’esame che individua nel siero (cioè nella parte liquida del sangue) l’eventuale presenza di anticorpi specifici contro un certo patogeno. In genere questi test sfruttano il meccanismo chiave-serratura della coppia anticorpo-antigene (che, semplificando, è una parte del patogeno): se si vuole testare la presenza dell’anticorpo nel siero si introduce nel campione il suo antigene legato a una molecola che, attraverso una reazione enzimatica, renderà evidente il legame tra i due.

 

Virulenza

Si riferisce all’abilità di un patogeno che ha infettato un organismo di dare origine a una malattia conclamata. Come riportato dall’Oms, “la maggior parte (80%) delle persone guarisce dalla malattia senza bisogno di particolari trattamenti. Circa 1 persona su 6 che contrae Covid-19 sviluppa invece sintomi gravi con difficoltà respiratoria. Le persone anziane e coloro che soffrono di problematiche pregresse come pressione alta, disturbi cardiovascolari o diabete, sono più a rischio di sviluppare la forma severa della malattia. Circa il 2% delle persone che sviluppano la malattia muore”.

 

Virus

In biologia, termine con cui si designa un gruppo di organismi, di natura non cellulare e di dimensioni submicroscopiche, incapaci di un metabolismo autonomo e perciò caratterizzati dalla vita parassitaria endocellulare obbligata, costituiti da un acido nucleico (genoma) rivestito da un involucro proteico (capside). Quando un virus riesce a penetrare all’interno di una cellula con la quale è venuto in contatto, il suo genoma si integra nel materiale genetico della cellula ospite alterandone così il patrimonio genetico e obbligandola a sintetizzare acidi nucleici e proteine virali e quindi alla replicazione del virus. 


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