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SCUOLA SUPERIORE PRIVATA PARITARIA
DECRETO N.388 MITF005006
DECRETO N.1139 MITNUQ500H
DECRETO N.2684 MIPMRI500E
IT EN

Il Rappresentante Legale

nappo    
Persona di riferimento:dr.Daniele NappoDIREZIONE AMMINISTRATIVA 

 

 

Aiutare gli alunni a cambiare, a crescere nell’“IO” e nel “NOI” si può̀ fare e si deve fare a Scuola ,tenendo, però, sempre in mente quanto sia importante continuare ad esperire anche se in tempeste emotive e cognitive inattese e coinvolgenti , perché ci troviamo nel periodo dell’adolescenza .

Spesso in questo periodo si vivono paure, incertezze, errori e fallimenti, ma ogni giorno con una forza nuova, bisogna spronare l’allievo a non sostare nello stagno, rassicurante ma fermo, del conosciuto.

Quello che i ragazzi non devono mai perdere di vista è la voglia di tenere accesa la luce dei valori, che aiuta a lottare contro il vento contrario e a respirare di luce propria. L’educazione è un’impronta che permette di approdare e scoprire un mondo fatto di tante cose.

Noi “Scuola Freud” poiché comunità educante, generiamo un’ampia convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, siamo in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e viva.

La scuola affianca al compito dell’insegnare ad apprendere, quello dell’insegnare a essere. La nostra è una COMUNITA’ INCLUSIVA.

Viviamo costantemente il passaggio da una società parzialmente stabile a una società contraddistinta da plurimi cambiamenti e discontinuità. Questo nuovo scenario è ambivalente per ogni persona, per ogni comunità, per ogni società: si moltiplicano i rischi e le opportunità. Gli ambienti in cui la scuola è inserita sono più ricchi di stimoli culturali, ma anche più contraddittori.

Oggi l’apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione.

La scuola ha il compito di conferire “sentimenti” alla varietà delle esperienze degli alunni, al fine di ridurre la suddivisione e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la vita degli adolescenti.

L’orizzonte territoriale della scuola si estende. Ogni specifico territorio possiede legami con le varie aree del mondo e con ciò stesso costituisce un mondo che, su scala locale, riproduce opportunità, interazioni, tensioni, convivenze globali.

Alla scuola appartiene il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e apertaLa nostra scuola, quindi, è risposta accogliente e plurale all’individualismo esasperato e disperato delle nuove generazioni.

Scuola Freud come Luogo culturale e relazionale in grado di creare legami nella nuova geografia umana: si sono dispersi e estesi i confini esteriori, occorre ridelineare quelli interiori di un’etica che sottenda il “vivere sociale”.

La nostra Scuola comunità, spazio per progettare FUTURI ricchi di senso per ognuno: obiettivo nostro è indicare gli orizzonti di senso a sguardi in crescita.

La nostra Scuola comunità, spazio culturale di sintesi e di confronto di proposte di tutte le componenti sociali.

Come definizione aperta di sentieri educativi declinati secondo le categorie vicino/lontano, accordo/contrasto, esteriorità/intimità, razionalità/incanto.

Dobbiamo riempire le parole chiave del progetto di formazione di contenuti, esperienze, relazioni condivise espandere i confini dell’IO in progetti del NOI orientati verso mete significative: INTEGRAZIONE – SCUOLA -  FAMIGLIA - TERRITORIO.

Dedichiamo particolare cura alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. Costruiamo l’ambiente-scuola come luogo accogliente, coinvolgendo in questo compito gli studenti stessi.

Sono, infatti, importanti le condizioni che favoriscono lo star bene a scuola, al fine di ottenere la partecipazione più ampia degli adolescenti a un progetto educativo condiviso.

Favoriamo il “Formarsi” di importanti legami di gruppo che pongano la scelta di collocare la persona al centro dell’azione educativa, condizione indispensabile per lo sviluppo della personalità di ognuno.

Elaboriamo gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere gli ambienti naturali, sociali, culturali, antropologici nei quali gli studenti si troveranno a vivere e ad operare.

Perseguiamo una doppia linea formativa: verticale e orizzontale.

La linea verticale esprime l’esigenza di impostare una formazione che possa poi continuare lungo l’intero arco della vita; quella orizzontale indica la necessità di un’attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici con funzioni a vario titolo educative.

La famiglia in primo luogo. Insegniamo le regole del vivere e del convivere, compito oggi ancora più ineludibile rispetto al passato, perchè sono molti i casi nei quali le famiglie incontrano difficoltà più o meno grandi nello svolgere il loro ruolo educativo.

Proponiamo un’educazione che spinga i giovani a fare scelte autonome e ingegnose, quale risultato di un confronto continuo della loro progettualità con i valori che dirigono la società in cui vivono.

Perseguiamo costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.

La nostra scuola si apre alle famiglie e al territorio circostante, facendo perno sugli strumenti forniti dall’autonomia scolastica, che prima di essere un insieme di norme è un modo di concepire il rapporto delle scuole con le comunità di appartenenza, locali e nazionali.

La nostra scuola affianca al compito dell’“insegnare ad apprendere” anche quello dell’ “insegnare a essere”. 

I Nostri Studenti son Felici?

E’ la prima domanda che ci chiediamo come Scuola: i nostri studenti sono Felici? Che Idea hanno della Scuola Freud ?
Aumentiamo quotidianamente, intorno ad ogni studente, l’ambito di benessere e soddisfazione all’interno della grande macchina di cui sono a capo.

Il passo essenziale al Freud parte da noi stessi, dai nostri punti di forza: la creatività, l’ingegno, la forza di generare novità.
Credo negli insegnanti che hanno voglia di fare la differenza, che hanno compreso il valore dell’essere umano che hanno dinanzi a loro.
Credo in quegli insegnanti che hanno il valore di portare nelle proprie aule, la loro umanità senza trascurare il sogno che li ha spinti a formarsi, i professionisti della scuola e non di una qualunque altra azienda.

Mi piace guidare i miei alunni alla scoperta dell’educazione, del rispetto e del cervello, per far sì che ciascuno di loro abbia i mezzi per far “sbocciare la propria vita”.
Il mio sogno è di Educare alla Felicità, a Scuola si può stare bene, si può ridere, la mia scuola sa essere una scuola felice, LA SCUOLA è FATTA DI PERSONE, che non si devono conformare alla pochezza della normalità.

M’importa che i miei studenti abbiano un grado di cultura di buon livello, ma so, che se non saranno loro a volere, noi come educatori non saremo mai in grado di introdurre loro i saperi.L’apprendimento efficace e perenne accade in un momento affascinante in cui chi impara si apre e accetta ciò che desidera sapere e l’insegnante ha il potente ruolo di creare le condizioni perché questo accada.

Mi piace pensare a una scuola che abbia il coraggio di essere per tutti, fortemente attenta all’essere umano e al suo sviluppo adolescenziale; educare alla felicità è necessario per prepararsi per la seconda fase della vita quella da adulti consapevoli.
Mi piace pensare che La scuola sia un punto d’incontro, un valore aggiunto nella crescita dello studente, un riferimento oggi e domani.
Mi piace pensare al confronto continuo come scoperti di valori e significati.
Mi piace considerare che quello che penso si realizzi , per costruire le soddisfazioni che ci portano ad appagamento di individui che danno un senso al fare.

La scuola è una palestra per la vita, una fonte d’ispirazione un libro che apre una finestra, un desiderio che nasce e un sogno che potrà realizzarsi.
Non possiamo privare un adolescente di tutto questo, significherebbe non dare le ali ad uccello.
Voglio che questi si realizzi ogni giorno, e ogni giorno io sarò presente per questo; cari Studenti io sono al vostro fianco!

"L'obiettivo dell’educazione deve essere la formazione d’individui che pensino e agiscano autonomamente ma che vedano nella comunità il loro più alto problema di vita". Albert Einstein

“L’uomo è un essere volto alla costruzione di sensi” Johann Wolfgang Goethe

Dott. Daniele Nappo


Istituto Paritario S. Freud – Scuola Privata Milano: Istituto Tecnico Informatico, Istituto Tecnico Turistico e Liceo delle Scienze Umane
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